Bologna-Entella, le voci del dopo partita


Nel post Bologna-Entella, sono intervenuti mister Lopez, il direttore sportivo Filipo Fusco ed i giocatori Domenico Maietta e Marcel Buchel

di Massimo Righi

Dopo il pareggio colto dal Bologna contro l’Entella, mister Diego Lopez è intervenuto in conferenza stampa con estrema sincerità, senza nascondere il suo disappunto per la prestazione: “Ci è andata bene, ci siamo messi in difficoltà da soli, dico quel che ho visto. Non dico che sono deluso ma qui c’è tanto da lavorare, dobbiamo dimostrare sul campo quello che valiamo e siamo in debito per questa nostra mancanza. Un’altra squadra ci avrebbe fatto altri due gol nel primo tempo; non voglio togliere meriti agli altri ma noi ci mettiamo nei guai da soli”. Cosa è successo alla squadra? “Il problema è di testa secondo me e non tecnico, perché in settimana abbiamo lavorato bene e io mi sentivo fiducioso. Siamo bravi a regalare agli altri, ma dobbiamo ricordarci che siamo il Bologna e dobbiamo fare noi la partita, ma soprattutto reagire meglio. Non punto il dito contro nessuno, sarebbe troppo facile oggi; abbiamo sbagliato tutti e ma adesso bisogna essere bravi ad abbassare la testa e lavorare sodo, credendo di più in noi stessi. Non riusciamo a tradurre quanto proviamo? No, non riusciamo a far nulla. Ma ribadisco, è un discorso mentale e basta. Bisogna dimenticare queste partite, lasciarsele alle spalle in fretta. Abbiamo giocato due partite identiche in casa, non va bene. Ma non siamo in ritardo, attenzione, non riusciamo a far quel che siamo in grado di fare, dobbiamo tirare fuori la personalità innanzitutto – infine, un elogio al pubblico – I tifosi poi hanno risposto alla grande: non è facile avere la curva piena dopo una retrocessione”.

Filippo Fusco si è assunto le proprie responsabilità nel post match contro l'Entella

Filippo Fusco si è assunto le proprie responsabilità nel post partita tra Bologna ed Entella

Dopo mister Lopez è stato il turno di Filippo Fusco, che ha parlato con estrema chiarezza sulla falsa riga dell’allenatore. “Sono qui  ad assumermi le mie responsabilità perché il progetto tecnico lo seguo io, quindi io ho scelto giocatori ed il mister ed è giusto che venissi qui a parlare con voi. Però continuo a credere nella squadra perché la vedo allenarsi tutti i giorni, i ragazzi s’impegnano e per quanto non basti, l’unica strada per migliorare è il lavoro ed è per questo che sono fiducioso”. Il ds scaccia gli alibi senza alcun timore: “Voglio inoltre dire che non cerco alibi relativi ad eventuali voci extra sportive, se abbiamo fatto male oggi è colpa nostra, tutto il resto non conta. La squadra si era allenata bene, io vedo quasi tutti gli allenamenti e lo posso confermare, se falliamo in campo non bisogna cercare delle scuse altrove”. Il Bologna era piuttosto fermo, mentre l’Entella era organizzata e ha giocato meglio: “L’Entella ha meritato oggi, il Bologna invece deve rimettersi in corsa perché ha giocato al di sotto delle proprie possibilità. Mancanza di personalità? No, io faccio un discorso di coscienza collettiva”. Peggio di così è difficile fare, Fusco lo sa e non nasconde il dispiacere: “Io e il mister ci aspettavamo qualcosa di più dalla squadra, inutile nasconderlo. Bisogna che ognuno si assuma le proprie responsabilità, solo così si può risolvere la situazione attuale. Cos’ho detto a Guaraldi? La verità, cioè che abbiamo giocato male e che il punto è un buon risultato, in altre circostanze poteva finire anche peggio”.

In zona mista, sono invece intervenuti due giocatori. Ecco le parole di un Marcel Buchel nuovamente positivo dopo Perugia; l’austriaco ha ammesso che il punto odierno è guadagnato: “Quando vai sotto cosi all’inizio diventa dura, ma il fatto di non aver mollato è l’aspetto più importante. È vero che per come si era messa, alla fine, potevamo anche portare via i tre punti – continua rammaricato – eravamo carichi, forse volevamo strafare, poi però se prendi un gol cosi è normale che ti butti giù. Potevamo essere più cattivi soprattutto in avanti. Serie A? E’ presto per parlarne, abbiamo tantissima strada da fare, la B è lunghissima, ma sono convinto che faremo bene. Dobbiamo migliorare in fase di pressione, noi centrocampisti dobbiamo andare di più al tiro. Io leader? Mi fa piacere la fiducia del mister e della società, ora la devo ripagare. Noi non dobbiamo andare in campo e pensare che siamo il Bologna. Gli altri giocheranno sempre la partita della vita contro di noi. Siamo forti, ma dobbiamo dare di più”. Infine, ha parlato anche Domenico Maietta: “Abbiamo preso gol in maniera banale, poi abbiamo cercato di pareggiare ma in modo confusionario. Nella ripresa poi siamo cresciuti, eravamo più ordinati, ma giocare contro una squadra che si chiude così non è mai facile. A volte si fa più fatica contro queste squadre che contro quelle più forti. L’inizio di campionato non è sicuramente all’altezza del Bologna, ma siamo solo all’inizio, il campionato è lungo. Come se ne esce? Lavorando e rimanendo tranquilli, ognuno di noi deve porsi obbiettivi personali e fare in modo che la squadra ne benefici. Paez? Meglio che questi errori li abbia fatti subito anziché più avanti, la sua prestazione è stata condizionata dal gol, cose che capitano. Il 4-2-3-1? Non l’avevamo provato, l’abbiamo improvvisato in corso d’opera”.

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