Bologna fantasma in attacco, senza Mirante rischio goleada


Appena 4 minuti di possesso palla in attacco per un Bologna svagato che ringrazia le parate di Mirante per non aver incassato altri gol

– di Marco Vigarani –

Almeno 4 parate decisive nella partita di Antonio Mirante (ph. Zimbio)

Spesso si sente dire che uno dei dati più ingannevoli di una partita di calcio sia quello relativo al possesso palla. Stando a quanto visto ieri al Castellani tale teoria troverebbe un concreto fondamento visto che il Bologna, travolto per 3-1 dall’Empoli, ha comunque chiuso con un buon 57% finale. In realtà però basta approfondire un minimo tale analisi per scoprire che però gli uomini di Donadoni hanno concretizzato questo dominio esclusivamente in difesa stazionando nella metà campo offensiva con il pallone tra i piedi per appena 4’18”. Tutte le altre voci statistiche confermano la preponderanza dei padroni di casa che hanno vinto nel numero dei tiri totali (11 a 5) così come in quello delle conclusioni in porta (7 a 3) costringendo anche Mirante ad almeno 4 interventi decisivi per evitare un passivo peggiore. Per un Bologna che ha subito più falli ma anche perso più palloni, si può però rilevare anche la discreta varietà proposta dai rossoblù nel tipo di giocata tentata: 21 azioni manovrate e 16 lanci lunghi con una disposizione uniforme degli attacchi sui vari fronti. Ieri però gli emiliani hanno patito nella performance atletica correndo 102.8 km contro i 105.2 dell’Empoli e soprattutto tenuto un baricentro davvero troppo basso sui 45 metri di campo pur mantenendo una buona compattezza dei reparti sui 24 metri.

Le statistiche di Empoli-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Ben 6 palle perse in appena 44 minuti giocati per Petkovic (ph. Zimbio)

Analizzare poi le statistiche dei singoli accentua ulteriormente la sensazione di impotenza provata guardando la prova del Bologna nel pomeriggio empolese. Se infatti Mattia Destro è stato il calciatore che ha tirato in porta più di tutti con 2 tentativi, quasi nessuno però se ne ricorda a testimonianza della pericolosità delle sue conclusioni. Debordante prestazione dei giocatori toscani nel recupero palla con Assane Diousse davanti a tutti a quota 8 seguito da Omar El Kaddouri (5) che ha in parte recuperato le 7 palle perse. Pessimo però in tal senso l’impatto di Bruno Petkovic che in 44′ non ha perso il controllo di ben 6 palloni non risultando mai pericoloso. Praticamente invisibile Saphir Taider, gli esterni tanto alti quanto bassi sono stati quasi tutti imprecisi ed inoffensivi: 12 palle perse in totale tra Mbaye, Krafth e Krejci. A riscattarsi almeno in parte solo Simone Verdi grazie al suo sesto gol stagionale ed insieme a lui ovviamente anche Antonio Mirante con le sue parate. Infine un’annotazione sulla performance atletica con El Kaddouri davanti a tutti a 11.78 km percorsi. Alle sue spalle troviamo Erick Pulgar con 11.39 km, unico dei rossoblù a superare o raggiungere quota 11 km complessivi.

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