Bologna, il finale è ancora amaro: Ntcham cancella la magia di Viviani


I rossoblù di Donadoni, dopo aver trovato il gol con una bella punizione dell’ex Verona, restano in dieci (rosso a Torosidis) e soffrono l’assalto del Genoa, che trova all’ultimo respiro il punto del pari con il francese, appena entrato in campo

– di Luigi Polce –

Maledetto ultimo quarto d’ora. Anche a Marassi il Bologna conferma lo scarso feeling con gli ultimi quindici minuti di partita: alla mezz’ora Torosidis si guadagna l’espulsione diretta, mentre all’ultimo respiro un tiro incredibile del neo entrato Ntcham cancella il vantaggio di Viviani, con il Bologna che vede così sfumare una vittoria ormai praticamente in porto.

Oikonomou affronta Hiljemark (ph. Gazzetta.it)

Aleggia una nube di paura e tensione su Marassi. Lo si percepisce sin dal prepartita, quando gli ultras genoani si dispongono all’esterno della gradinata Nord in assetto da contestazione, con fumogeni, petardi e uno striscione molto eloquente (“Vergognatevi”). Il Genoa non vince dal 27 novembre (3-1 alla Juventus), e prova a voltare pagina con Mandorlini in panchina: l’ex Verona non stravolge l’assetto dei suoi, varando il 3-5-2 con Pinilla e Simeone in attacco. Anche il Bologna non se la passa benissimo, dopo i 4 k.o. messi in fila: Donadoni sceglie Viviani in regia, rispolvera Krafth e Taider e conferma Petkovic nel tridente offensivo, subito trasformato in un 4-2-3-1 con Dzemaili sulla linea dei trequartisti. Dall’unione di questi ingredienti ne esce fuori un primo tempo contratto e piuttosto povero dal punto di vista tecnico, con tanti errori da una parte e dall’altra. La gara vive di strappi: al 6’ Laxalt, uno dei tanti ex di giornata, scappa via sulla sinistra e crossa al centro per Simeone, ma la girata del Cholito non è sufficientemente potente per impensierire Mirante (al ritorno da titolare). Al minuto 12 risponde il Bologna: cross di Krafth, la difesa del Genoa respinge in zona Verdi che calcia da buonissima posizione, trovando però l’opposizione di Burdisso che si immola. L’asticella delle emozioni, come detto poco sollecitata, si solleva al 20’: Viviani conclude dalla trequarti, il pallone non è potentissimo ma rimbalza a due passi da Lamanna che rischia di subire un gol clamoroso, alzando in extremis in corner. Il Genoa prova a reagire, specie sulla fascia destra con Lazovic, ma c’è tanta imprecisione negli ultimi 20 metri. Imprecisione anche in difesa, che rischia di essere letale al 36’: Burdisso perde un brutto pallone, Petkovic lo fa suo ed entra in area. Con un numero l’ex Trapani elude i diretti marcatori e scarica la sfera per l’accorrente Dzemaili, lo svizzero però tira incredibilmente addosso a Izzo salvando il Genoa (il Bologna, nell’occasione, si lamenta per un tocco col braccio del difensore di Mandorlini). Si tratta dell’ultimo sussulto allo 0-0, che regge fino all’intervallo.

Ntcham gol, il Genoa fa festa (ph. Getty Images)

La ripresa comincia con tutto un altro piglio, con il Genoa che aggredisce il Bologna e al 2’ si rende pericolosissimo con Simeone, ben imbeccato verticalmente da Pinilla: il Cholito, nell’occasione, tenta di aggirare Mirante trovando la pronta risposta dell’ex Parma, sino a quel momento praticamente inoperoso. Passata la tempesta, il Bologna trova il vantaggio: affondo centrale di Dzemaili, steso al limite da Cataldi, che provoca la punizione e il giallo per l’ex Lazio. Sul pallone va Viviani: solita marcia sul posto, rincorsa e palla in fondo al sacco all’altezza del palo di Lamanna, non impeccabile nell’occasione. Marassi ribolle mentre il Genoa pare tramortito dal pugno incassato, e rischia di andare al tappeto tra il 24’ e il 28’: prima Masina non riesce a correggere in rete sull’opposizione di Lamanna al tiro di Dzemaili; poi lo stesso portiere dei liguri rischia la frittata, regalando il pallone a Petkovic nel tentativo di evitare il corner. L’ex Trapani, però, non sfrutta il regalo. Pare nell’aria il raddoppio del Bologna, e invece la partita gira alla mezz’ora, quando Torosidis stende da dietro Simeone beccandosi il rosso. Bologna in dieci e tutto ritratto nella propria metà campo a difesa del risultato, mentre il Genoa si produce nel massimo sforzo dando vita a un finale al cardiopalma. La palla staziona stabilmente dalle parti di Mirante, bravo e fortunato al 43’: cross dell’inesauribile Lazovic per Laxalt, che arriva sul pallone in estirada ma non riesce a superare l’estremo difensore degli emiliani, che si ritrova il pallone tra le gambe. Dopo un paio di minuti sempre Mirante protagonista, salvando tutto su un mischione clamoroso nella sua area. Per evitare il k.o. all’esordio in panchina, Mandorlini si gioca l’ultima carta inserendo Ntcham per Hiljemark: non sembra un cambio azzeccato, visto che il primo pallone toccato dal francese classe ’96 viene sparato in curva. Il pubblico sbotta, ma l’ex Manchester City ha il tempo per farsi perdonare: quando sul cronometro scorre il quarto dei cinque minuti di recupero, Ntcham fa partire una botta violentissima che si infila sotto il sette. È il gol che fissa il punteggio sul definitivo 1-1. È, soprattutto, l’ennesima beffa nel finale di gara per i ragazzi di Roberto Donadoni.

GENOA-BOLOGNA 1-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: Viviani al 12’ (B), Ntcham al 49’ s.t. (G)

GENOA (3-5-2): Lamanna; Izzo, Burdisso, Munoz (dal 44’ s.t. Morosini); Lazovic, Hiljemark (dal 47’ s.t. Ntcham), Cataldi, Rigoni (dal 31’ s.t. Taarabt), Laxalt; Simeone, Pinilla. All.: Andrea Mandorlini

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth (dall’8’ s.t. Mbaye), Oikonomou, Torosidis, Masina; Dzemaili, Viviani, Taider; Verdi (dal 32’ s.t. Helander), Petkovic, Krejci (dal 38’ s.t. Rizzo). All.: Roberto Donadoni

ARBITRO: Rocchi di Firenze

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