Bologna grande solo con le piccole?


Dopo tredici giornate in Serie B il Bologna ha conquistato punti praticamente solo contro squadre di medio-bassa classifica: è un campanello d’allarme per Lopez?

– di Marco Vigarani –

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Tra l’entusiasmo per il passaggio di mano della società e le tante iniziative promosse per riallacciare i rapporti tra il Bologna e la città, resta sempre un campionato da giocare e possibilmente da vincere per conquistare immediatamente una promozione in Serie A vitale a livello economico anche per la nuova dirigenza americana. Gli introiti derivanti dai diritti televisivi nella massima categoria infatti sono un bottino troppo ghiotto per essere ignorato e per questo motivo il tecnico Lopez, pur non dichiarandolo, ha come unico obiettivo la promozione. Trascorse le prime tredici giornate, emerge però qualche dato abbastanza preoccupante riguardo alle reali possibilità dei rossoblù di competere per il successo in Serie B a maggior ragione dopo aver rallentato il proprio cammino nelle ultime settimane. Finora infatti la stagione del Bologna può essere divisa in tre fasi distinte: una prima di disorientamento iniziale conclusa con la sconfitta interna contro il Crotone, una seconda di risultati entusiasmanti dal successo di Terni al trionfo sul Varese ed infine un calo a partire dal derby contro il Modena. Nel cuore di questo percorso si colloca la trattativa per la cessione del club e quindi la spinta di un rinnovato entusiasmo che ha raggiunto il suo apice con le 20mila presenze al Dall’Ara in occasione della sfida al Varese.

La preoccupazione aumenta ulteriormente andando ad analizzare i punti conquistati dai giocatori emiliani in relazione al livello degli avversari affrontati visto che oltre l’80% deriva dalle gare disputate contro formazioni che oggi occupano la seconda metà della classifica. Il Bologna ha infatti collezionato 18 punti in 9 gare contro squadre apparentemente modeste con un’ottima media netta di 2 a partita che si dimezza nel confronto con rose qualitativamente più valide. In sole 4 partite con Carpi, Livorno, Trapani e Perugia infatti sono arrivati altrettanti punti con appena 5 gol realizzati a fronte di 6 subiti. Considerando che quindi le gare contro squadre “piccole” sono ormai terminate, si può calcolare una proiezione alla fine del girone di andata di altri 10 punti che porterebbero i rossoblù al giro di boa con 32 lunghezze in classifica destinati a diventare 64 a fine campionato. Tale bottino sarebbe probabilmente sufficiente per entrare nella roulette russa dei playoff ma certamente non per ambire ad uno dei due posti che garantiscono la promozione diretta. Lo scorso anno ad esempio il Cesena dopo 13 turni aveva esattamente 22 punti come il Bologna oggi: i romagnoli stanno disputando la Serie A ma solo dopo aver vinto proprio la fase di post season.

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