Il Bologna ignora le corsie esterne e perde 6 punti nelle ultime 5 gare


L’Inter ha la meglio su un Bologna che non usa mai il gioco sulle fasce. Verdi col mirino storto. Ultimo quarto d’ora da incubo per i rossoblù

– di Marco Vigarani –

Bologna disperato dopo la rete di Gabigol (ph. Schicchi)

Dopo l’ennesima sconfitta arrivata nel finale con tanto di torto arbitrale sarebbe facile trovare alibi e giustificazioni, ma i freddi dati della gara di ieri condannano il Bologna ben più degli episodi appena citati. Non tenere il pallino del gioco contro l’Inter è normale (55% di possesso palla finale per i nerazzurri) ma è meno accettabile subire gol nel momento in cui invece produci il maggior sforzo prendendo possesso del pallone per ampi tratti della gara (quasi 8′ contro 5′ nell’ultima mezzora dell’incontro. Vedere l’Inter calciare più corner (7 a 1) o tentare più conclusioni è nell’ordine naturale delle cose (11 tiri contro 7) ma servirebbero comunque più cinismo e precisione nel cercare con decisione il gol (7 tiri in porta per gli uomini di Pioli ed appena 2 per quelli di Donadoni). Stupisce poi il ricorso sistematico del Bologna al lancio lungo (24 contro 14) a cercare il teorico centravanti Petkovic che il suo stesso tecnico non considera tale e la contemporanea inesistenza di un piano d’attacco sulle corsie esterne tanto che gli emiliani hanno chiuso la gara con appena 3 attacchi dalle fasce a fronte di ben 12 organizzati per vie centrali. Minima prevalenza dei rossoblù invece nei km percorsi con 114.13 contro 113.72 ma baricentro decisamente troppo basso attestato su 46.59 metri di campo con una lunghezza media corretta di 25.5.

Le statistiche di Bologna-Inter offerte dalla Lega Serie A

Mira sballata per Simone Verdi, autore di tre tiri fuori dallo specchio (ph. Schicchi)

Passando poi all’analisi dei singoli atleti stupisce sicuramente trovare due subentrati come Ever Banega e Gabriel Barbosa davanti a tutti per numero di tiri in porta (2 a testa) mentre invece Simone Verdi, teorica stella del Bologna ha concluso in ben tre occasioni fuori dallo specchio difeso da Handanovic. Rossoblù poi totalmente surclassati nei cross con Antonio Candreva a confezionarne quattro e Danilo D’Ambrosio fermo a quota tre contro l’unico misero tentativo effettuato a ripresa inoltrata da Emil Krafth a conferma dell’inesistenza del gioco sugli esterni tra le opzioni di Donadoni. Nonostante le buone sensazioni, le statistiche poi sembrerebbero bocciare anche la prova della punta Bruno Petkovic che ha chiuso l’incontro in cima alla graduatoria sia delle palle perse (4) che dei falli fatti (7) mentre invece il compagno Blerim Dzemaili è risultato il più bersagliato dagli interventi irregolari dell’Inter (5) anche se l’unico davvero importante non è poi stato ravvisato dal signor Mazzoleni. Nonostante il dato totale favorevole al Bologna, spiccano poi ben cinque calciatori dell’Inter davanti a tutti per numero di km percorsi: a guidare la fila Roberto Gagliardini con 12.23 seguito da D’Ambrosio, Joao Mario, Perisic e Eder tutti più performanti di Adam Masina, migliore dei rossoblù con 11.58. Preoccupa però soprattutto il 15esimo gol subito nell’ultimo quarto d’ora di gioco dai rossoblù per un totale stagionale di 12 punti persi di cui ben 6 nelle ultime cinque gare disputate (pari a Cagliari e ko con Milan, Samp e Inter).

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *