Bologna, il cuore non basta: il Milan passa 1-0 tra le polemiche


L’espulsione di Diawara al 12′ compromette la gara del Bologna, piegato però solo da un rigore di Carlos Bacca. A fine gara passerella per Saputo

– di Luigi Polce –

Un rigore trasformato da Carlos Bacca decide la sfida contro il Bologna, regalando ad un brutto Milan tre punti sofferti e immeritati utili però nella corsa al sesto posto. I padroni di casa sono costretti a giocare in 10 dal 12’ per il doppio giallo a Diawara, ma nonostante ciò offrono una prestazione di cuore sfiorando anche il punto del pari in diverse occasioni.

La coreografia offerta dalla curva Bulgarelli (ph. Schicchi)

La coreografia offerta dalla curva Bulgarelli (ph. Schicchi)

E’ una serata intensa già dal pre-partita. Circa un’ora prima della gara fa il suo arrivo allo stadio il chairman Joey Saputo, che tra gli applausi dei tifosi presenti nella zona antistante la tribuna centrale rilascia poche ma significative parole: “Ero di passaggio e non potevo perdermi l’ultima gara in casa, sono molto curioso di vedere la coreografia della curva”. Curiosità ripagata in pieno dai ragazzi della Bulgarelli: al momento dell’ingresso in campo delle due squadre un enorme striscione riempie l’intero settore, con un panorama che richiama la città di Bologna e la scritta “Bolognesi siamo noi”. Poco prima, capitan Gastaldello svela la maglia per la stagione 2016-17. Facile trovare la carica in un contesto del genere, e il Bologna infatti parte molto forte imponendo subito il proprio gioco. Al 6’ vivaci proteste dei rossoblù per una trattenuta piuttosto evidente di Romagnoli su Floccari in area di rigore, ma il sig. Doveri lascia giocare senza esitazioni. E’ solo la prima di una lunga serie di decisioni che faranno infuriare, e non poco, il pubblico presente al Dall’Ara. Un minuto dopo c’è uno scontro, con annesso battibecco, tra Diawara e J. Mauri che si beccano entrambi il giallo. E’ un cartellino pesantissimo, perché al 12’ il Bologna resta in dieci: Diawara perde un contrasto con Honda a metà campo e interviene in netto ritardo su Montolivo, Doveri non ha dubbi e manda il regista classe ’97 sotto la doccia costringendo i padroni di casa a giocare per quasi 80’ in inferiorità numerica. I ragazzi di Donadoni, disposti ora col 4-4-1, non si perdono però d’animo e continuano a giocare alla pari al cospetto di un Milan assolutamente incapace di portarsi dalle parti di Da Costa con una certa pericolosità (il primo tiro in porta rossonero si registra al 36’ con un mancino debole di Honda). Il Bologna risponde al 39’ con una conclusione al volo di Giaccherini controllata da Donnarumma, sul capovolgimento di fronte l’episodio (un altro) che dà una svolta al match: lancio dalle retrovie per Luiz Adriano, che rincorre il pallone e viene atterrato in area dall’uscita di Da Costa: giallo al portiere brasiliano e rigore per gli ospiti, trasformato da Bacca nonostante il tocco dell’estremo difensore rossoblù. Al gol del colombiano, tutto lo stadio si alza in piedi e si produce in un fragoroso applauso ironico, manifestando profondo disappunto per uno svantaggio assolutamente immeritato (e viziato dalle decisioni della squadra arbitrale).

Joey Saputo e il papà Lino in tribuna per assistere a Bologna-Milan (ph. schicchi)

Joey Saputo e il papà Lino in tribuna per assistere a Bologna-Milan (ph. schicchi)

Nella ripresa i ritmi calano sensibilmente, per due motivi ben precisi: 1) il Bologna accusa un po’ di stanchezza dopo aver speso tanto nella prima frazione per far fronte all’uomo in meno; 2) il Milan non cambia mai, ma davvero mai, ritmo alla sua manovra. E non è un caso che le azioni più pericolose siano di marca rossoblù: al 64’ Gastaldello gira di testa su azione d’angolo ma non centra la porta per questione di centimetri, mentre 4 minuti più tardi Rossettini cerca e trova la testa di Floccari, che non inquadra lo specchio. Donadoni intanto prova a crederci ed inserisce Taider e Mounier rispettivamente per Gastaldello e Zuniga, in un Bologna che chiude addirittura con un 3-3-3 negli ultimi dieci minuti di gara. Nel finale il Milan tenta timidamente di chiudere la gara con Mexes (3 volte) e Luiz Adriano, ma il cuore del Bologna regge e anzi alle soglie del novantesimo dà un ultimo, fortissimo sussulto: calcio d’angolo messo in mezzo da Giaccherini, Floccari spizza e Masina da due passi insacca, peccato che Adam si trovi in netta posizione di offside al momento del compagno. E’ la fotografia perfetta di una partita assolutamente sfortunata per il Bologna, il quale chiude la propria stagione casalinga con un ko del tutto immeritato per quanto visto sul terreno di gioco. Gioia solo momentanea dunque per Saputo, alzatosi ad esultare come tutto il resto del Dall’Ara, che a fine gara va a salutare il suo pubblico insieme a tutta la squadra per l’arrivederci alla prossima stagione.

BOLOGNA (4-2-3-1): Da Costa; Rossettini (90’ Ferrari), Oikonomou, Gastaldello (71’ Taider), Masina; Brighi, Diawara; Zuniga (80’ Mounier), Brienza, Giaccherini; Floccari

MILAN (4-3-1-2): Donnarumma; Calabria, Mexes, Romagnoli, De Sciglio; Kucka (70’ Poli), Montolivo, J. Mauri (57’ Bertolacci); Honda (83’ Boateng); Luiz Adriano, Bacca

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