Bologna, il punto sul mercato: torna Osvaldo?


L’ex punta di Inter e Roma non si è ambientato al Porto, e a gennaio potrebbe anche far ritorno sotto le Due Torri. Si segue anche Floccari, mentre per l’esterno d’attacco i nomi sono sempre quelli di Biabiany e Iturbe

– di Luigi Polce –

Il calciomercato è sempre più imminente. Manca infatti meno di un mese all’apertura della finestra invernale dei trasferimenti, e iniziano a circolare giorno dopo giorno i nomi di quelli che potrebbero essere i rinforzi per il Bologna di mister Donadoni.

Iturbe resta il sogno rossoblù per l'attacco (ph. zimbio)

Iturbe resta il sogno rossoblù per l’attacco (ph. zimbio)

Sicuramente qualcosa verrà fatto in attacco, dove manca una valida alternativa a Destro (posto che Mancosu e Acquafresca non forniscono le adeguate garanzie). Si proverà a prendere anche un’ala che possa dare un po’ di ossigeno a Mounier e Giaccherini, con il solo Rizzo che ad oggi non può bastare per ritenere la coperta rossoblù sufficientemente lunga. Il sogno si chiama Juan Manuel Iturbe, profilo perfetto per il 4-3-3: il Bologna lo vuole fortemente, lui vorrebbe rilanciarsi visto che a Roma non trova spazio. C’è però da battere la concorrenza del Genoa, in estate praticamente ad un passo dall’assicurarsi le prestazioni dell’ex Verona salvo poi il dietrofront della società giallorossa. Un altro nome buono per la fascia è quello di Biabiany, che sotto le Due Torri ritroverebbe Donadoni dopo l’esperienza di Parma: l’Inter però, per il momento non ha la minima intenzione di lasciar partire il francese.

Per l’attacco invece, si segue Floccari del Sassuolo, che accetterebbe di buon grado il ruolo di vice-Destro. Oltre all’ex Lazio, gira voce di un possibile, clamoroso, ritorno a Bologna di Pablo Daniel Osvaldo: il classe 86′ di Buenos Aires (ma naturalizzato italiano) non si è ambientato al Porto, dove finora ha messo a segno solo una rete tra campionato e coppe. Il Bologna potrebbe rappresentare un’ottima opportunità di riscatto per lui, magari anche per provare a sparare le ultime cartucce per convincere il c.t. Conte a portarlo con sé ai prossimi Europei. C’è sempre però l’incognita legata ai limiti caratteriali di un calciatore che ha spesso visto la sua tecnica passare in secondo piano per colpa di qualche “colpo di testa” di troppo.

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