Bologna in alto mare, ora anche il deferimento Irpef


Il Bologna deferito per il mancato pagamento dell’Irpef sugli stipendi di gennaio, febbraio e marzo 2014. Per di più la squadra non sembra pronta per l’esordio tra poco più di una settimana contro il Perugia

di Francesco Ferrari

Ancora problemi per il Bologna e Guaraldi, è arrivato il deferimento per il mancato pagamento dell'Irpef

Ancora problemi per il Bologna e Guaraldi, è arrivato il deferimento per il mancato pagamento dell’Irpef

Oltre all’eliminazione in Coppa Italia arriva un’altra tegola sul Bologna. Puntuali sono arrivati i deferimenti a società e presidente per il mancato versamento dell’Irpef sugli stipendi di gennaio, febbraio e marzo 2014. Ricordate? il famoso “paracadute” che andava sbloccato, bene il paracadute si è aperto solo per metà, visto che gli stipendi furono regolarmente saldati, ma le tasse sugli stessi, pagate con forte ritardo.

Ecco il comunicato ufficialeIl Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare il legale rappresentante pro-tempore del Bologna Albano Guaraldi “per non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di gennaio, febbraio e marzo 2014 nei termini stabiliti dalla normativa federale”.

Insomma il Bologna è già certo di subire una penalizzazione, probabilmente a campionato in corso. Come se non bastasse la squadra che affronterà la stagione è tutt’altro che pronta. La difesa vista in Coppa Italia ha confermato le amnesie dell’amichevole a Rimini. L’assenza prolungata di Maietta, e l’inaffidabilità della coppia Oikonomou – Ferrari, costringerà Fusco a sondare il terreno per un altro centrale, sono stati fatti i nomi di Manfredini e Terzi, ma non dimentichiamoci subito di Rafael Paez, ultimo arrivo in casa rossoblù, che copre appunto il ruolo di centrale difensivo, molto giovane ma presentato come uno che può aiutare a fare la differenza, il campo parlerà. Matuzalem è ancora molto indietro di condizione, il centrocampo in generale sembra ancora mancare di un regista capace di fare girare la palla con i tempi giusti, cosa che il brasiliano, una volta trovata la forma migliore, non è detto garantisca, trattandosi più di un interditore che di un costruttore di gioco. Poi c’è l’attacco, il gol è stato il vero e proprio calvario della stagione 2013-14. L’unico superstite della sciagura è Acquafresca, ma, come molti tifosi sperano, non sarà tra le prime scelte di Lopez, che punta molto su Cacia affiancato da due esterni, che sono stati Pasi e Troianiello in queste prime due uscite. Cacia viene da una stagione in panchina, con sole 13 presenze e 0 reti all’ombra di Luca Toni, insomma non un bomber col piede caldissimo, ma in serie cadetta ha sempre detto la sua. Staremo a vedere! Sicuramente il Bologna visto in Coppa Italia ha fatto pensare più che a una squadra in lotta per la Serie A ad una che dovrà lottare per evitare una seconda clamorosa retrocessione, ma speriamo di sbagliarci.

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