Bologna in delirio: è la notte della Serie A


La città celebra il successo del Bologna: i caroselli per le strade, la festa in Piazza Maggiore, la gioia di Saputo e non solo

– di Marco Vigarani –

La festa in Piazza Maggiore in attesa della squadra

La festa in Piazza Maggiore in attesa della squadra

La notte appena conclusa resterà negli occhi e nel cuore di tutta la città come la più grande festa a cui Bologna abbia assistito da diversi decenni. Non è stata sicuramente la prima promozione rossoblù, ma probabilmente è stata una delle più sentite grazie al carico di aspettative che la accompagna per un futuro di nuovo vincente e glorioso. Mentre allo stadio era ancora in corso la premiazione della squadra nel postpartita, i primi veicoli a due e quattro ruote hanno iniziato i caroselli nella loro festante marcia di avvicinamento con clacson festanti e bandiere fuori dal finestrino creando una serie di arterie che collegavano ogni punto della città con il suo cuore pulsante nonostante le mille difficoltà causate dai cantieri cittadini che hanno inevitabilmente influenzato lo svolgimento della festa.

La dedica del Comune alla promozione del Bologna

La dedica del Comune alla promozione del Bologna

Prima della mezzanotte Piazza Maggiore era già gremita di un consistente numero di tifosi festanti pronti a scatenarsi in cori ma anche a seguire le note proposte dal palco con una lunga serie di autori e canzoni dedicate a Bologna: dai classici dell’indimenticato Lucio Dalla (“L’anno che verrà” su tutte) al vecchio inno di Andrea Mingardi “Cuore rossoblù” per arrivare alle spensierate note di “50 Special” dei Lunapop o alla struggente dedica di Francesco Guccini al capoluogo emiliano. Bandiere, fumogeni ed anche qualche fuoco d’artifico hanno acceso la piazza di fronte a Palazzo D’Accursio sulla cui facciata il Comune aveva prontamente sostituito il benaugurante messaggio “Forza rossoblù” ad un’immagine di alcuni protagonisti rossoblù con la scritta in pieno stile social “#conquistatA“.

 

L'arrivo del Bologna in Piazza Maggiore sul pullman

L’arrivo del Bologna in Piazza Maggiore sul pullman

Pochi minuti prima dell’1 è arrivato da piazza Galvani costeggiando l’Archiginnasio anche il pullman scoperto partito dallo stadio che ha condotto il Bologna all’abbraccio con il suo popolo per una sorta di secondo Capodanno. Un giro completo attorno al crescentone a passo d’uomo è servito ai giocatori per urlare la propria gioia insieme ai tifosi ma anche a qualche fortunato presente per ottenere un pezzo di storia da portare a casa: una felpa, una maglietta o semplicemente una stretta di mano da un protagonista. Davanti a tutti di fianco all’autista sedeva un esaltato presidente Tacopina mentre tra i ragazzi sono stati i veterani Troianiello, Ceccarelli e Maietta a guidare la festa senza dimenticarsi dell’infortunato Zuculini, presente al pari di Gastaldello, mentre il pubblico regalava un coro quasi a tutti: dal timido mister Rossi al cuore rossoblù Casarini che sta per lasciare il club dopo una vita.

Saputo festeggia tagliando la torta (ph. Bologna)

Saputo festeggia tagliando la torta (ph. Bologna)

Dopo aver accompagnato la squadra sul pullman fino all’ultimo metro utile, tanti tifosi sono rimasti comunque in Piazza Maggiore a festeggiare tra loro con cori, canti e fumogeni mentre il chairman Joey Saputo presso il ristorante “Al Campione” celebrava il suo primo successo sportivo italiano con tanto di taglio della torta insieme ad alcuni colleghi dello stato maggiore felsineo. Mentre il mare rossoblù iniziava a defluire dalla piazza per riempire le strade ed i locali dalla zona universitaria fino a via del Pratello, in tanti hanno riferito di aver incontrato alcuni calciatori rossoblù avventurarsi a piccoli gruppi (Oikonomou, Mancosu e Paramatti ma anche il presidente Tacopina in un pub del centro) nella notte bolognese per vivere in modo più intimo una gioia che anche per loro resterà indelebile.

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