Bologna inesistente, il dominio Juventus nasce a centrocampo


Confronto impietoso tra i dati dei centrocampisti di Bologna e Juventus con Pjanic protagonista. Verdi ancora impalpabile

– di Marco Vigarani –

Verdi preso nella morsa di tre avversari (ph. Zimbio)

La sconfitta contro la Juventus è da sempre una possibilità concreta. L’assenza dal campo però è una colpa gravissima che il pubblico rossoblù difficilmente perdona. Ieri la lettura attenta dei dati della sfida racconta purtroppo la seconda variante visto che ad esempio il già basso 39% di possesso palla finale del Bologna è viziato dal finale: in realtà fino al momento del terzo gol i bianconeri hanno avuto un ben più netto 70% abbondante. Se poi guardiamo il dato dei tiri ci troviamo davanti una precisione impressionante visto che la Juventus ha tirato 9 volte di cui 6 in porta e 3 trasformate in gol.

Eppure non si può certamente affermare che gli uomini di Allegri abbiano giocato la partita perfetta visto che tra palle perse e passaggi sbagliati hanno commesso ben 73 errori, ma il Bologna non ha fatto nulla per approfittarne. Schiacciata con un baricentro sui 45 metri e Pulgar praticamente mai oltre la linea di metà campo, la formazione di Donadoni ha affidato le proprie speranze al lancio lungo (22) più che all’azione manovrata (16) finendo per vincere inutilmente soltanto la gara della distanza percorsa con 110 km contro 108.

Le statistiche di Bologna-Juventus offerte dalla Lega Serie A

10 recuperi ma anche 9 palle perse per Adam Masina (ph. Schicchi)

In tale specialità brillano, come prevedibile, i dati relativi a due rossoblù come Erick Pulgar e Andrea Poli ovvero gli unici atleti impiegati nella sfida capaci di superare i 12 km complessivi ma le buone notizie anche in questo caso per il Bologna finiscono qui. Assolutamente impietoso ad esempio il confronto tra i due terzetti di centrocampo visto che il trio Matuidi-Pjanic-Khedira ha prodotto 2 gol, 1 assist, 3 tiri in porta, 5 cross e 9 recuperi mentre invece quello rossoblù si è fermato a 1 tiro in porta, 1 fuori e 8 recuperi suddivisi su due soli componenti (Pulgar e Poli).

Altrettanto difficile il paragone tra centravanti, entrambi a secco di gol: Gonzalo Higuain ha totalizzato 2 tiri in porta, 1 fuori e 4 occasioni da gol mentre invece Mattia Destro non è andato oltre 2 palle perse e 1 fallo fatto che ha portato Miralem Pjanic a battere la punizione del vantaggio. Proprio il centrocampista bianconero risulta alla fine il migliore in campo con 1 gol, 1 assist, 1 tiro fuori, 1 cross. Dall’altra parte il trascinatore doveva essere Simone Verdi che ha chiuso con 1 tiro in porta, 2 cross, 1 recupero e 4 palle perse. Ha infine fatto e disfatto invece Adam Masina, protagonista sia nei recuperi (10) che nelle palle perse (9).

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