Bologna inoffensivo e Destro poco preciso: una chimica da trovare


Nelle sue annate migliori Destro ha sempre giocato in squadre che creavano tante occasioni: ecco perchè la simbiosi con il Bologna non è ancora perfetta

– di Marco Vigarani –

Un attaccante vive per il gol, ne ha una necessità fisica anche per giustificare la sua presenza in campo. Per chi gioca in questo ruolo infatti i pareri positivi o negativi al triplice fischio finale sono sempre indirizzati dalla sua prolificità sotto porta e lo sviluppo della sua carriera si basa sul numero di reti segnate. Il rapporto causa-effetto è semplice: chi segna tanto trova ingaggi più elevati in squadre migliori e perciò avrà un posto di rilievo nella storia del calcio. Gol o non gol può cambiare tutto. Lo sa bene anche Mattia Destro che nelle ultime due giornate di campionato ha fallito un paio di occasioni nitide a pochi metri di distanza dal portiere avversario e che quindi oggi si ritrova nuovamente nell’occhio del ciclone. È corretto giudicare un attaccante solo dal fatto che il pallone varchi o meno la riga di porta? Forse non del tutto, ma la vita di un centravanti è questa. Può però essere interessante cercare di contestualizzare il lavoro di una punta all’interno di un sistema di gioco e capire se il calciatore sia più o meno adatto ad esso.

Destro è stato protagonista con il Siena (ph. Zimbio)

12 gol a Siena nel 2011/12 per Mattia Destro (ph. Zimbio)

Ci sono finalizzatori implacabili, punte che necessitano di un gran numero di occasioni per trovare il gol ed altri attaccanti che invece lavorano per i compagni finendo per non scalare mai la classifica marcatori. Per provare a capire meglio la categoria di appartenenza di Mattia Destro può essere utile analizzare le sue stagioni migliori in cui ha giocato e segnato con continuità nel massimo campionato. Partiamo da Siena nel 2011/12 quando l’attuale numero 10 rossoblù concluse la stagione con 12 marcature in Serie A su 30 presenze. Un bottino importante per un ragazzo alla prima annata da titolare disputata in una squadra dotata di una buona produzione offensiva: alla fine furono 45 i gol dei bianconeri su 143 tiri in porta con una percentuale realizzativa del 31%. Nello specifico Destro allora fu quindi bravo ad inserirsi in un solco già tracciato e realizzò le sue 12 reti in dieci partite nelle quali il Siena creò complessivamente 86 occasioni da gol. L’incidenza della punta ascolana in quelle gare fu quindi del 14%.

SQUADRA E ANNO GOL TIRI GOL DESTRO OCCASIONI
Siena 11/12 45 143 31% 12 86 14%
Roma 13/14 72 207 35% 13 134 9.7%
Bologna 15/16 33 122 27% 8 51 15.7%
Bologna 16/17 14 73 19% 4 36 11%
Destro con la maglia della Roma (ph. uefa)

Destro ha segnato poi 13 gol nel 2013/14 con la Roma (ph. uefa)

Passiamo poi al secondo anno in giallorosso, la stagione 2013/14, quando Mattia sfondò nuovamente il muro della doppia cifra in campionato arrivando al suo record di 13 marcature su 20 presenze mettendosi definitivamente in luce come uno degli astri nascenti del calcio italiano. Quella Roma affidata al tecnico francese Garcia era però una vera e propria macchina da guerra in grado di costruire decine di occasioni da rete: basti pensare che a fine stagione furono 72 le marcature complessive della squadra su 207 tentativi scoccati verso la porta avversaria. Tantissimo lavoro ma una percentuale complessiva di poco inferiore al 35%. Andando anche in questo caso nello specifico scopriamo che Destro realizzò le sue 13 reti ancora una volta su dieci partite nelle quali la Roma arrivò ben 134 volte al tiro. In questo caso l’incidenza percentuale dell’attuale bomber rossoblù scese quindi al 9,7% all’interno di un contesto offensivo ricco di stelle. Va però segnalata la sua prima tripletta contro il Cagliari quando capitalizzò al massimo le appena cinque occasioni giallorosse mostrando un notevole killer instinct.

Grave errore per Destro nel finale della gara contro l'Empoli (ph. Zimbio)

Grave errore per Destro nel finale della gara contro l’Empoli (ph. Zimbio)

Eccoci infine giunti alla parentesi bolognese della carriera di Destro, calato in una realtà molto meno produttiva di quella capitolina e spesso costretto a cambiare il proprio tipo di gioco. Basti pensare che in una stagione e mezzo il Bologna finora ha realizzato 47 gol su 195 tentativi con una percentuale che arriva appena al 24%. Poco gioco offensivo, poche occasioni a disposizione degli attaccanti che quindi soffrono la mancanza di palloni giocabili. Basti pensare che Destro a Roma si è trovato anche al centro di un vero e proprio bombardamento concluso con 21 tiri complessivi e che qui al massimo ha potuto partecipare ad un mini assedio alla porta del Crotone che ha visto i rossoblù tentare 14 volte la conclusione. Nella stagione scorsa gli 8 gol realizzati su sette gare da 51 occasioni totali hanno avuto un’incidenza del 15,7% mentre finora i 4 messi a segno in altrettante partite su 36 tentativi di squadra hanno fermato l’asticella ad un misero 11%. Cosa significa tutto questo? Semplicemente forse Destro non è il prototipo di attaccante ideale per una squadra che costruisce poco gioco d’attacco. Ecco quindi che, non volendo rinunciare all’investimento fatto nell’estate 2015, potrebbe essere necessario lavorare ancora sul sistema di gioco per plasmarlo maggiormente sulle sue caratteristiche ed ovviamente chiedere anche a lui un maggior cinismo nel concretizzare occasioni come quelle avute contro Udinese ed Empoli.

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