Bologna-Juventus: tutti i numeri della sfida


Per battere la Juventus dopo 18 anni, statisticamente il Bologna deve evitare di subire gol. Allegri imbattuto contro i rossoblù che però non hanno mai perso sotto la direzione di Irrati

– di Marco Vigarani –

Di Vaio trafigge Buffon nel 2012, uno scatto entrato nella storia (ph. Zimbio)

Di Vaio trafigge Buffon nel 2012, uno scatto entrato nella storia (ph. Zimbio)

Attesa come poche altre gare durante l’anno, la sfida che vede opposte Bologna e Juventus ha una storia importante anche se non particolarmente favorevole ai padroni di casa. Su 68 precedenti infatti i rossoblù ne hanno vinti appena 18 collezionando invece 28 sconfitte e pareggiando in 22 occasioni per un computo reti negativo di -18. Se la prima sconfitta casalinga per il Bologna arrivò già nel 1929, il primo successo tardò solo un paio d’anni e fu un rotondo 4-0 mai replicato nè migliorato ma la tendenza è abbastanza chiara: per battere la Juventus bisogna evitare di subire gol. Su 18 vittorie felsinee infatti in ben 12 occasioni i bianconeri non sono riusciti a segnare. L’ultimo trionfo rossoblù però ormai risale al 1998 con un 3-0 storico firmato da Paramatti, Signori e Fontolan mentre per trovare un altro precedente bisogna tornare addirittura al 1971 e al gol decisivo di Perani. Ecco gli ultimi sei tabellini dell’incontro odierno da cui emerge la netta tendenza del Bologna a subire due gol di media:

2013/14, 6 dicembre 2013, 0-2 (Vidal, Chiellini)
2012/13, 16 marzo 2013, 0-2 (Vucinic, Marchisio)
2011/12, 7 marzo 2012, 1-1 (Di Vaio, Vucinic)
2010/11, 24 ottobre 2010, 0-0
2009/10, 21 febbraio 2010, 1-2 (Diego, Buscè, Candreva)
2008/09, 29 ottobre 2008, 1-2 (Nedved, Nedved, Di Vaio)

Tra tutti gli ex, Giaccherini è sicuramente il più atteso (ph. Zimbio)

Tra tutti gli ex, Giaccherini è sicuramente il più atteso (ph. Zimbio)

Parlando di ex, sono davvero tanti i rossoblù con un passato spesso lontano in bianconero che risale nella maggior parte dei casi ad inizio carriera. In particolare Antonio Mirante e Daniele Gastaldello furono compagni in Primavera a Torino nell’annata 2002/03 ma l’unico dei due a collezionare qualche presenza fu il portiere quattro anni dopo nella storica stagione che vide la Juventus militare in Serie B in seguito a Calciopoli. Percorso giovanile in bianconero anche per Domenico Maietta dal 1996 al 2001 mentre tra il 2000 ed il 2003 Matteo Brighi ha collezionato 13 presenze tra campionato e coppe nazionali ed internazionali. L’ex più atteso è sicuramente Emanuele Giaccherini che è stato due volte Campione d’Italia contando 52 gare e 6 gol dal 2011 al 2013. Discorso a parte per Marco Di Vaio, ora dirigente ma ex attaccante bianconero, e Saphir Taider, ceduto in comproprietà virtuale al club torinese per sei mesi nel 2012 e mai visto a Torino. Guardando ai due tecnici si scopre che Roberto Donadoni non ha sempre faticato contro la Juventus (1 vittoria, 3 pareggi e 7 sconfitte) ma anche contro il collega Massimiliano Allegri (2 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte) che è invece imbattuto nelle sfide contro il Bologna (8 vittorie e 3 pareggi).

Come sempre le ultime annotazioni riguardano l’arbitro che, mai come oggi, è al centro delle attenzioni degli spettatori. Oggi il fischietto sarà affidato a Massimiliano Irrati, 36enne di Firenze ma affiliato alla sezione di Pistoia, che giunge così alla sua 50esima presenza in Serie A, categoria nella quale ha esordito nel 20120 proprio al Dall’Ara (Bologna-Chievo 2-2). Egli non ha mai arbitrato le due squadre in stagione ma entrambe sono imbattute nei rispettivi tre precedenti con il direttore di gara: 1 vittoria e 2 pareggi per il Bologna, 3 vittorie per la Juventus.

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