Bologna, la squadra dei no


La rosa del Bologna 2013-14 ha preteso o comunque ottenuto in 7 mesi una serie di benefit e alibi che non si danno neanche ai bambini under 10 il giorno del compleanno, o quello ben più tignoso dell’appuntamento dal dentista: generalizzo sapendo bene di generalizzare ma con la consapevolezza che se qualche professionista della palla che rotola e rimbalza si stizzisce ce ne si farà in qualche durissimo modo una ragione…

No-al-ritiro-pre-Genoa: ritiro annullato.

No-a-Pioli: Pioli esonerato.

No-al-rispetto-del-contratto: $i accomodi.

No-alla-stampa: silenzio illimitato deciso dai calciatori (..) e accordato dalla società. Non hanno capito che la stampa è il mezzo per arrivare al tifoso, no, è il nemico dei loro piedi, è la criptonite della loro compattezza, certo..

Si è arrivati anche all’ardito, per non sfociare nel delirante, No-ai-fischi-durante-la-partita-perchè-siamo-tristi: beh, senz’altro..

Il livello è questo.

Il Bologna durante il ritiro a Coverciano.

Il Bologna durante il ritiro a Coverciano.

Personalmente non trovo condivisibili né accettabili certi piedi puntati, certi musi lunghi, certi bisogni continui di stimoli per eseguire la propria professione, ma il calcio è un sottoinsieme vizioso e viziato da sé stesso, e si autoalimenta sempre più spesso con la trasformazione delle persone protagoniste in veri e propri personaggi di se stessi, icone, o macchiette, a cui permettere e perdonare eccessi ed ignoranza (lo squallore della vicenda dei Pass non lo dimentico). Ma la Summa della quotidiana battaglia AGONISTICA e MORALE di questo gruppo si è palesata su alcuni quotidiani ad inizio settimana: il Premio Salvezza.

C’è davvero chi sarebbe capace di ricevere danaro extra in caso di permanenza in questa serie A dopo gli approcci avuti alle gare da Napoli in poi? Magari da godersi in Versilia, dove qualche prode sarebbe rimasto post-Livorno a farsi due vasche e una mangiatina di pesce invece di salire stancamente sul pullman verso Casteldebole?

 

Fate un gesto. Ora bisogna seriamente che la squadra faccia un gesto, oltre che punti.

 

La butto lì, è solo un idea embrionale sia chiaro, a questo punto vale tutto ma è la prima che mi viene in mente: vi salvate, il premio lo ricevete, lo incassate, e lo versate quattro secondi dopo nuovamente nel conto societario (rendendo nota la cifra!) per scontare la quota-abbonamenti 2014-15 a chi rinnoverà la tessera l’anno prossimo dopo un’annata che sarà stata straziante in ogni caso.

Sì, coloro che rinnoveranno a scatola chiusa saranno tanti di quelli che nonostante tutto e tutti vi stanno regalando ancora tempo e spazi della propria vita. E non saranno mai e poi mai in debito con voi, in ogni caso.

Pensateci..“L’abbonamento costerà (per dire) il 30% in meno, perché la squadra ha deciso di devolvere (non vuol dire rinunciare) il Premio Salvezza”.

Che peraltro essendo un extra, da contratto non sarebbe loro dovuto a priori.

Prima di mettervi a ridere, cari giocatori, leggete altre tre righe:

Napoli-Bologna; Roma-Bologna; Bologna-Verona; Sassuolo-Bologna; Bologna-Chievo; Atalanta-Bologna; Fiorentina-Bologna; Catania-Bologna; Bologna-Udinese; Bologna-Sassuolo; Livorno-Bologna; Chievo-Bologna..il Premio, davvero, lo meritereste voi?

Leonardo Vicari

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