Il Bologna a metà strada: meno giocatori, più punti e gol ma zero rigori


Bilancio di metà stagione di un Bologna che utilizza meno uomini, segna di più e non usufruisce di alcun rigore. La media porterebbe a quota 48 punti finali

– di Marco Vigarani –

Quando si raggiunge la metà esatta del percorso scatta il momento dei bilanci e delle previsioni. Completato il girone d’andata con la sconfitta di sabato contro l’Udinese, il Bologna si appresta a ripartire dalla trasferta di Torino con la certezza ormai acquisita di una stagione serena ma ancora tutta da decifrare.

Roberto Donadoni può realizzare il suo record di punti in rossoblù (ph. Schicchi)

Essere arrivati a metà del guado con 24 punti conquistati proietta teoricamente la squadra rossoblù al record dell’era Saputo di 48 punti finali che annienterebbe i bottini delle prime due annate andando a compensare anche il passo indietro fatto al termine della stagione 2016/17. Tale punteggio potrebbe anche consentire di avvicinare quella parte nobile della classifica più o meno ufficialmente indicata come obiettivo stagionale. Altre buone notizie arrivano dal conto dei gol realizzati (attualmente 23) che porterebbero ad una proiezione finale di 46 reti nettamente superiore a quella dei campionati precedenti in linea con la tanto auspicata crescita e magari con la definitiva affermazione di Mattia Destro. Sul piano delle reti subite chiudendo a quota 54 si migliorerebbe leggermente il dato della scorsa stagione (58) restando però lontani dall’ottima performance del primo anno di Serie A (45) a testimonianza della difficoltà incontrata nel dare continuità al lavoro sull’impianto difensivo.

Destro sul dischetto contro il Napoli: solo un ricordo. Nessun rigore concesso al Bologna in questa stagione (ph. Schicchi)

Va rimarcato in tal senso anche la proiezione dei falli commessi e dei cartellini gialli che manterrebbe invariato il conto finale rispetto allo scorso anno: 464 interventi irregolari contro 463 e 94 ammonizioni contro 92. Prendendo come termine di paragone invece l’annata 2015/16 si confermerebbe invece un significativo calo dei falli che allora furono 522 ma un aumento abbastanza rilevante dei cartellini (81). Sembra invece fortunatamente destinato a calare il conto delle espulsioni oggi fermo a quota 3 e quindi in proiezione potenzialmente pari proprio alla prima gestione Donadoni e praticamente dimezzato rispetto alle 11, dato record dell’anno scorso. Quello che però davvero stupisce in negativo è purtroppo la totale assenza di rigori assegnati a favore del Bologna dopo due anni di già scarsa attenzione da parte degli arbitri (3 concessi nel 2015/16 e 2 nel 2016/17). Infine da notare il calo nel numero degli atleti impiegati: attualmente il tecnico rossoblù ha mandato in campo soltanto 24 ragazzi.

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