Bologna, Mounier illude ma non basta. La Juventus vince 3-1


Mounier illude i rossoblù, poi Morata, Dybala (rigore dubbio) e Khedira ribaltano la partita e relegano il Bologna all’ultimo posto

– di Luigi Polce –

Lezione dura, troppo dura. Un buon Bologna (almeno per un tempo) esce sconfitto dallo Stadium con il passivo di 3-1, frutto di un rigore generoso concesso da Celi e da un secondo tempo in cui il Bologna è praticamente scomparso dal terreno di gioco. Il Bologna adesso è ultimo, la panchina di Delio Rossi si fa sempre più bollente.

Il vantaggio di Mounier, che illude il Bologna dopo 5 minuti (ph. ilrestodelcarlino.it/ LaPresse)

Il vantaggio di Mounier, che illude il Bologna dopo 5 minuti (ph. ilrestodelcarlino.it/ LaPresse)

“Dovremo cercare di essere propositivi”: era stato chiaro ieri Delio Rossi presentando la sfida alla Juventus, e i suoi ragazzi lo hanno preso alla lettera. Nonostante uno Stadium quasi tutto esaurito, il Bologna scende in campo senza timore fin dai primi minuti, con Diawara e Pulgar a fare da schermo davanti alla difesa e in avanti Destro assistito da Rizzo, Brienza e Mounier. Proprio l’ex Montpellier è il più frizzante, e addirittura al 5’ trova il clamoroso gol del vantaggio: la palla di Masina dalle retrovie è splendida, Mounier parte in posizione regolare e da due passi col mancino fulmina Buffon, non impeccabile nell’occasione. Terzo gol in rossoblù per l’ala francese. La reazione della Juventus è rabbiosa ma allo stesso tempo confusa, affidata alla classe di Paul Pogba e alla velocità di Cuadrado e Dybala, che spesso mettono in crisi Gastaldello e Oikonomou. Ma è Morata a dare il via alla rincorsa bianconera verso il pareggio, con un mancino che si spegne sul fondo non troppo lontano dalla porta di Mirante. Poi ci prova Pogba con un paio di conclusioni (la prima imprecisa, la seconda murata dal piedone di Mirante), senza grossa fortuna. Nel frattempo il Bologna si difende ma non si scompone, provando a ripartire quando possibile. Lo fa al 30’ sempre con Mounier che si sposta a sinistra e mette una bella palla rasoterra a Destro, anticipato da Buffon. La Juve continua la sua manovra piuttosto confusa, lo Stadium inizia a fischiare ma, dal nulla, al minuto 33’ arriva il pareggio: lo segna Alvaro Morata, che riceve un cross dalla destra di Khedira deviato da Gastaldello: il pallone si impenna, e per l’ex Real è un gioco da ragazzi siglare il punto del pari. A questo punto i ragazzi di Delio Rossi sembrano risentirne (giallo per Destro, Gastaldello e Mounier), barcollano ma non crollano, e vanno al riposo sul punteggio di parità.

Il pareggio di Morata poco dopo la mezz'ora del primo tempo, che da il là alla rimonta bianconera (ph. ilrestodelcarlino.it/ Afp)

Il pareggio di Morata poco dopo la mezz’ora del primo tempo, che da il là alla rimonta bianconera (ph. ilrestodelcarlino.it/ Afp)

A inizio ripresa però, la Juventus mette subito le cose in chiaro facendo capire che sarà tutta un’altra storia rispetto al primo tempo. Dopo un minuto infatti, Cuadrado si beve Gastaldello sulla destra e serve Morata, che incredibilmente deposita fuori da due passi. Gastaldello che nell’azione si fa male ed è costretto a lasciare il posto a Rossettini. Siamo solo al 48’, passano altri 180 secondi ed ecco la svolta della partita: Celi assegna un dubbio rigore alla Juve per contatto in area tra Ferrari e Morata. Dybala si incarica della battuta, e con freddezza spiazza Mirante facendo esplodere lo Stadium. Il gol taglia le gambe ad un Bologna sino a quel momento generoso, e col passare dei minuti i rossoblù cominciano ad evidenziare un calo dal punto di vista fisico e soprattutto psicologico. A riprova di ciò, il tris della squadra di Allegri firmato da Khedira, al minuto numero 63: Morata viene lasciato libero sulla trequarti, lo spagnolo dà uno sguardo alla porta poi crossa in area, dove Masina si dimentica completamente del centrocampista ex Real, che di testa firma il suo primo gol in Italia. Sulla rete del tedesco cala praticamente il sipario della partita, con la Juve che nell’ultimo quarto di gara gestisce il comodo vantaggio, senza rischiare mai nulla e anzi andando vicino al poker in un paio di circostanze.

Finisce 3-1 per la Juventus di Allegri, che inizia la sua rincorsa alle zone alte della classifica. Il Bologna, invece, da stanotte è ultimo in classifica in solitaria, con una sosta davanti per riflettere sul futuro, proprio e di Delio Rossi.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Pogba, Hernanes (66’ Lemina), Khedira (92’ Asamoah), Evra; Morata (75’ Zaza), Dybala

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Ferrari, Gastaldello (48’ Rossettini), Oikonomou, Masina; Pulgar (70’ Pulgar), Diawara; Mounier, Brienza (75’ Falco), Rizzo; Destro

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