Bologna non ci siamo, pareggio con brivido con lo Spezia


Nuovo 0-0 interno del Bologna che impatta contro lo Spezia e perde il secondo posto in classifica. Nel finale, grossa occasione sprecata dagli ospiti per portare via i tre punti dal Dall’Ara

– di Massimo Righi –

L'uscita dal campo di Matuzalem in luogo di Buchel

L’uscita dal campo di Matuzalem in luogo di Buchel

Il Bologna è secondo con il Vicenza. Anzi no, è terzo a pari punti con i veneti a quota 59, perché gli scontri diretti favoriscono la truppa di Marino, ieri vittoriosa all’ultimo istante a Cittadella. Il Bologna non ha mai dato l’impressione di poter mettere sotto lo Spezia, girando dalla sua parte l’inerzia di una partita che doveva dare un segnale, ma che non ha fatto altro che confermare la difficoltà dei rossoblù nel fare la partita. Nel finale peraltro, Da Costa ha salvato il pareggio su Catellani arrivato a tu per tu con lui dimostratosi non sufficientemente cinico per batterlo. Sarebbe stato un colpo al cuore di tutti i tifosi, che nel pre partita si erano ritrovati davanti allo stadio per accogliere la squadra, incitandola a dare il meglio in campo. Ma le cose sono andate diversamente, prestazione non all’altezza e ulteriore pareggio con brivido.

Si presenta con il 4-3-3 Lopez, modulo a lui caro su cui si doveva basare la sua stagione. Da Troianiello-Cacia-Laribi, diversi mesi dopo ritroviamo il tridente, stavolta composto da Acquafresca-Sansone-Mancosu. In difesa, dato il forfait dell’ultimo secondo di Gastaldello (indurimento ai flessori), Lopez deve inserire Ferrari che fa coppia con Maietta. Dopo 17’ infortuni pareggiati con De Las Cuevas che abbandona il campo e fa spazio a Kvrzic. La partita dopo 20’ ancora non decolla, il Bologna pressa ma non trova spazi e l’unica cossa che si vede è un tiro alto di Sansone su schema dettato da Krsticic. Poco dopo però un buon lancio di Ferrari pesca Mancosu in profondità ma  l’ex Trapani è troppo macchinoso nella preparazione al tiro e la conclusione si rivela centrale e innocua. Al 26’ Matuzalem si becca un giallo pesante che gli farà saltare Bari, mentre al 35’ Chichizola si deve superare sulla bella punizione di Sansone. Manca qualcosa fra centrocampo e attacco e lo stesso Sansone viene arretrato “alla Laribi” per fare da trait d’union fra i due reparti. Prima dell’intervallo però è lo Spezia a sfiorare il vantaggio con Nené, ma Casarini s’immola sul suo tiro ravvicinato dopo un’azione confusa in area.

La ripresa inizia senza cambi ma il Bologna illude tutti nei primi minuti mostrandosi pericoloso con Krsticic, il cui destro potente impegna Chichizola dopo appena 2’, poi una rasoiata di Masina e un tiro a giro di Acquafresca servito da Casarini, non inquadrano la porta. Lo Spezia esce pian piano soprattutto con i break di Situm sulla destra e Brozovic che parte centrale da più indietro. A metà ripresa, Lopez mette Improta per Acquafresca e Matuzalem per Buchel ma la sostanza non cambia, perché i rossoblù latitano e non producono gioco pericoloso, le idee scarseggiano e gli spazi non si trovano. All’80’ Masina, fra i migliori in campo, anticipa di un soffio De Col pronto ad avventarsi su un traversone basso dalla sinistra. Dopodiché entra anche Cacia per Mancosu ma anche l’ultimo cambio non sortisce effetti. Dopo una punizione telefonata di Sansone, è lo Spezia che al 94’ sfiora il colpo del KO. Mentre il Bologna è tutto avanti per un corner, lo Spezia riconquista palla con Brezovec che verticalizza meravigliosamente per Catellani, il quale si trova a tu per tu con Da Costa che compie il miracolo sul primo palo, salvando la baracca da una sconfitta che stava per concretizzarsi. Bologna rimandato ed ora il secondo posto va riconquistato.

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