Il Bologna non esiste: 7 minuti nella metà campo del Torino


Prova di sconcertante pochezza di un Bologna assente al cospetto del Torino. Impietosi i duelli Verdi-Iago Falque e Destro-Niang

– di Marco Vigarani –

La delusione del Bologna dopo il netto ko di Torino (ph. Schicchi)

Non solo la sconfitta, i tre gol subiti ed il primo rigore della stagione gettato alle ortiche. Il Bologna torna a casa da Torino con la netta sensazione di aver disputato la partita peggiore probabilmente dell’intera gestione Donadoni e le cifre lo confermano. Si parte da un possesso palla finale del 39% con un primo tempo disarmante in cui non sono stati raggiunti gli 8′ complessivi ed appena 7’25” di permanenza nella metà campo offensiva su 51’29” effettivi di gara. Ovvio quindi che il Torino abbia surclassato poi i rossoblù in qualsiasi voce statistica: dai tiri complessivi (13 a 5) a quelli in porta (7 a 4), dalle occasioni da gol (9 a 4) alle azioni manovrate (15 a 6). Si è visto un Bologna dedito prevalentemente al lancio lungo (22) ma anche estremamente deficitario nella qualità del palleggio che ha chiuso con 39 palle perse e 27 passaggi sbagliati. Serve a poco il leggero predominio nel numero dei km percorsi (112 a 109) o la consapevolezza di aver tutto sommato tenuto una buona distanza tra i reparti (23,4 m) combinata con l’ormai canonico baricentro basso (45,4 m).

Le statistiche di Torino-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Mattia Destro, neutralizzato dalla difesa del Torino (ph. Zimbio)

Il già difficile confronto tra le due squadre diventa impietoso paragonando due coppie di protagonisti. Mettiamo a confronto ad esempio Simone Verdi e Iago Falque: il rossoblù è stato il più pericoloso dei suoi con 2 tiri in porta e 1 cross, il granata ha chiuso la gara con 1 gol ma anche altri 3 tiri fuori dallo specchio e 2 cross. Proseguiamo con un altro paragone duro: quello tra Mattia Destro e M’Baye Niang, entrambi ex milanisti. L’italiano ha totalizzato 1 tiro in porta e 2 palle perse, il senegalese è stato mattatore assoluto con una prova a tutto tondo (1 gol, 2 tiri in porta, 1 tiro fuori, 2 falli fatti, 5 falli subiti, 4 palle perse e 4 recuperate). Tra le tante colpe di Erick Pulgar va poi annoverato il record di palle perse per i rossoblù (7) e non bastano a salvarlo la consueta generosa quantità di km percorsi (11,97) che lo rendono il migliore della partita ad un’incollatura dal veterano Rodrigo Palacio (11,94). Da segnalare anche Andrea Poli come miglior recuperatore di palloni (9) ed Alejandro Berenguer con un pazzesco numero di palle perse (14).

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