Bologna-Pescara 0-0, le pagelle


Nel pareggio interno con il Pescara, il migliore in campo è probabilmente Oikonomou, bravo in chiusura e mai in difficoltà. Da rivedere Buchel, Cacia e Masina

– di Massimo Righi –

Marios Oikonomou, migliore in campo contro il Pescara

Marios Oikonomou, migliore in campo contro il Pescara

Coppola 6 – Risponde subito presente con un paio di parate fondamentali nelle primissime battute, dopodiché il Pescara lo impensierisce molto poco.

Ceccarelli 6 – Non si distingue per particolari situazioni ma fa il suo, almeno fin quando i crampi non lo assalgono ed è costretto a lasciare il campo (dal 72’Mbaye 6 – L’impatto con la partita non è negativo, si propone un paio di volte e chiude bene in difesa, ma perde anche un pallone sanguinoso che poteva costare caro).

Oikonomou 6,5 – Ottime le sue chiusure, decisive e addirittura eleganti. Quando c’è una criticità il suo intervento a sbrogliare è quasi una sicurezza. L’inserimento di Gastaldello sarà di ulteriore aiuto.

Maietta 6 – La sua partita è consistente e si basa sull’essenziale. Non sciupa, sportella e si disimpegna d’esperienza. L’intesa con Marios è appurata e non sbanda mai.

Masina 5 – Il momento di flessione intravisto a Chiavari si è riproposto oggi, soprattutto nella ripresa. In fase difensiva vacilla troppo, mentre si registra in avanti con una buona sortita da ala.

Casarini 5,5 – Come sempre si registra per corsa, dinamismo e generosità a rimorchio ma purtroppo in certi frangenti fa alcune scelte da rivedere. Il tiro più pericoloso della partita è suo.

Matuzalem 5,5 – Non fa girare la squadra come saprebbe anche perché il Pescara gioca a un ritmo elevato che costringe il Bologna a faticare nel trovare spazi. Ciò non toglie che tocca un gran numero di palloni

Buchel 5 – Spesso in difficoltà, soprattutto nel primo tempo. Si vede che è stato fuori a lungo. Si fa sentire in interdizione e in fase di verticalizzazione ma la forma è ancora lontana (dal 63’Mancosu 5,5 – Il suo esordio si potrebbe definire incolore. Schierato lontano dalla porta, l’impressione è che debba invece agire più vicino all’area. Si rifarà, c’è tempo).

Laribi 5,5 – Era partito bene, girando a ritmi forsennati, sbucando ovunque e proponendosi in maniera molto efficace. Nella ripresa, complice anche l’arretramento a mezzala, si perde nelle maglie del centrocampo nonostante la buona volontà

Sansone 5,5 – Si spende moltissimo in fase di recupero palla, si abbassa per aiutare il centrocampo ma in avanti punge poco di conseguenza. Spalle alla porta è sprecato, molto meglio quando va in profondità. Un tiro solo è però troppo poco (dall’87’Improta s.v.).

Cacia 5 – Cercato spesso spalle alla porta, si prodiga in sponde e giocate di manovra, ma la porta è una chimera. Sbaglia un’inzuccata da vicino (non prende nemmeno lo specchio) e abbozza un sinistro senza pretese. Le polveri sono bagnate, ancora una volta.

Lopez 5,5 – Sceglie Casarini e Buchel, rinunciando a Zuculini che non subentra nemmeno. Il centrocampo però ne risente e perde un po’ di tono e dinamicità. Nella ripresa manda tutti all’attacco arretrando Laribi, mentre Mancosu è risultato improduttivo e lontano dal creare pericoli. Non ha particolari demeriti sia chiaro, ma forse qualche aggiustamento in più poteva rivelarsi decisivo.

Pescara 6 – Squadra tosta, compatta e ben organizzata. Baroni ha fatto del suo 4-4-2 una certezza su cui si è costituito un buon gruppo, dotato di rapidità e pericolosità sugli esterni. La perdita di Maniero si fa sentire in attacco, ma la squadra sa comunque essere in grado di produrre azioni offensive degne di nota.

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