Bologna-Pescara, le voci dei protagonisti


Al termine della partita hanno parlato Saputo, Fenucci, Rossi e Maietta, tutti provati ma felicissimi per la promozione in serie A

di Massimo Righi –

Joey Saputo nel post partita

Joey Saputo nel post partita

È provato ma felice Joey Saputo che dopo la premiazione ha parlato in sala stampa: “L’obiettivo era la serie A e l’abbiamo conseguito. È stata dura, visti i tanti cambiamenti e i problemi sorti in corso. Ora voglio dare un po’ di stabilità al club dopo tanti anni di alti e bassi. Ora restiamo in A e vediamo di costruire una squadra importante, questo non significa che andremo subito in Europa, ma nemmeno che voglio rivivere la stessa situazione di quest’anno. Il secondo tempo abbiamo sofferto molto, soprattutto dopo il loro gol e l’espulsione di Mbaye. La traversa? Ci ha aiutato anche lei, credo meriti un posto nel museo che faremo! Ribadisco, l’obiettivo era la promozione ma mi aspettavo di andare su come prima o seconda visto il mercato che abbiamo fatto a gennaio, l’importante però è esserci riusciti lo stesso. L’idea che ho per il futuro? Mi piace quel che ha fatto la Juve con lo stadio è un’idea moderna e di tipo nordamericano ed è quel che vorrei fare qui a Bologna. Rossi? Non mi occupo della parte tecnica, a questa pensa Corvino ma è chiaro che Rossi ci ha portato in A e credo che si debba considerare il suo lavoro. La mia lontananza? Ho uomini di fiducia come Fenucci e Corvino dei quali mi fido coi quali parlo ogni giorno, poi comunque sarò qui ogni 3 settimane. Il futuro? Vogliamo fare cose importanti e presto mi confronterò con Di Vaio, Corvino e gli altri per pianificare il tutto. Il momento più difficile? Dopo un buon inizio abbiamo faticato in quella serie di partite dove non riuscivamo a vincere ma solo a pareggiare. In quel periodo abbiamo buttato via un sacco di punti preziosi”.
Dopodiché è stato il turno di Delio Rossi: “Abbiamo trovato la compattezza necessaria per affrontare i playoff. Abbiamo sofferto tanto, ma sapevo che sarebbe andata così, non bisognava dare nulla per scontato. I ragazzi hanno dato tutto in condizioni fisiche critiche, non era affatto facile. Personalmente ci metterò un po’ a realizzare questa vittoria, ma sono contento della promozione, questi ragazzi non si sono mai tirati indietro e hanno giocato in condizioni difficili e molti di loro hanno voluto giocare anche se non al 100%. La fortuna? Serve anche quella, fa parte del gioco è comunque te la devi andare a cercare. Il mio futuro? Ho una clausola per il rinnovo automatico, ma parlerò con la società. Fatemi dire che la formula per i playoff va rivista perché serve tempo per riprendersi e non si può giocare così tanto in pochi giorni. Sono stato fermo 18 mesi per mia scelta e mi sono rimesso in discussione perché ho avuto a che fare con persone serie e una situazione favorevole: ho sempre detto che non importava la categoria. Sono arrivato per dare una mano e per vivere una situazione che valeva la pena, certo ho dovuto fare delle scelte razionali in pochissimo tempo ho dovuto rivedere i miei piani più volte, avendo bisogno di tutti. Ho lavorato sulla mente più che sulla condizione, lì c’era poco da fare. Perché ho tolto Sansone? Se non riusciamo ad accompagnare le punte cosa le tengo a fare? Il Pescara ha fatto il suo ed è arrivato bene ai playoff dimostrandolo fino alla fine. Oddo? Conosce il calcio e sa come funziona, l’importante è che vesta i panni del giocatore, si tenga aggiornato e ragioni in maniera diversa”.

Maietta è stato fra i migliori rossoblù, stoico nel restare in campo nonostante le condizioni fisiche precarie

Maietta è stato fra i migliori rossoblù, stoico nel restare in campo nonostante le condizioni fisiche precarie

Uno stoico Maietta, acciaccato ma felice ha dichiarato in mixed zone: “È stata una grande emozione, già nel riscaldamento mi tremavano le gambe. Ero pronto per giocare nonostante i dolori al ginocchio e all’adduttore ma ho voluto esserci. Siamo stati bravi a ricompattarci dopo il campionato, sapevamo che c’erano i playoff e ci siamo calati subito nella mentalità. La traversa? Ringraziamo la Madonna di San Luca ma anche tutti i santi. Un po’ di fortuna serviva, alla faccia di chi voleva in A il Vicenza, il Pescara o l’Avellino, nessuno parlava del Bologna, beh c’è più gusto così. Io ci ho sempre creduto in questa promozione e anche agli altri l’ho sempre detto”.
Fenucci infine ha detto: “C’è stato un grande lavoro di tutti soprattutto di Rossi e Corvino. Ora si programma per il futuro, vogliamo crescere passo dopo passo, proprio come abbiamo fatto per venire in serie A. Ci vorrà tempo ma lavoreremo per questo. È stata una promozione sofferta ma meritata e sono contento per la città che ha un pubblico fantastico che ci ha accolto bene dal primo giorno e penso che abbiamo ripagato questa fiducia con il lavoro e senza fare proclami, giorno dopo giorno”.

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