Bologna, presentato Federico Di Francesco


Al Dall’Ara, l’attaccante Federico Di Francesco, neo-acquisto del Bologna FC, è stato presentato da Claudio Fenucci sullo sfondo del mercato rossoblu

– di Tiziano De Santis –

Federico Di Francesco con la maglia del Bologna FC (ph. Bolognafc.it)

Federico Di Francesco con la maglia del Bologna FC (ph. Bolognafc.it)

Allo Stadio Renato Dall’Ara, in tarda mattinata, l’ad del Bologna FC Claudio Fenucci presenta Federico Di Francesco,  neo-acquisto rossoblu per l’attacco della prossima stagione. L’esterno offensivo arriva dalla Virtus Lanciano, dove si è distinto, contribuendo al raggiungimento dei playout, grazie agli 8 gol segnati in 38 partite disputate. Il figlio di Eusebio sembra, sin da subito, sentirsi a casa nell’ambiente cui da poco ha preso parte, come conferma lo stesso giocatore parlando della breve ma intensa esperienza nel preritiro degli uomini di Donadoni a Castiadas. “Ho immediatamente socializzato con i miei futuri compagni” ricorda Di Francesco ai presenti, dopo un sentito ringraziamento diretto a chi, in questa sessione di mercato, lo ha puntato, richiesto e acquistato. Il 22enne, infatti, è sempre stato attaccato ai colori della squadra emiliana per cui militerà, “avendo respirato, in famiglia, sin dalla giovanissima età, il tifo del nonno per la società rossoblu“.  L’umiltà del ragazzo viene rapidamente fuori dall’ammissione di non avere una posizione prediletta in campo, tra quelle sinora ricoperte, bensì di volersi “migliorare e di fare il bene della squadra, potenziando e perfezionando anche il sacrificio che l’allenatore gli chiederà“, mettendosi a disposizione totale dal punto di vista tecnico-tattico insomma. La Serie A ritrova, così, un giocatore che ha già conosciuto, esordendoci, Federico, nel 2012/2013 con addosso la divisa del Pescara; l’obiettivo, d’ora in avanti, sarà molto più arduo e affascinante: “dimostrare di valere la massima competizione calcistica italiana, diventando un giocatore indispensabile per i colori rossoblu” e, perchè no, facendo uno sgarbo a Di Francesco senior quando a darsi battaglia saranno Sassuolo e Bologna. “Un’esperienza speciale” ammette l’attaccante riferendosi proprio all’occasione di un match contro quel padre, quel “punto di riferimento costante“, che dal proprio figlio, sin dalla sua infanzia, “non ha mai preteso più di una libertà di corsa ed espressione dietro e grazie a un pallone“. “La sofferenza di una raccomandazione si è ben presto trasformata nell’orgoglio di un giocatore che ha saputo costruirsi e realizzarsi da solo“, attraverso le proprie voglia e capacità e il “duro lavoro negli allenamenti“. Per Federico Di Francesco è solo l’ora di confermare e dimostrare, il tempo è dalla sua parte, l’età anche.

Claudio Fenucci (sx) parla, in conferenza accanto a Federico Di Francesco (dx)

Claudio Fenucci (sx) parla, in conferenza accanto a Federico Di Francesco (dx)

Lo sfondo della presentazione del nuovo talento rossoblu è tinto dalle dichiarazioni di Claudio Fenucci, che ci tiene a ricordare un programma di investimento recente e futuro fissato e rispettato, ma contemporaneamente condizionato fortemente dalla situazione debitoria di partenza: “la criticità finanziaria non può fruttare acquisizioni del calibro di Manolo Gabbiadini o di  Riccardo Saponara, giusto per citare dei nomi filtrati da alcuni giornali sul mercato del Bologna. L’ingaggio di cartellini di giocatori molto costosi sono fuori portata per chi deve continuare a  risanare una passività pesante nei prossimi anni. L’affare Bologna-Verdi, viceversa, è stato già definito“, si aspetta solo l’ufficialità. Ci si può, ulteriormente, aspettare qualche nuovo movimento in entrata nel reparto offensivo. La situazione-uscite, invece, merita i minuti spesi dall’ad rossoblu per fare chiarezza: se Mancosu è emigrato al Montreal di Drogba “maturando una collaborazione e una sinergia virtuose che possono e potranno portare solo a dei vantaggi“, ben altro contesto è quello di Amadou Diawara. Fenucci ammette, infatti, che il 21 del team di Donadoni è stato chiesto, in più di un’occasione di dialogo “aulico” sul tema calcio, dall’amico Sabatini, interessato e non poco al gioiello guineano. Le parole del procuratore del 18enne migliore nel panorama nazionale, tuttavia, non sono piaciute alla società che detiene attualmente il cartellino del ragazzo. “Bisognerà, pertanto, fare chiarezza in privato con le intenzioni e con le motivazioni vere dello sfogo dell’agente e con quelle del suo assistito”, prima di ogni presa di posizione del club. Fenucci apre, in aggiunta, una parentesi non di poco conto sulla fase di ristrutturazione del centro tecnico di Casteldebole, precisando che “sono in corso i lavori per dotare la seconda casa del Bologna FC di sistemi di organizzazione e verifica degli allenamenti di assoluto spessore innovativo“. Non di secondo rilievo, infine, è la puntualizzazione delle componenti burocratiche in mezzo che intercorrono tra progetto-stadio e realizzazione dello stesso: dalla sovrintendenza già interpellata, si passerà al dialogo con il sindaco e con Matteo Lepore, assessore Economia e promozione del capoluogo emiliano. Il piano di lavoro sulla copertura dell’arena del Bologna FC prevede la “copertura totale fissa, maggiormente trasparente in prossimità della Torre di Maratona“. Il progetto c’è, quella attuale è una fase di attesa di accordo delle parti.

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