Il Bologna risorge con Verdi-Di Francesco: 2-1 al Cagliari e 3 punti meritati


Il Bologna batte il Cagliari 2-1 nella 3° di campionato: Verdi e Di Francesco fanno sognare, Storari espulso, Bruno Alves illude ma non basta.

 

Simone Verdi esulta dopo il gol segnato al Cagliari (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Simone Verdi esulta dopo il gol segnato al Cagliari (ph. Sportmediaset)

La domenica di campionato inizia, alle 12.30, con il match conteso, al Dall’Ara, tra i rossoblu di Roberto Donadoni e il Cagliari di Massimo Rastelli. Il Bologna vuole dimostrare al proprio pubblico e all’intero palcoscenico nazionale che la batosta subita a Torino dagli uomini tarantolati di Mihajlović è solo una parentesi nel proprio cammino di crescita; gli ospiti, invece, vogliono dare continuità all’ultima prestazione messa in campo con la Roma, fermata sul pareggio al Sant’Elia nell’ultimo turno. Donadoni consegna le chiavi della regia ad Adam Nagy, spedendo in campo, accanto a lui, Dzemaili e Taider, davanti a da Costa, Masina, Gastaldello, Oikonomou, Krafth; in attacco il 4-3-3 viene completato con Krejci, Destro e Verdi. Solo conferme nell’undici titolare del Cagliari: Storari tra i pali, Isla, Salamon, Alves, Murru in difesa, Ionita, Di Gennaro, Padoin al centrocampo e Barella dietro a Sau e Borriello. La gara viene giocata sin dall’inizio a viso aperto, col Bologna che mette subito paura alla difesa cagliaritana con Masina, bravo a sfruttare, al 3′, un ottimo passaggio in verticale, tra le linee, di Dzemaili per superare Salamon con un bel controllo a rientrare e trovarsi contro Storari e Alves, molto attenti a chiudere. All’8′, è l’ingenuità di Destro a frapporsi tra il Bologna e il gol: la punta rossoblu si fa trovare al di là della linea difensiva sarda al momento del passaggio di Verdi, perdendo una nitida occasione di portarsi in vantaggio.

Marco Storari atterra Emil Krafth fuori dall'area di rigore (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Marco Storari atterra Emil Krafth fuori dall’area di rigore (ph. Sportmediaset)

La risposta degli ospiti non si fa attendere e all’11’ è Padoin a dare buona ampiezza alla manovra di gioco offensiva dei suoi, mettendo in mezzo un gran pallone per la testa, stranamente imprecisa, di Borriello. Lo 0-0 viene minacciato, al 12′, da Taider, ottimo nell’agganciare un millimetrico cambio di fascia di Verdi; la botta a colpo sicuro si spegne, però, sui guantoni di Storari, attento nel difendere i propri pali. Soli 2 minuti più tardi, è ancora Borriello, per il Cagliari, a non trovare la porta avversaria, scalfita solo all’esterno dal sinistro del 34enne napoletano, pescato, a sua volta, sul secondo palo, dal colpo di testa di Alves, rapido nell’anticipare la difesa avversaria sull’angolo dalla destra. Le vibrazioni, nel match, non mancano, quasi a voler prevedere il primo grosso colpo di scena; così è e al 23′ Simone Verdi spacca in due il primo tempo con una punizione dai 20 metri, ingannando Storari sul proprio palo e segnando l’1-0 per i suoi: l’estremo difensore del Cagliari è colpevole di un leggero ma determinante ritardo nel tuffarsi alla ricerca di una palla troppo velenosa per poter essere respinta. I ritmi sostenuti di inizio primo tempo vengono placati dal caldo eccessivo che si respira sul terreno di gioco: l’arbitro Abisso decide, allora, di bloccare la gara per un minuto e mezzo, giusto il tempo per dissetarsi contro l’afa. Alla ripartenza dell’incontro, è Salamon a mettere paura alla retroguardia bolognese con un gran salto nel cuore dell’area di rigore seguito, tuttavia, da un impatto non dei migliori: l’angolo di Di Gennaro viene, di conseguenza, sprecato in un nulla di fatto. Il Bologna sembra patire fisicamente negli ultimi dieci minuti del primo tempo, trascorsi prevalentemente dietro la linea del centrocampo, complice il baricentro avanzato dagli undici di Rastelli e la sofferenza dei padroni di casa sulla fascia difesa da Krafth.

Federico Di Francesco esulta dopo il gol del 2-0 segnato al Cagliari (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Federico Di Francesco esulta dopo il gol del 2-0 segnato al Cagliari (ph. Sportmediaset)

La seconda frazione di gara inizia nello stesso modo in cui è terminato il primo tempo, con il Cagliari che cerca di far girare il pallone e il Bologna pronto a ripartire con le accelerazioni di Taider e Krejci; al 54′ finisce il match di Marco Storari, reo di aver abbattuto Krejci, da ultimo uomo, fuori dall’area di rigore: il direttore di gara non ha dubbi e spedisce il portiere ex-Juve negli spogliatoi. Il Bologna può affondare e dare il colpo di grazia al Cagliari, ma gli uomini di Donadoni sembrano troppo molli in campo: a dimostrarlo è un rasoterra scialbo di Krafth dal limite dell’area avversaria, dopo un’ottima azione personale. Al 62′ la clamorosa superiorità numerica bolognese rispetto ai soli due difensori cagliaritani si perde in un nulla di fatto di un fraseggio eccessivo da parte di Mattia Destro e co., con il centravanti ascolano che, 4 minuti più tardi, ricevuta palla dall’angolo, non trova la porta in girata per l’ottima copertura di Rafael. Donadoni si accorge della stanchezza del reparto d’attacco del proprio team e opta per la sostituzione di Destro con Di Francesco, che impiega solo 5′ per ricambiare la fiducia del proprio allenatore con la seconda marcatura dell’incontro: Krejci riesce ad andar via a due avversari e mette dentro un preciso traversone rasoterra su cui il figlio di Eusebio è il più scaltro ad arrivare. Il 2-0 del Bologna non ammazza lo spirito dei rivali, che sfiorano la riapertura del match con Ionita, (che, tutto solo, spara alto oltre la traversa da buonissima posizione nell’area felsinea), trovandola, all’83’, con Bruno Alves, che infila il 2-1 grazie ad una perla su punizione dai 25 metri. I minuti sono troppo pochi, tuttavia, per imbastire una vera e propria rimonta; il Bologna quasi non segna il 3° gol con Dzemaili, ipnotizzato dal portiere avversario dopo un tiro deviato effettuato da Viviani , subentrato, a sua volta, a Nagy all’86’. Ci sono ancora 5 minuti di recupero per vedere il brutto infortunio di Ionita, che esce in barella dopo un brutto movimento della tibia nello scontro con Krafth, e il giallo a Dzemaili per aver allontanato il pallone dopo un fallo commesso. Donadoni è una furia in panchina, consapevole che ai suoi manca ancora la cattiveria giusta per chiudere le partite quando si può e si deve farlo, prima di rischiare di veder sfumare il bottino pieno. E allora arriva il triplice fischio di Abisso a sancire la fine del match e la conseguente vittoria del Bologna sul Cagliari per 2 reti a 1.

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