Bologna sempre in infermeria: oltre 800 giorni di infortuni


Dal lungodegente Krafth al caso Destro passando per i guai muscolari di Giaccherini e Maietta. Il Bologna chiude l’anno con oltre 800 giorni di assenza per infortuni

– di Marco Vigarani –

Destro paga a caro prezzo il pestone subito da Miranda (ph. Schicchi)

Destro ha perso gli ultimi due mesi di campionato per infortunio (ph. Schicchi)

Con la stagione appena conclusa, si guarda già al futuro pensando ai possibili acquisti in grado di cambiare il volto del Bologna in vista del prossimo campionato. Qualche novità dovrà però arrivare anche da un comparto specifico del club che si occupa di garantire agli atleti la possibilità di scendere in campo e che quest’anno ha avuto numerosi problemi. Lo staff medico rossoblù infatti ha vissuto un’annata tremenda in cui praticamente ogni membro della rosa felsinea ha riportato infortuni di varia natura e gravità ad eccezione del solo Erick Pulgar che è stato praticamente sempre a disposizione prima di Delio Rossi poi di Roberto Donadoni ad eccezione di una sindrome influenzale nel mese di marzo mentre Ibrahima Mbaye ha perso solo qualche giorno di ritiro estivo risultando però sempre a disposizione in stagione. In totale alla fine sono ben 814 i giorni di assenza collezionati dai rossoblù non tenendo conto dei piccoli acciacchi postpartita, dei malanni stagionali e dei casi di allontanamento per motivi personali ma anche della strana stagione di Franco Zuculini che, nonostante qualche minuto di impiego, è risultato una presenza sporadica sul campo di Casteldebole.

Emil Krafth (ph. Bologna)

Emil Krafth ha collezionato in totale quasi 150 giorni di stop (ph. Bologna)

L’assenza più lunga e misteriosa è stata sicuramente quella di Emil Krafth che è rimasto fuori dal gruppo per ben 108 giorni consecutivi tra novembre e marzo ufficialmente per una contusione al gluteo: in realtà il ragazzo è arrivato in Italia reduce da un problema alla schiena e ha avuto bisogno di svariati mesi per ristabilirsi perdendo di fatto un’intera stagione agonistica. Più recente ma altrettanto anomala la situazione di Mattia Destro che, messo ko da una frattura scomposta ad un dito del piede destro, ha perso gli ultimi due mesi di campionato nonostante una prognosi mai modificata di 4-5 settimane. Se da una parte Donadoni ha più volte espresso la speranza di rivederlo in gruppo, l’ad Fenucci ha poi accusato lo staff di alcune valutazioni errate nella fase post operatoria ammettendo la possibilità, poi diventata realtà, che la stagione della punta si fosse conclusa in anticipo. Palpabile l’imbarazzo a Casteldebole almeno quanto il malumore dello stesso Destro che, pur mantenendo un buon rapporto con lo staff tecnico, si è progressivamente allontanato dal suo status di punta di diamante del Bologna finendo per non comparire mai neanche nella promozione della nuova maglia per la prossima stagione.

Tutta la gioia di Mimmo Maietta al termine di Bologna-Juventus (ph. Schicchi)

Maietta ha stretto i denti superando ben cinque infortuni stagionali (ph. Schicchi)

La parte più grave del disarmante quadro clinico rossoblù per la stagione appena conclusa riguarda però la preponderanza degli infortuni di natura muscolare che hanno causato ben 423 giorni di assenza dal gruppo per gli atleti stipendiati da Joey Saputo. Spiccano in tal senso i cinque periodi di ko per Domenico Maietta di cui due per la stessa lesione del bicipite femorale della gamba destra ma soprattutto la ricaduta di Emanuele Giaccherini passato da uno stiramento dell’adduttore lungo della coscia destra ad una lesione nel giro di due giorni. Assenze prolungate per malanni muscolari anche per Morleo (46 giorni), Donsah (30) e Brienza (24) ma una fragilità preoccupante per Luca Rizzo che ha collezionato complessivamente oltre 90 giorni di assenza dal campo per problemi ad entrambe le gambe aggravati da una contusione alla caviglia destra ad inizio campionato. Per non farsi mancare nulla, il Bologna ha poi dovuto fronteggiare anche traumi alle mani per entrambi i portieri anche se il danno peggiore è capitato al vice Da Costa che pochi giorni fa si è fratturato un dito in allenamento. Complessivamente quindi la stagione rossoblù dal punto di vista sanitario è stata davvero un lungo travaglio che dovrà portare ad una svolta importante già in vista della prossima preparazione estiva.

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