Bologna, tante assenze e zero indicazioni dopo la doppia seduta


Esercitazioni atletiche al mattino, partitella a campo ridotto al pomeriggio. Tante le assenze tra infortuni e non, ma soprattutto zero indicazioni tattiche

– di Luigi Polce –

Una istantanea della partitella del pomeriggio a Casteldebole

Una istantanea della partitella del pomeriggio a Casteldebole

Giornata di doppia seduta a Casteldebole per il Bologna, che prosegue la preparazione in vista della difficile trasferta di Roma in programma lunedì sera. In mattinata i rossoblù hanno svolto un’ora scarsa di esercitazioni atletiche, mentre nel pomeriggio da segnalare il fatto che molti elementi della rosa di Donadoni non hanno preso parte alla partitella a campo ridotto (8vs8) svolta nel pomeriggio: mancavano all’appello i vari Gastaldello (per lui una sindrome influenzale), Maietta, Zuniga (assente anche ieri), Donsah, Taider, Mounier e Floccari, mentre Zuculini è rimasto per larga parte della seduta a guardare i compagni dalla panchina posta ai bordi del campo di allenamento. Alla lunga lista si aggiungono, ovviamente, anche gli infortunati Destro e Morleo. Da segnalare la verve di Rizzo, apparso tra i più in palla in un contesto che francamente non brillava per intensità. Presente anche Tabacchi, che si è messo in mostra con un bel gol in diagonale. Resta comunque difficile, alla luce delle considerazioni appena fatte, trarre indicazioni tattiche in ottica Roma: bisognerà vedere cosa succederà nei prossimi giorni anche per capire chi sarà arruolabile per il match dell’Olimpico. Passaggio al 3-5-2 o conferma del 4-3-3? Dopo gli allenamenti odierni, l’interrogativo non trova soluzione.

Intanto in mattinata, il presidente Joey Saputo ha affidato al sito ufficiale del club il suo pensiero sul momento del Bologna: “Le tre sconfitte consecutive non devono far preoccupare, perché i 36 punti del Bologna sono in linea con l’obiettivo stagionale. Questa squadra e questo staff tecnico hanno ottenuto in stagione ottimi risultati. Vorrei che in queste ultime sette giornate tutti i nostri tifosi accompagnassero la squadra fino all’obiettivo definitivo della salvezza: we are one, e insieme ci arriviamo”.

 

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