Bologna, ti presento il Chievo


La squadra di Maran è l’ultimo avversario del girone d’andata per il Bologna, che dovrà vedersela con infortuni e squalifiche in quello che rappresenta un altro test di maturità

– di Luigi Polce –

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall'ottobre 2014 (ph. Zimbio)

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall’ottobre 2014 (ph. Zimbio)

Quella di domenica contro il Chievo è una di quelle partite da non sottovalutare per nessuna ragione al mondo. I clivensi si presentano al Dall’Ara con un punto in più in classifica rispetto al Bologna, ma galvanizzati dallo scoppiettante pari in rimonta acciuffato contro la Roma, per tre volte in vantaggio e altrettante volte rimontata. Squadra quadrata e compatta quella di Rolando Maran, sulla panchina gialloblù da poco più di un anno, che ha infuso ai suoi ragazzi pochi concetti semplici e ben applicati in campo, che stanno dando dei risultati soddisfacenti.

Dopo un inizio di campionato scoppiettante, con 10 punti conquistati nelle prime 5 giornate (con tanto poker rifilato alla Lazio e pareggio allo Stadium contro la Juventus), il Chievo si è assestato e ha avuto un andamento praticamente uguale in casa e in trasferta: 12 punti fatti in casa, 11 in trasferta, con 24 gol fatti e 21 subiti. Il periodo peggiore a cavallo tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre, quando i veneti hanno perso 4 partite su 5 (ko contro Genoa, Napoli, Milan e Palermo). Difficoltà che avevano fatto affiorare nella mente dei tifosi clivensi pensieri nefasti, scacciati poi dalle vittorie su Carpi, Frosinone e Atalanta che difatti hanno rimesso le cose a posto per Paloschi e soci, come dimostrato nel già citato 3-3 al cospetto della Roma.

7 gol per Paloschi, capocannoniere del Chievo (ph. zimbio)

7 gol per Paloschi, capocannoniere del Chievo (ph. zimbio)

La punta di diamante della squadra è sicuramente Alberto Paloschi, già a quota 7 reti e ormai icona del club. Simbolo di un gruppo che ha fatto della continuità una delle sue caratteristiche più importanti: rispetto alla passata stagione infatti è cambiato poco, se non pochissimo. E’ rientrato l’attaccante Roberto Inglese, dopo la trionfale esperienza in B al Carpi, e si sta rivelando un elemento probabilmente più utile del previsto coi suoi tre gol all’attivo. Proprio i due appena elencati faranno coppia in avanti contro il Bologna, visto il ko di Meggiorini infortunatosi contro la Roma. In difesa, davanti a Bizzarri, dovrebbero collocarsi Cacciatore, Dainelli, Cesar e Gobbi. A centrocampo al posto di Castro (squalificato) c’è Pinzi, a completare la mediana con Radovanovic ed Hetemaj, con Birsa che agirà dietro le due punte. Potrebbe essere una gara per certi versi simile a quella giocata contro l’Empoli prima della sosta natalizia. Anche in quella occasione il Bologna doveva confermarsi dopo una vittoria in trasferta, e andò male. Ora la storia si ripete, tutti i bolognesi sperano avvenga con risultati diversi. Per chiudere il girone d’andata davanti al Chievo: non sarà come vincere Champions o Scudetto, ma è comunque qualcosa.

CHIEVO (4-2-3-1): Bizzarri; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Pinzi, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Inglese, Paloschi.

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