Bologna, ti presento il Genoa


Genoa a pari punti con il Bologna, e capace di vincere solo una volta negli ultimi sette incontri disputati. L’assenza di Pavoletti pesa, e potrebbe non essere l’unica

– di Luigi Polce –

Rossoblù contro rossoblù. I colori di Genoa e Bologna sono gli stessi, i punti in classifica pure. L’umore e la situazione ambientale, invece, sono diametralmente opposti. Se il Bologna, da quando è arrivato Donadoni, ha conquistato 10 punti in 5 partite, il Genoa arranca tra mille difficoltà con il serio rischio di ritrovarsi ad affrontare un campionato più insidioso e complicato di quanto si potesse prevedere in estate.

Bertolacci è stato uno dei protagonisti del Genoa nella passata stagione. Ora gioca nel Milan (ph. zimbio)

Bertolacci è stato uno dei protagonisti del Genoa nella passata stagione. Ora gioca nel Milan (ph. zimbio)

In realtà, le avvisaglie per un’annata sofferta c’erano già dalla prima giornata, disputata a Palermo: “Avrò a disposizione 12 giocatori più i portieri e 6 Primavera: una cosa simile non mi era mai capitata prima” disse, quasi sconfortato, mister Gian Piero Gasperini, che attendeva rinforzi dal mercato e i rientri da infortuni e squalifiche per rimpolpare una rosa sottoposta, per l’ennesima volta, alla solita rivoluzione ‘made in Preziosi’: via Kucka, Bertolacci, e Iago Falque, gente che aveva toccato con mano la possibilità di uno storico approdo in Europa League, conquistato sul campo ma poi cancellato dalla mancata concessione della licenza Uefa, con l’enorme beffa di vedere i cugini della Samp prendere il posto vacante nei play-off per la qualificazione alla seconda competizione europea.

Pavoletti, coi suoi 5 gol realizzati, è una delle poche note liete in questo Genoa (ph. zimbio)

Pavoletti, coi suoi 5 gol realizzati, è una delle poche note liete in questo Genoa (ph. zimbio)

Detto delle difficoltà di organico per la prima a Palermo, il Genoa quella partita la perderà per 1-0. Si rifarà vincendo in casa contro il Verona, poi tre sconfitte (contro Fiorentina, Juventus e Lazio) e il successo sul Milan, secondo in stagione, che consegnano al Grifone la perfetta media di un punto a partita dopo sei giornate. Quella visto nelle settimane a seguire, e più in generale in questa prima fase di stagione, è una squadra diversa rispetto agli altri anni. Non tanto negli uomini, quanto nelle difficoltà che sta incontrando nel trovare quella identità che ha sempre contraddistinto le squadre di Gasperini. I rossoblù, peraltro, ne hanno vinta solo una nelle ultime sette, in casa contro il Sassuolo al minuto 94, e sono ancora a secco di vittorie lontano da Marassi. Il bilancio complessivo infatti parla di 16 punti, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con uno score di 15 reti segnate (una in meno del Bologna) e 20 reti subite (sempre una in meno rispetto al Bfc). Restringendo invece il campo ai match disputati davanti al pubblico amico, la situazione migliora decisamente: media di 1,86 punti a partita, con le sole Juventus e Carpi capaci di espugnare il Luigi Ferraris e portare a casa l’intero bottino su 7 partite totali.

Domani contro il Bologna comunque, il 3-4-3 di stampo gasperiniano sarà composto grossomodo dagli uomini che hanno perso di misura a San Siro contro l’Inter. Davanti a Perin dovrebbe infatti esserci il trio Izzo-Burdisso-Ansaldi, con Tino Costa e Rincon in mezzo al campo e Figueiras e l’ex Laxalt sugli esterni. In attacco, squalificato bomber Pavoletti (5 gol per lui), i dubbi ruotano su colui che sarà chiamato a sostituire l’ex Sassuolo. Gakpè e Lazovic sono quelli che per caratteristiche fisiche si avvicinano ad una punta centrale, anche se di ruolo fanno gli esterni. Pandev sembra ancora indietro di condizione ma con l’Inter ha giocato uno spezzone di gara, mentre Perotti si è fermato in settimana e potrebbe non farcela per la sfida ai felsinei. Dovesse recuperare, l’ex Siviglia prenderà il suo posto nel tridente offensivo assieme appunto a Pandev e Lazovic.

Quanto appena detto spiega che per il Bologna non sarà una partita semplicissima, ma allo stesso tempo i ragazzi di Donadoni hanno una ghiotta occasione. Per vincere e dare continuità alla vittoria contro il Napoli. Per risucchiare, soprattutto, in maniera definitiva il Genoa nella lotta per non retrocedere.

Genoa (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, Ansaldi; Figueiras, Tino Costa, Rincon, Laxalt; Perotti, Pandev, Lazovic

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