Bologna, ti presento il Napoli


Domani (ore 12:30) al Dall’Ara arriva la capolista, che galoppa grazie ai gol di un Higuain in autentico stato di grazia. Riuscirà il Bologna a fermare la truppa di mister Sarri?

– di Luigi Polce –

Primi in classifica. Dopo oltre 25 anni, lassù a guardare tutti gli altri dall’alto. Era un’altra squadra, un’altra era, c’era Maradona con la numero 10 azzurra a far impazzire Napoli e i napoletani. Anche adesso c’è un argentino, ma sulle spalle ha il 9 e alla tecnica individuale preferisce (o meglio, abbina) un fiuto del gol che lo rende tra gli attaccanti più forti in circolazione. Parliamo ovviamente di Gonzalo Higuain, che sarà l’osservato speciale nel match di domenica tra Bologna e Napoli.

Partenza super per Higuain: 12 gol in 14 partite (ph. zimbio)

Partenza super per Higuain: 12 gol in 14 partite (ph. zimbio)

Come detto, la squadra di Sarri ha conquistato la testa della classifica grazie alla vittoria nello scontro diretto contro l’Inter, vinto per 2-1 dagli azzurri grazie proprio ad una doppietta di Higuain, a quota 12 gol dopo 14 giornate di campionato. Non era mai partito così bene in Italia il Pipita, che nelle precedenti due stagioni aveva sempre messo a segno 7 gol a questo punto del torneo. Quest’anno ne ha fatti già quasi il doppio, e difficilmente vorrà fermarsi a Bologna. E dire che l’ex Real Madrid sembrava ad un passo dall’addio in estate, dopo le critiche legate all’errore dal dischetto all’ultima dello scorso campionato, che costò l’accesso ai play-off di Champions League conquistati invece dalla Lazio di Pioli. Alla fine però Higuain è rimasto all’ombra del Vesuvio, merito di mister Sarri che ha saputo infondergli le giuste motivazioni rigenerando così un calciatore che sembrava essersi smarrito dal punto di vista psicologico, e che quest’anno invece si sta prendendo la squadra sulle spalle, smanioso di vincere finalmente qualcosa di importante con la maglia del Napoli.

Mister Sarri è il vero e proprio valore aggiunto di questo Napoli (ph. zimbio)

Mister Sarri è il vero e proprio valore aggiunto di questo Napoli (ph. zimbio)

Ma la permanenza di Higuain non è l’unico merito che si può (anzi, si deve) dare all’allenatore ex Empoli, il quale con saggezza ed esperienza ha portato avanti il suo minuzioso lavoro nonostante più di qualcuno avesse storto il naso al momento del suo arrivo sulla panchina azzurra, pensando forse che Sarri non fosse pronto per il grande salto in una big dopo una vita fatta di gavetta. Lui invece si è tappato le orecchie ed è andato dritto per la sua strada, anche dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo all’esordio in campionato. Poche cose, ma fondamentali: una maggior cura della difesa (la migliore assieme all’Inter con 9 gol subiti), completamente ignorata dal suo predecessore Benitez; la riscoperta di Jorginho, ormai padrone della regia; il passaggio al tridente, con Hamsik che finalmente è tornato nel suo ruolo naturale di mezzala dopo essere stato costretto ad adattarsi da trequartista sempre con Benitez. Il risultato è stato straordinario: una sola sconfitta, quella prima citata alla prima giornata contro il Sassuolo, 4 pareggi e 9 vittorie, tra le quali spiccano le affermazioni in serie con Juventus, Milan e Fiorentina: tra fine settembre e metà ottobre, il campionato ha capito la reale forza del Napoli, capace di battere anche Lazio e come detto Inter.

Se proprio si vuole trovare un difetto ad una macchina che al momento appare praticamente perfetta, dando nel frattempo una piccola speranza al Bologna in vista della sfida di domani, si può dire che i partenopei in realtà incontrano qualche difficoltà quando giocano lontano dal San Paolo: in 7 trasferte sono arrivati tre successi (la metà di quelli conquistati in casa), tre pareggi e un ko, con 10 gol fatti e 4 subiti e soprattutto una media punti di 1,71 a partita, esattamente un punto in meno rispetto a quella riferita alle gare casalinghe. Ma sarà comunque compito durissimo per il Bologna fermare la squadra azzurra, che dovrebbe scendere in campo con gli stessi uomini che hanno battuto l’Inter: davanti a Reina, difesa a 4 composta da Hysaj, Koulibaly, Albiol e Ghoulam. Linea mediana composta da Hamsik, Jorginho e Allan, ad ispirare il trio delle meraviglie Callejon-Higuain-Insigne. Riuscirà la banda Donadoni a fermare la corsa del lanciatissimo Napoli? Per saperlo, appuntamento a domani, ore 12:30, per l’inappellabile sentenza che emanerà il campo.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Hamsik, Jorginho, Allan; Callejon, Higuain, Insigne

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