Bologna, ti presento il Palermo


I rosanero sono in crisi nera: non fanno punti da più di un mese, il patron Zamparini è furioso. Contro il Bologna, Iachini si gioca la sua permanenza sulla panchina del Palermo

– di Luigi Polce –

Crisi nera, o meglio rosanero. Se il Bologna è ultimo e al centro di mille polemiche, il Palermo di Beppe Iachini non passa di certo un momento migliore. Sette punti in classifica, +4 sui rossoblù, e una media di un punto a partita che tutto sommato è in linea con l’obiettivo salvezza. Il problema, però, è che il Palermo non fa punti da oltre un mese, e con Zamparini di mezzo la cosa non può ovviamente passare inosservata.

Dybala in azione con la Juventus, che ha sborsato per lui qualcosa come 32 milioni più otto di bonus (ph. zimbio)

Dybala in azione con la Juventus, che ha sborsato per lui qualcosa come 32 milioni più 8 di bonus (ph. zimbio)

Dopo il buon campionato dello scorso anno (49 punti e undicesimo posto, a pochi punti da Milan e Inter), la campagna acquisti estiva ha privato la società siciliana del suo gioiello in cambio di una ricca contropartita economica: sono serviti 32 milioni più 8 di bonus alla Juventus per portare via Paulo Dybala, autore di qualcosa come 13 reti e 10 assist nella passata stagione. Oltre all’argentino, sono partiti anche Belotti (Torino) e Barreto, faro del centrocampo accordatosi con la Sampdoria dopo la scadenza del suo contratto. Per riempire il vuoto lasciato dalla partenza dei due attaccanti appena citati, il club di Zamparini ha puntato su una scommessa e un usato garantito. Il primo risponde al nome di Aleksandar Trajkovski, prelevato per poco meno di un milione di euro dal Zulte Waregem, formazione belga; il secondo, invece, lo conosciamo tutti visti anche i suoi trascorsi sotto le Due Torri: parliamo chiaramente di Alberto Gilardino, che dopo il prestito di sei mesi alla Fiorentina ha trovato casa in maglia rosanero. Da segnalare anche gli arrivi di El Kaoutari (compagno di Mounier al Montpellier) per la difesa e di Oscar Hiljemark dal Psv, autentica sopresa di inizio stagione con tre gol in 7 gare.

Già tre gol per Oscar Hiljemark, autentica sopresa di questo avvio di stagione (ph. zimbio)

Già tre gol per Oscar Hiljemark, autentica sopresa di questo avvio di stagione (ph. zimbio)

Orfano di Dybala, il Palermo si è comunque reso protagonista di un avvio di campionato incoraggiante: due vittorie di misura contro Genoa e Udinese e il pari contro il Carpi avevano issato la truppa di Iachini alle primissime posizioni della classifica. Nessuno però si sarebbe aspettato che, da quel 13 settembre (2-2 contro il Carpi appunto), il Palermo non avrebbe conquistato più punti: solo sconfitte contro Milan, Sassuolo, Torino e Roma, con il preoccupante bilancio di 12 gol subìti e 6 realizzati. Il patron Zamparini è andato su tutte le furie, e come suo solito non le ha mandate a dire: “Siamo la squadra più scarsa del campionato” ha detto ad inizio ottobre, e la prestazione volenterosa contro la Roma non è servita ad evitare a Sorrentino e soci il ritiro punitivo a Gradisca d’Isonzo, a due passi da casa Zamparini.

Il Palermo che si presenterà al Dall’Ara è una squadra in piena crisi tecnico-tattica, oltre che di punti: partiti come base con il classico 3-5-2 di Iachini, i rosanero hanno alternato in alcune circostanze anche il 4-3-1-2, con risultati piuttosto modesti. Rispetto alla passata stagione, manca l’estro di Franco Vazquez, che fatica ad accendersi, mentre mister Iachini sembra in difficoltà e incapace di invertire la rotta. Se Rossi rischia, il tecnico del Palermo rischia ancor di più. “Mors tua vita mea”, dicevano nell’antica Roma: una sintesi migliore per questo Bologna-Palermo, insomma, proprio non la si poteva trovare.

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