Bologna, ti presento il Torino


I granata, tornati alla vittoria dopo due mesi, vogliono riprendere il discorso dei tre punti anche in casa, dove il bilancio sorride ed è migliore rispetto a quanto fatto in trasferta. Quagliarella, a secco da 9 giornate, rischia il posto

– di Luigi Polce –

Fare il colpaccio in trasferta: Donadoni sa come si fa. Alla prima uscita lontana dal Dall’Ara infatti, il tecnico rossoblù ha colto un pesantissimo successo a Verona. Domani proverà a ripetersi, anche se l’avversario sarà ancor più ostico: il Torino di Giampiero Ventura.

L'esultanza rabbiosa di mister Ventura: il suo Torino a Bergamo è tornato al successo (ph. zimbio)

L’esultanza rabbiosa di mister Ventura: il suo Torino a Bergamo è tornato al successo (ph. zimbio)

18 punti e il nono posto in classifica probabilmente non rendono adeguata giustizia ad una squadra, quella granata, che per i valori espressi in queste prime tredici giornate avrebbe meritato qualcosina in più. Dopo un ottimo avvio infatti, con 10 punti conquistati nelle prime quattro giornate, si è inceppato il meccanismo: nelle successive otto partite, infatti, sono stati solo 5 i punti racimolati da Quagliarella e soci, penalizzati anche per qualche disattenzione negli ultimi minuti come successo a Marassi contro il Genoa e nel derby – ormai una costante – contro la Juventus. La vittoria nella trasferta di Bergamo ha riportato morale e fiducia in una truppa che mancava all’appello con la vittoria dal 27 settembre (2-1 sul Palermo), e che adesso vuole sicuramente proseguire sulla strada intrapresa anche davanti al proprio pubblico, dove tra l’altro il Toro ha fatto vedere le cose migliori: il bilancio casalingo parla di 3 vittorie (tra le quali spicca quella sulla Fiorentina), 2 pareggi e una sola sconfitta, contro l’Inter capolista lo scorso 8 novembre, con una media punti di 1,83 e uno score di 11 gol fatti e 7 incassati.

Contro il Bologna Ventura si affiderà ovviamente al collaudatissimo 3-5-2, vero e proprio marchio di fabbrica del tecnico granata da un paio di anni a questa parte. Davanti a Padelli, spazio al trio formato da Moretti, Bovo e capitan Glik, con Maksimovic sulla via del recupero dopo la fastidiosa frattura del metatarso. La linea di centrocampo dovrebbe essere composta da Bruno Peres e Molinaro sugli esterni (ma occhio alla candidatura di Zappacosta sulla destra), con in mezzo Acquah, Baselli e Vives viste anche le defezioni di Benassi, Obi e Avelar. In attacco Quagliarella, a secco da oltre due mesi, potrebbe lasciare spazio al tandem Belotti-Maxi Lopez.

L’ultimo precedente dice Torino-Bologna 1-2, con una doppietta di Cristaldo a rimontare il vantaggio di Immobile. Che si fa, firmiamo per una ripetizione?

Torino (3-5-2): Padelli; Moretti, Bovo, Glik; Bruno Peres, Acquah, Baselli, Vives, Molinaro; Quagliarella (Maxi Lopez), Belotti

 

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