Bologna, ti presento il Verona


La squadra di Mandorlini, senza Toni infortunato, sta attraversando un grave periodo di crisi: peggior attacco del campionato e ultimo posto in classifica

– di Luigi Polce –

Poco più di 140 chilometri dividono Bologna e Verona, anche se in questo momento sembrano migliaia per le diverse situazioni che stanno vivendo le due piazze calcistiche. Perchè se è vero che il Bologna, nonostante il successo contro l’Atalanta, è sempre terzultimo e non può aver risolto tutti i suoi problemi, il Verona è in una condizione psico-fisica peggiore.

L'infortunio di Luca Toni sta pesando tantissimo sulle sorti del Verona, che ha il peggior attacco della serie A (ph. zimbio)

L’infortunio di Luca Toni sta pesando tantissimo sulle sorti del Verona, che ha il peggior attacco della serie A (ph. zimbio)

Gli scaligeri infatti, dopo lo scialbo 0-0 contro il Carpi, fanno compagnia all’ultimo posto proprio ai carpigiani a quota sei punti, frutto di altrettanti pareggi e cinque sconfitte, mentre la vittoria continua a latitare. Dando un rapido sguardo alle statistiche, fa specie rendersi conto che il Verona ha il peggior attacco del campionato (8 reti), con il capocannoniere che risponde al nome di Eros Pisano, di professione esterno difensivo. E pensare che in estate i gialloblù, soffiando lo svincolato Pazzini proprio alla concorrenza del Bologna, avevano composto un tandem da favola assieme a Luca Toni, capocannoniere insieme a Icardi dello scorso campionato. Purtroppo però, Toni si è infortunato ad un ginocchio nel match contro l’Atalanta del 20 settembre scorso, perdita che ha tarpato parecchio le ali di una squadra che si è dimostrata incapace di sopperire all’assenza del suo n.9. Lo stesso Pazzini, dopo la fine travagliata dell’avventura al Milan, non è riuscito ancora ad incidere come molti si aspettavano. Anche per lui qualche guaio fisico di troppo, che non gli ha permesso quella continuità necessaria a trovare una discreta condizione fisica.

Mandorlini si gioca il posto contro il Verona (ph. zimbio)

Mandorlini si gioca il posto contro il Verona (ph. zimbio)

Eppure l’inizio della squadra di Mandorlini (che adesso rischia l’esonero) non era stato affatto da buttare: l’1-1 casalingo contro la Roma, tra lo stupore degli addetti ai lavori, faceva pensare a tutto un altro tipo di campionato. Dopo quella buona prestazione però, sono arrivate solo sconfitte o pareggi: altri 2 in casa (Torino e Udinese) e 3 fuori (Atalanta, Chievo e appunto Carpi), segno che la squadra evidenzia le stesse problematiche, allo stesso modo, sia tra le mura amiche che in trasferta. Oltre al problema dell’attacco poi, già precedentemente analizzato, c’è da dire che anche la difesa non va a meraviglie: 17 reti incassate, di cui 8 al Bentegodi, ne fanno una squadra assolutamente vulnerabile. Basti pensare che lo 0-0 col Carpi dell’ultima giornata è stata la prima occasione stagionale in cui il Verona non ha preso gol.

Il greco Moras è uno dei tanti ex della partita (ph. zimbio)

Il greco Moras è uno dei tanti ex della partita (ph. zimbio)

Nonostante non sia arrivata la vittoria, per la delicata sfida al Bologna Mandorlini dovrebbe schierare un undici molto simile a quello che ha pareggiato a Modena col Carpi. Un 4-3-3 simile ma allo stesso tempo diverso rispetto a quello proposto da Donadoni, formato dai seguenti elementi: Rafael tra i pali; difesa a 4 formata da Pisano e Souprayen sugli esterni, con l’ex Moras ed Helander (al posto dell’infortunato Marquez) in mezzo; Greco in cabina di regia, con Ionita e Hallfredsson ai suoi fianchi; in avanti, infine, un tridente atipico con Pazzini terminale offensivo, Juanito Gomez da una parte e Sala (che ha doti più spiccatamente difensive) dall’altro lato per garantire appunto una maggiore copertura. Vada come vada, sarà comunque una partita dai mille intrecci. Sia per i tanti ex (Mandorlini, Setti, Moras, Coppola, Matuzalem, Siligardi, Maietta) in campo, sia perchè il Verona, se dovesse perdere la sfida, potrebbe cambiare guida tecnica. Passando comunque, da un ex rossoblù all’altro: a sostituire Mandorlini infatti, è pronto già Francesco Guidolin.

Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Ionita, Greco, Hallfredsson; Sala, Pazzini, Juanito Gomez

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