Bologna, ti presento la Fiorentina


Derby sempre sentito quello tra Fiorentina e Bologna, con i viola che ne hanno vinte tre delle prime quattro e puntano a riconfermarsi nelle zone alte della classifica

– di Luigi Polce –

Il gol di Ilicic in Fiorentina-Bologna 3-0 del 15 dicembre 2013 (ph. zimbio)

Il gol di Ilicic in Fiorentina-Bologna 3-0 del 15 dicembre 2013 (ph. zimbio)

Il Derby dell’Appennino non è mai una partita banale. Bologna e Firenze sono due città divise da nemmeno cento chilometri, eppure collocate in due regioni diverse e divise dall’Appennino Tosco-Emiliano. Due squadre diverse per cultura, storia e tradizione, che stanno vivendo fasi storiche non diametralmente opposte, ma quasi: i viola sono nel giro delle coppe europee ormai da anni, confermandosi una delle realtà più belle e solide del panorama calcistico italiano. I rossoblù invece, dopo il purgatorio della Serie B, hanno intrapreso la via della rinascita grazie alla proprietà Saputo. In serie A, le due squadre si sono affrontate 126 volte dal 1928 in poi: 38 vittorie per il Bologna, 40 pareggi e 48 trionfi viola.

La grinta di Paulo Sousa, alla guida della Fiorentina da questa stagione (ph. zimbio)

La grinta di Paulo Sousa, alla guida della Fiorentina da questa stagione (ph. zimbio)

Chiusa l’era Montella, il progetto Fiorentina riparte dal portoghese Paulo Sousa, un passato da giocatore nel nostro calcio con le maglie di Juventus, Inter e Parma. Da ex bianconero si teme un’accoglienza fredda, ma la piazza capisce subito che può essere lui l’uomo giusto con il quale costruire il nuovo corso viola. Si mette in luce in Svizzera, nel Basilea, dove vince il titolo al primo tentativo. Predilige una difesa a tre, con una linea mediana a quattro e due rifinitori per servire l’unica punta. Nelle prime quattro giornate di campionato ha alternato questo modulo ad un più classico 4-3-3, anche se il 3-4-2-1 resta il marchio di fabbrica, utilizzato spesso anche in Svizzera. Sin qui, i risultati non sono stati affatto deludenti: 9 punti conquistati sui 12 disponibili, con la macchia legata alla sconfitta all’esordio in Europa League proprio contro il suo Basilea. Certo, la squadra appare ancora in rodaggio: solo con il Milan, alla prima giornata, è arrivata una vittoria convincente (seppur con i rossoneri in inferiorità numerica per larghi tratti della gara). Poi lo stop con il Torino, seguito da due vittorie per 1-0 contro Genoa e Carpi, firmate entrambe Babacar.

Salah è stata una grave perdita per i viola. Oggi gioca e segna nella Roma (ph. zimbio)

Salah è stata una grave perdita per i viola. Oggi gioca e segna nella Roma (ph. zimbio)

Capitolo squadra. Durante la sessione estiva di calciomercato, sono partiti giocatori importanti come Gomez, Savic, Vargas, Basanta, Joaquin, Aquilani e Neto, ma senza ombra di dubbi la partenza più dolorosa è stata quella di Salah: la Fiorentina avrebbe voluto riscattarlo dal Chelsea, forte di un accordo con la società londinese, ma l’egiziano ha posto il veto sulla questione preferendo accasarsi alla Roma, scatenando così un contenzioso tra le società e la UEFA che non ha ancora i contorni ben definiti. Detto delle cessioni, si punta su due italiani che, in un modo o nell’altro, hanno bisogno di ripartire: Bernardeschi e Rossi. Il primo, dopo il brutto infortunio che ha compromesso la passata stagione, cerca la consacrazione definitiva e già nelle amichevoli estive ha dimostrato che i numeri per diventare grande ci sono tutti (doppietta al Barcellona, mica pizza e fichi). Di Pepito invece conosciamo tutti la storia, ha un credito pazzesco con la fortuna e tutti speriamo possa iniziare a riscuotere. Pochi invece gli acquisti, ma mirati: Mario Suarez dall’Atletico Madrid, Kalinic dal Dnipro, Blaszczykowski dal Borussia Dortmund, Astori dal Cagliari i nomi più importanti, con le scommesse Gilberto (proveniente dal Botafogo) e Vecino (rientrato dal prestito all’Empoli) da seguire con molta attenzione.

L’ultima volta a Firenze era il 15 dicembre 2013, la Fiorentina strapazzò il Bologna con un netto 3-0. Ai rossoblù, il compito di migliorare quel nefasto risultato.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Gilberto, Mario Suarez, Borja Valero, Marcos Alonso; Bernardeschi, Mati Fernandez; Kalinic.

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