Bologna, ti presento la Roma


La Roma di Rudi Garcia, dopo la vittoria nel derby prima della sosta, arriva al Dall’Ara per ricominciare a far punti anche in trasferta. Dovrà farlo, però, senza Salah e Gervinho

– di Luigi Polce –

Bene, a tratti benissimo, in Italia. Maluccio, ma in ripresa, in Europa. Queste le due facce della Roma vista in questo primo scorcio di stagione, nel quale i ragazzi di Rudi Garcia hanno evidenziato una regolarità quasi spaventosa in campionato, tradendo però le attese nel girone di Champions League con la sconfitta di Borisov che pesa ancora nell’economia del gruppo E, comandato dal Barcellona.

Edin Dzeko, prelevato in estate dal Manchester City: due gol sin qui per lui (ph. zimbio)

Edin Dzeko, prelevato in estate dal Manchester City: due gol sin qui per lui (ph. zimbio)

Concentrandoci però solo sulla serie A, la musica cambia: Roma terza a quota 26 punti, una sola lunghezza dietro alla coppia di testa formata da Fiorentina e Inter, grazie anche al miglior attacco del torneo (27 gol). Il reparto offensivo in effetti è da top team: il lavoro in sede di calciomercato estivo è stato praticamente perfetto, con gli arrivi dell’ariete Dzeko e di Salah, strappato alla Fiorentina nonostante la querelle legata al riscatto che i viola pretendevano dal Chelsea e rivelatosi un colpo sensazionale. Ai due citati si aggiunga il recupero a pieno regime di Gervinho: l’ex Arsenal, con le valigie in mano per tutta l’estate, alla fine è rimasto a Trigoria. Il risultato? 6 gol sin qui messi a segno e titolo di capocannoniere della squadra. Ma, al di là delle reti, quello che più impressiona è la facilità con cui l’ivoriano riesce a spaccare in due difese e partite, come successo nel derby contro la Lazio prima della sosta. E’ arrivato anche Iago Falque dal Genoa, altro elemento molto interessante, con Iturbe e Totti a completare un attacco stellare. Anche la linea mediana si fa rispettare, con un Pjanic nella stagione della maturità, mentre in difesa si poteva fare qualcosina in più: Szczesny, prelevato dall’Arsenal, non convince tra i pali dove spesso ha mostrato insicurezza commettendo qualche errore di troppo. Il solo Digne a sinistra non basta per una difesa che, con Rudiger e Manolas al centro, non è sempre stata imperforabile. Soprattutto il primo, arrivato dallo Stoccarda, si è concesso più di qualche leggerezza, e a Roma c’è già chi rimpiange Alessio Romagnoli, che ha raggiunto Sinisa Mihajlovic al Milan per la bellezza di 25 milioni. Meno male che c’è Florenzi, verrebbe da dire, da quest’anno terzino a tutti gli effetti e giocatore imprescindibile per lo scacchiere giallorosso.

Sei gol per Gervinho, capocannoniere del campionato: infortunatosi in nazionale, dovrebbe sostituirlo Iturbe (ph. zimbio)

Sei gol per Gervinho, capocannoniere del campionato: infortunatosi in nazionale, dovrebbe sostituirlo Iturbe (ph. zimbio)

La Roma, come detto, arriverà al Dall’Ara da terza in classifica generale e nel rendimento in trasferta: De Rossi e compagni hanno infatti collezionato 10 punti in 6 gare giocate lontano dall’Olimpico, rimediando tre vittorie, un pareggio ma soprattutto entrambe le sconfitte messe sin qui a referto, rispettivamente contro Sampdoria (1-2 alla quinta giornata) e Inter (o-1 alla undicesima, a interrompere un filotto di cinque successi consecutivi). Dopo la vittoria nel derby, contro il Bologna i capitolini vorranno riprendere a macinare punti anche lontano dalle mura amiche. Dovranno farlo, però, senza Salah e presumibilmente senza Gervinho, infortunatosi in settimana con la sua Costa D’Avorio. Due problemi in meno per il Bologna, che si troverà di fronte comunque una squadra fortissima, che in teoria dovrebbe schierarsi con un modulo speculare a quello di Donadoni: 4-3-3 con Florenzi, Manolas, Rudiger e Digne a protezione della porta di Szczesny; Nainggolan, De Rossi (e non il giovane Vainqueur, autore comunque di una buona prova nel derby) e Pjanic in mezzo al campo, con Iturbe e Iago Falque a sostegno del gigante Dzeko.

Roma all’assalto del Dall’Ara: per il Bologna, dopo due vittorie consecutive, la prova del 9 per testare le reali capacità e ambizioni di una squadra totalmente rigenerata dalla cura Donadonu.

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Iturbe, Dzeko, Iago Falque

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