Bologna, ti presento l’Atalanta


Reduce da un ottimo avvio di campionato (settimo posto momentaneo in classifica) e dalla bella vittoria in rimonta contro la Lazio, la squadra di Edy Reja sarà chiamata a testare il nuovo Bologna di Roberto Donadoni

– di Luigi Polce –

Sta per iniziare l’era Donadoni. Poco più di 24 ore infatti, poi sarà esordio per l’ex tecnico del Parma, che alla sua prima al Dall’Ara affronta probabilmente uno degli avversari più ostici che gli potevano capitare in questo periodo: l’Atalanta di Edy Reja, reduce dal brillante successo in rimonta sulla Lazio che è valso la settima posizione in classifica, a quota 17 punti.

De Roon si è preso le chiavi del centrocampo nerazzurro (ph. zimbio)

De Roon si è preso le chiavi del centrocampo nerazzurro (ph. zimbio)

Il mercato della società nerazzurra è stato condotto con intelligenza, facendo cassa grazie alle cessioni di Zappacosta e Baselli – perni della Dea nella passata stagione passati al Torino in cambio di 10 milioni -, ma allo stesso tempo rinforzando la squadra con acquisti mirati: Paletta e Toloi per la difesa, Kurtic e l’olandese De Roon in mezzo al campo, e il riscatto di Pinilla per dare sostanza e numeri importanti al reparto offensivo: il cileno, non a caso, è il bomber della squadra con tre reti. A loro si aggiungano le conferme importanti dei vari Sportiello, Moralez e Gomez (3 gol anche per lui), imprescindibili per questa squadra, e la promozione di Grassi dalla Primavera (già 7 presenze per lui nel centrocampo nerazzurro). Eppure, a calciomercato concluso, più di qualcuno storceva il naso indicando l’Atalanta come una delle probabili candidate alla retrocessione.

L'espulsione di Paletta ha messo in salita la gara contro la Fiorentina dopo appena 5' (ph. zimbio)

L’espulsione di Paletta ha messo in salita la gara contro la Fiorentina dopo appena 5′ (ph. zimbio)

5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte: questo il bilancio dei bergamaschi nelle prime dieci giornate di campionato, durante le quali i nerazzurri hanno certamente impressionato per la qualità del gioco e la capacità di vendere cara la pelle contro qualsiasi avversario. Le battute d’arresto, che come detto sono state tre, sono arrivate contro Inter (alla prima giornata), Fiorentina (alla settima) e Juventus (alla nona): contro la squadra di Mancini probabilmente è arrivata quella meno meritata, visto che il gol di Jovetic a risolvere la partita è giunto solamente al minuto numero 91; contro la Viola uno 0-3 nett0, con la scusante però dell’espulsione di Paletta più rigore dopo appena 5 minuti di gioco; un rosso anche nella sfida ai bianconeri, rimediato stavolta da Toloi, che di fatto ha spazzato via ogni speranza di rimonta ad una Juve avanti di due gol.

Doppietta decisiva per Gomez in Atalanta-Lazio (ph. Zimbio)

Doppietta decisiva per Gomez in Atalanta-Lazio (ph. Zimbio)

Mister Reja ha costruito le fortune della sua squadra su un 4-3-3 solido e veloce, pronto a trasformarsi in un più coperto 4-5-1 in fase di non possesso palla con le ali Gomez e Moralez ad abbassarsi sulla linea dei centrocampisti. Contro il Bologna dunque, si dovrebbe vedere una formazione con Sportiello tra i pali, Masiello, Toloi, Paletta e Bellini davanti a lui. Il centrocampo è ormai una certezza, e a meno di sorprese sarà formato da De Roon, che andrà a prendersi la cabina di regia, con Grassi e Kurtic ai suoi fianchi, mentre in attacco uno tra Denis e Pinilla andrà a prendersi il posto di prima punta, con appunto Gomez e Moralez a supporto. Non è da escludere però l’opzione 4-4-2, già utilizzata a partita in corso contro la Lazio, e che ha portato alla rimonta sui biancocelesti.

Un avversario dunque da prendere con le molle per Donadoni, che vuole iniziare con il piede giusto la sua seconda vita in Emilia. In fondo si sa: chi ben comincia…

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Masiello, Toloi, Paletta, Bellini; Grassi, De Roon, Kurtic; Gomez, Denis (Pinilla), Moralez

 

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