Bologna ti presento l’Empoli: Saponara in ombra, l’attacco non punge


L’Empoli di Martusciello è quartultimo in classifica con il peggior attacco della serie A. Saponara non illumina, Maccarone non incide. Skorupski super.

-di Luca Nigro-

Giovanni Martusciello, tecnico dell'Empoli, alla sua prima panchina in serie A (ph. zimbio)

Giovanni Martusciello, tecnico dell’Empoli, alla sua prima panchina in serie A (ph. zimbio)

Il Bologna in crisi? Sicuramente, ma c’è chi sta peggio. E’ l’Empoli di Giovanni Martusciello, lontano ricordo di quello che fu di Sarri prima e Giampaolo poi. Dieci punti in quindici giornate, peggior attacco della serie A e quinta peggior difesa. Curioso il dato che riguarda il reparto offensivo: i toscani i 7 gol realizzati fin qui li hanno distribuiti in appena tre partite (2 al Crotone, 4 al Pescara e 1 al Milan). Per il resto Maccarone e compagni non sono mai andati a segno, con il capitano azzurro emblema di quest’annata negativa: due reti, entrambe siglate a Pescara, poi più nulla (a parte qualche legno di troppo). E che dire di Alberto Gilardino, uno che in carriera è andato spesso in doppia cifra. La sindrome del nogol ha colpito anche lui: zero in campionato, uno in Coppa Italia. Martusciello di solito gli preferisce Pucciarelli (quando sta bene) o Marilungo. Tempi duri per Gilardino, come per tutto l’Empoli. Due punti separano gli azzurri dal Pescara e quindi dalla zona retrocessione, ma è strano come una squadra così sterile fino ad oggi non si sia mai trovata fra le ultime tre della classifica. Magari succederà presto, ma nel frattempo Martusciello fa gli scongiuri e tenta di raddrizzare una barca che fa acqua da tutte le parti. I toscani, a volte, esprimono un buon calcio ma con un Saponara lontano parente di quello ammirato nelle ultime due stagioni e con una squadra depotenziata dal mercato estivo,  non è difficile intuire il perché l’Empoli stia deludendo le attese. Martusciello è un allenatore che ha grinta e una buona idea di calcio. Ha fatto bene, per esempio, a non stravolgere il modulo, il 4-3-1-2, che in passato ha fatto le fortune della squadra toscana. Purtroppo quando ti vengono a mancare in un sol colpo giocatori come Tonelli, Mario Rui, Paredes, Zielinski è chiaro che qualcosa paghi. Il tecnico campano sta tentando di trovare la quadratura del cerchio in un centrocampo che almeno fin qui non ha convinto. Croce, seppur generoso, da solo non basta. Il giovane sengalese Diousse classe‘97  e il bosniaco Krunic devono ancora crescere, mentre Buchel e Josè Mauri non stanno convincendo fino in fondo.

Riccardo Saponara in questa stagione non riesce ad incidere, solo un gol in 15 partite (ph. zimbio)

Riccardo Saponara in questa stagione non riesce ad incidere, appena un gol in 15 partite (ph. zimbio)

Lo scorso anno l’Empoli era una delle migliori squadre di A in termini di gioco. Fraseggiava spesso con uno-due tocchi, verticalizzando improvvisamente e cercando di cogliere di sorpresa l’avversario. Saponara era fondamentale perché intercettando la palla tra le linee con la sua tecnica, riusciva a inventare sempre qualcosa. Adesso il fantasista molto spesso è costretto ad abbassarsi per ricevere palla e partendo 20 o 30 metri indietro, nell’arco dei novanta minuti perde di lucidità anche sotto porta, tant’è che l’unico gol realizzato in campionato è arrivato due settimane fa contro il Milan. A risentirne dunque è il reparto avanzato che, senza Paredes, Zielinski e con un Saponara a mezzo servizio, ha praticamente esaurito i rifornimenti. I più positivi? Pasqual e Skorupski. L’esperto difensore, ex capitano della Fiorentina, sulla fascia sinistra continua a sfornare le solite positive prestazioni mentre, il portiere polacco, è uno dei migliori in assoluto della serie A. Con le sue 60 parate, è l’estremo difensore più impegnato. Nella retroguardia empolese (24 gol subìti) ci sono anche Bellusci, il centrale più cattivo con 8 gialli rimediati, e Andrea Costa ex della gara. Proprio le reti di entrambi, regalarono il primo successo della stagione contro il Crotone. In chiave formazione, Martusciello ha problemi soprattutto sulle fasce. Laurini è ancora lontano dalla forma migliore, Zambelli e Veseli difficilmente riusciranno a recuperare. A destra toccherà ancora al serbo Cosic (centrale adattato esterno per necessità) recuperato in extremis da un affaticamento. Davanti a Skorupski completeranno il reparto Bellusci, Costa e Pasqual. Centrocampo a rombo con Diousse vertice basso e Saponara alto dietro le punte. Le due mezzali, dovrebbero ancora essere Croce e Krunic. In attacco, se non recupera Pucciarelli, al fianco di Maccarone è corsa a due tra Marilungo e Gilardino. L’Empoli nelle ultime tre gare ha subìto 3 sconfitte incassando 11 gol e realizzandone appena 1. Il Bologna ha fatto decisamente meglio, vincendone almeno una su tre. Che cosa serve per battere questo Empoli? I numeri parlano chiaro: basta fare un gol, sempre se Saponara, Maccarone o Gilardino non decidano di svegliarsi proprio al Dall’Ara.

Probabile Formazione (4-3-1-2): Skorupski; Cosic, Bellusci, Costa, Pasqual; Diousse, Croce, Krunic; Saponara; Maccarone, Marilungo. All.: Giovanni Martusciello.

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