Bologna, ti presento l’Empoli


Al Dall’Ara per l’ultima dell’anno arriva l’Empoli di Giampaolo, che non perde dallo scorso 8 novembre contro la Juventus. Squadra in salute e che gioca a memoria, il Bologna dovrà tenere alta la soglia dell’attenzione

– di Luigi Polce –

L’ultima fatica del 2015 impone al Bologna di non abbassare la soglia dell’attenzione: dopo la rocambolesca vittoria a Marassi sul Genoa, arrivata al minuto 92 grazie al colpo di testa di Luca Rossettini, i ragazzi di Donadoni sono chiamati ora ad ospitare una delle squadre più in forma del campionato: l’Empoli di Marco Giampaolo.

Hysaj, uno dei pezzi pregiati ceduti dall'Empoli in estate (ph. zimbio)

Hysaj, uno dei pezzi pregiati ceduti dall’Empoli in estate (ph. zimbio)

Lo scorso campionato rimarrà sicuramente negli annali della storia della società toscana: una salvezza tranquilla, contro ogni pronostico; la valorizzazione di diversi ragazzi come Valdifiori, Hysaj, Mario Rui e Rugani; alcune vittorie storiche (leggi il 4-2 sul Napoli). Insomma, Empoli l’anno passato sembrava proprio un’oasi felice. In estate però, sono arrivati i predoni del deserto, che hanno privato la squadra azzurra di diversi elementi cardine. A partire da mister Maurizio Sarri, vero fautore di una bellissima cavalcata, prelevato e portato all’ombra del Vesuvio assieme a Valdifiori e Hysaj. Rugani invece è tornato alla Juventus per provare a sfondare in una big, mentre Ciccio Tavano, storico volto empolese, ha preferito proseguire la sua carriera in cadetteria con la maglia dell’Avellino. Tutti i presupposti per pensare che il giocattolino si potesse essere rotto c’erano, guardando però la classifica odierna si direbbe il contrario: dopo 16 giornate sono 24 i punti conquistati da Maccarone e compagni, ben 7 in più rispetto a quanto fatto un anno fa.

I toscani sono in un momento di ottima salute, e lo dimostrano i risultati: l’ultima sconfitta infatti risale allo scorso 8 novembre, ko casalingo per 3-1 contro la Juventus. Poi il pareggio nel derby con la Fiorentina, chiuso sul doppio vantaggio dopo i primi 45′, e tre vittorie consecutive contro Lazio, Hellas Verona e Carpi. Nel complesso, fanno 7 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte, con un’ottima media di un punto e mezzo a partita e una differenza reti perfetta: venti i gol fatti, altrettanti quelli incassati. Da notare che la squadra di Giampaolo si disimpegna piuttosto bene sia al Castellani, davanti al proprio pubblico, sia in trasferta dove in 8 partite ha raccolto 11 punti, appena 2 in meno di Roma, Juve e Fiorentina e solo uno in meno del Napoli, giusto per intenderci. Ecco perchè il Bologna dovrà trattare Maccarone e soci con il dovuto rispetto, evitando così brutte sorprese.

Giampaolo si congratula con Maccarone, autore di una doppietta contro il Carpi (ph. zimbio)

Giampaolo si congratula con Maccarone, autore di una doppietta contro il Carpi (ph. zimbio)

Capitolo tattico. La banda empolese ha ancora addosso l’impronta di Maurizio Sarri: il modo di giocare è infatti molto simile rispetto a quanto visto nello scorso campionato, con un 4-3-1-2 dinamico e ficcante, sfruttando abilmente lo spazio tra le linee grazie ad uno dei migliori trequartisti della serie A, quel Riccardo Saponara scartato troppo presto dal Milan e tornato a splendere in Toscana. Andando con ordine comunque, contro il Bologna la formazione dell’Empoli dovrebbe essere la seguente: Skorupski, che ha lasciato la Roma in prestito per trovare continuità, a difendere i pali. Davanti a lui, difesa a quattro composta dagli esterni Laurini e Mario Rui, due certezze soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva, con Tonelli e l’ex Costa al centro. Paredes, altro gioiello proveniente dalla Roma, si sistemerà in cabina di regia protetto da Zielinski e dall’altro ex di turno, Marcel Buchel, mentre Saponara come detto agirà sulla trequarti alle spalle del tandem formato da Pucciarelli e dall’intramontabile Big Mac Maccarone, autore di una doppietta nell’ultimo turno contro il Carpi.

Ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bella partita: un pareggio alla fine potrebbe accontentare entrambe, anche se al Bologna potrebbe venire l’acquolina in bocca: chiudere il 2015 a 22 punti in classifica, dopo quanto era successo fino a un paio di mesi fa, sarebbe un traguardo che avrebbe quasi il sapore di impresa.

EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Tonelli, Costa, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Buchel; Saponara; Pucciarelli, Maccarone

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