Bologna ti presento l’Inter: Icardi maggior pericolo. Joao Mario che qualità


L’Inter inizia a seguire la filosofia di De Boer. Icardi già a quota 6 reti in 5 partite. Nessuno come lui in Europa. Joao Mario e Banega le armi in più.

-di Luca Nigro-

Si inizia ad intravedere il gioco di Frank De Boer (ph. gazzetta.it)

Nell’Inter si inizia ad intravedere il gioco di Frank De Boer (ph. gazzetta.it)

Forse la partita vinta contro la Juventus è servita a dare una scossa all’Inter o forse, la squadra nerazzurra inizia a mettere in pratica le idee calcistiche di Frank De Boer. Certamente bisognerà attendere almeno le prossime tre/quattro partite di campionato per capire se il tecnico olandese sia riuscito nel suo intento. Ad Empoli tuttavia, al di là della vittoria e dei gol pesanti di uno strepistoso Icardi (6 reti già all’attivo per l’argentino) qualcosa di interessante a livello tattico si è visto. Quello disegnato al “Castellani” è un 4-3-3, che è il modulo, per gli uomini a disposizione dell’olandese, migliore per coprire il terreno di gioco in tutte le sue zone. In base a questa disposizione e a gli interpreti schierati da De Boer, l’Inter è riuscita a finalizzare tanti triangoli che hanno permesso molto spesso di avere la superiorità numerica nei punti strategici. Sull’asse di destra, Joao Mario-Candreva, D’Ambrosio-Mario, viene costruito il primo gol di Icardi, mentre il grande lavoro di pressing e interdizione del portoghese in mezzo al campo, porta al raddoppio dell’argentino lanciato dallo stesso Mario con un delizioso assist in verticale. L’ordine sul campo è fondamentale per far rendere al massimo tutti i giocatori ed è un po’ la filosofia che il tecnico olandese sta cercando di inculcare ai suoi. Il versante di destra al momento sembra quello che funziona meglio. A Empoli, per esempio, Joao Mario calatosi alla perfezione nel campionato italiano, ha dialogato spesso con Candreva e D’Ambrosio giocando molto di sponda cosa che ha favorito gli inserimenti dei compagni. Il portoghese, almeno in queste prime uscite, rappresenta un valore tecnico importante in un centrocampo che fino a poco tempo fa era soprattutto muscolare. E questo, con il rientro di Banega domenica, a fare la differenza. Dalle triangolazioni andate a buon fine tra Mario-Candreva-D’Ambrosio, sono nati ben 11 coss che per Icardi sono manna dal cielo.

Mauro Icardi capocannoniere di A con 6 reti. Nessuno meglio di lui in Europa (ph. Gabriele Maltinti/Getty Images)

Mauro Icardi capocannoniere di A con 6 reti. Nessuno meglio di lui in Europa (ph. Gabriele Maltinti/Getty Images)

Alcuni accorgimenti De Boer dovrà sicuramente apportarli sul versante di sinista visto che Kondogbia è meno raffinato rispetto al portoghese e che solo per tre volte, tutte con Perisic, l’Inter dalla sinistra è riuscita ad arrivare facilmente al cross. Se l’olandese riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra destra e sinistra, l’Inter potrà dare fastidio lassù in alto. Per il momento l’ex tecnico dell’Ajax rispetto alle prime tre giornate, sembra essere riuscito a dare alla manovra una logica ben precisa. I giocatori sul rettangolo di gioco, sono sempre vicini, si aiutano, accorciano e, cosa più importante, dimostrano di essere una squadra. Certo, non è ancora una manovra armonica, ma l’idea di calcio dell’olandese i giocatori sembrano iniziare a recepirla. La squadra è molto più corta e stretta e questo comporta che i passaggi siano più precisi e che il pallone sia muova più velocemente. In fase di non possesso, i nerazzurri difendono in 30 metri quadrati, a volte anche a in 20 formando spesso un rettangolo e riuscendo così a chiudere le linee di passaggio avvesarie.  Qualcosa l’Inter in difesa ha concesso nelle prime tre giornate e soprattutto nella gara di Europa League persa contro l’Hapoel Be’er Sheva. Dalla Juve in poi, la musica sembra cambiata. Il Bologna nelle ultime due trasferte ha trovato tante difficoltà. Adesso gli uomini di Donadoni dovranno dimostrare di aver fatto tesoro degli errori commessi e giocarsela bene anche fuori casa, nonostante affronti un Inter che certamente è superiore per qualità ed organico. In classifica la distanza è di appena un punto. Ecco, è forse giunta l’ora che anche sul campo le distanze si accorcino.

Probabile formazione (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murilllo, Santon; Joao Mario, Banega, Medel; Candreva, Icardi, Perisic. All.: Frank De Boer.

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