Bologna, ti presento l’Inter


La truppa nerazzurra insegue la Roma, ma non vince da oltre un mese (1-0 al Verona) ed è reduce da tre pareggi consecutivi

– di Luigi Polce –

Nemmeno il tempo di gioire per la vittoria in extremis contro il Carpi, che ha tolto il Bologna dall’ultimo posto in classifica, che è già tempo di tornare in campo. Domani sera infatti, per l’anticipo del turno infrasettimanale, i rossoblù ospitano l’Inter di Roberto Mancini.

Felipe Melo ha firmato l'ultima vittoria dell'Inter: 1-0 casalingo sul Verona, datato 23 settembre (ph. zimbio)

Felipe Melo ha firmato l’ultima vittoria dell’Inter: 1-0 casalingo sul Verona, datato 23 settembre (ph. zimbio)

I nerazzurri arrivano al Dall’Ara al secondo posto, nel gruppone delle inseguitrici della nuova prima della classe, la Roma, reduci dal pareggio in trasferta sul difficile campo di Palermo: una prestazione piuttosto in chiaroscuro per Icardi e soci, che erano riusciti comunque ad andare in vantaggio nella ripresa grazie al gol di Perisic, ala croata prelevata in estate dal Wolfsburg per oltre 20 milioni. Poco dopo però, ci ha pensato l’ex Bologna Gilardino a ristabilire la parità, fissando il punteggio sull’1-1 e costringendo così l’Inter al terzo pareggio consecutivo, dopo quelli contro Sampdoria e Juventus. Considerato anche il rovescio interno contro la Fiorentina (4-1 viola con tripletta di Kalinic), i nerazzurri praticamente non vincono da oltre un mese: 1-0 al Verona dello scorso 23 settembre, anche in quella circostanza si trattava di un turno infrasettimanale.

Jovetic è il miglior marcatore dell'Inter con tre reti: è a secco, però, dal 30 agosto (ph. zimbio)Eppure l’Inter non era partita male, anzi: il mercato estivo aveva portato una sorta di mini rivoluzione alla Pinetina, figlia di diversi arrivi di spessore: il già citato Perisic; Kondogbia, strappato alla concorrenza dei cugini del Milan in cambio di un bonifico da 31 milioni fatto pervenire al Monaco; due vecchie conoscenze della serie A come Jovetic (capocannoniere della squadra con 3 gol) e Felipe Melo; la freschezza di Murillo e l’esperienza di Miranda per la difesa, assieme al terzino del Galatasaray Alex Telles; Ljajic dalla Roma come rincalzo per l’attacco. Insomma, di pedine importanti ne sono arrivate eccome. Un mercato sì dispendioso, coperto solo in parte dalle cessioni di Kovacic, Shaqiri ed Hernanes, ma che aveva comunque dato l’impressione che l’Inter avesse comprato ciò che serviva per innalzare il livello. E in effetti, l’avvio di campionato aveva confermato ciò: 5 su 5 e primato in classifica a punteggio pieno, con la ciliegina sulla torta del derby vinto grazie al gol di Guarin. Poi però, come anticipato, qualcosa si è inceppato: Mancini per la sfida d’alta quota alla Fiorentina sceglie di cambiare modulo, passando dal 4-3-1-2 al 3-5-2, con esiti disastrosi: l’Inter ne prende 4 dalla squadra di Paulo Sousa, perdendo insieme alla partita anche alcune certezze.

Con Murillo squalificato, dovrebbe esserci spazio per il "contestato" Ranocchia (ph. zimbio)

Con Murillo squalificato, dovrebbe esserci spazio per il “contestato” Ranocchia (ph. zimbio)

Da quella partita in poi, il Mancio ha varato un 4-2-3-1 molto variabile per dare maggior efficacia ad un attacco piuttosto sterile (solo 9 gol segnati in altrettante partite), anche se i risultati sin qui non hanno dato ragione al tecnico di Jesi. Contro il Bologna, comunque, si dovrebbe rivedere un’Inter con lo stesso vestito tattico addosso, con Santon, Miranda, Ranocchia (al posto di Murillo, espulso a Palermo) e Juan Jesus in difesa a proteggere la porta di Handanovic. Felipe Melo dovrebbe tornare al suo posto in mezzo al campo, accanto a Medel, mentre il trio Guarin-Jovetic-Perisic sarà chiamato ad ispirare capitan Icardi, a secco da quasi un mese.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Santon, Miranda, Ranocchia, Juan Jesus; Felipe Melo, Medel; Guarin, Jovetic, Perisic; Icardi

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *