Bologna ti presento il Palermo: De Zerbi si affida a Diamanti e Nestorovski


Il Palermo penultimo in classifica fa punti solo in trasferta. De Zerbi rischia la panchina e spera nei gol di Nestorovski e nelle motivazioni di Diamanti.

-di Luca Nigro-

Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Palermo, alla sua prima stagione in serie A (ph. Zimbio)

Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Palermo, alla sua prima stagione in serie A (ph. Zimbio)

Penultimo posto in classifica, terza peggior difesa (23 gol subìti) e secondo peggior attacco (appena 9 gol all’attivo) della serie A. Sono questi i numeri di un Palermo in piena crisi di risultati. I soli 6 punti conquistati in 12 giornate sono un ruolino di marcia da retrocessione. Le statistiche sono impietose: il Palermo cede e si dimostra squadra fragile soprattutto nei secondi tempi dove fin qui ha incassato 15 dei 23 gol totali. Eppure i rosanero di Roberto De Zerbi, escludendo le disfatte contro Torino, Roma e Udinese, hanno espresso un buon calcio e in alcuni casi possono imprecare alla sfortuna. La sconfitta contro la Juventus, arrivata grazie a un autogol di Goldaniga o il pareggio di Marassi contro la Sampdoria, che con Bruno Fernandes sorprese i rosanero al 95esimo, sono punti persi che alla lunga pesano come un macigno. Ultima, la gara persa contro il Milan. Ci è voluto un tocco di genio di Lapadula a pochi minuti dal termine per avere la meglio di un Palermo positivo, soprattutto nel secondo tempo. L’idea di calcio di De Zerbi è molto interessante: pressione alta sui difensori avversari, velocità della manovra con continue verticalizzazioni. Gli attaccanti rosasero sono bravi nell’uno contro uno, i centrocampisti prediligono l’inserimento senza palla e i terzini in fase di spinta risultano spesso pericolosi. I problemi nascono quando il Palermo perde palla: spesso i reparti si ritrovano spaccati e la difesa rimane senza un’adeguata copertura. Essendo una squadra molto giovane, alla prima difficoltà o al primo gol subìto, cede mentalmente. E’ successo in molte partite, soprattutto in casa. Tuttavia, fuori da Palermo, i ragazzi di De Zerbi si trasformano. Gli attuali 6 punti in classifica li hanno conquistati tutti in trasferta, pareggiando con Inter, Crotone e Sampdoria e vincendo contro l’Atalanta. Sicuramente fuori casa la squadra ha meno pressione e un atteggiamento diverso. Un conto è dover fare la partita, un altro è aspettare e ripartire. In questo il Palermo è molto bravo, perché davanti ha giocatori rapidi e di qualità. Su tutti il macedone Ilija Nestorovski, sconociuto inizialmente ai molti ma capace di stupire realizzando quasi il 70 % delle reti complessive rosanero: 6 su 9. L’attaccante macedone è molto mobile e imprevedibile, letale soprattutto negli ultimi 16 metri, ma non è il solo.

Iljia Nestrovski è il miglior marcatore dei rosanero con 6 reti realizzate in 12 giornate (p. Zimbio)

Ilija Nestrovski è il miglior marcatore dei rosanero con 6 reti realizzate in 12 giornate (p. Zimbio)

Nonostante i pochi gol realizzati, il Palermo dal centrocampo in su ha giocatori che possono far male in qualisiasi momento. Chochev e Hiljemark hanno nelle loro corde qualità e doti di inserimento senza palla. Attenzione anche a Bruno Henrique e al bosniaco Jajalo. Soprattutto il brasiliano, pian piano sta entrando nei meccanismi del calcio italiano ed è bravo a compiere le due fasi. I quattro si giocano due maglie visto che Gazzi con ogni probabilità sarà il mediano davanti la difesa. In avanti Sallai, Embalo e Quaison sono dotati di buona tecnica e diventano pericolosi quando il Palermo riconquista palla anche se domenica potrebbe giocare dal primo minuto il classe ’98 Simone Lo Faso. Il giovane palermitano, stella della Primavera, ha esordito in A contro il Milan destando un’ottima impressione. Bravi anche i terzini in fase di possesso. Rispoli a destra potrebbe tornare a disposizione, ma è il norvegese Aleesami, tecnico e veloce, il giocatore da attenzionare con maggior cura. Poi c’è Alessandro Diamanti. Nelle ultime due gare il fantasista è subentrato dalla panchina, fornendo l’assist a Nestorovski per il seppur inutile gol contro il Milan. Domani al Dall’Ara dovrebbe partire dal primo minuto, proprio contro la sua ex squadra con cui non si lasciò benissimo tre stagioni fa. Certamente Diamanti è l’uomo simbolo di questo Palermo e al Dall’Ara potrebbe ritrovare forti motivazioni. In porta ci sarà il giovane croato Posavec che ha alternato grandi parate a momenti di amnesia. Al centro della difesa De Zerbi dovrà fare a meno di Rajkovic e Gonzalez. Vitiello, Cionek, Goldaniga e Andelkovic si giocano due maglie da titolari. L’ex tecnico del Foggia ha cambiato molto spesso formazioni, interpreti e sistema tattico passando dal 4-3-2-1, al 4-1-4-1, finendo con il 4-3-3 proposto sia contro il Cagliari che contro il Milan. De Zerbi si gioca molto nella trasferta del Dall’Ara, soprattutto la panchina anche se lo spogliatoio è molto unito e interamante con lui. Il Bologna, nonostante il momento non brinlantissimo, è sicuramente favorito per la vittoria finale anche se sarebbe un errore sottovalutare questo Palermo. Certamente sarà uno scontro diretto da non fallire per gli uomini di Donadoni che non centrano la vittoria dal lontano 21 settembre, quando i rossoblù ebbero la meglio sulla Sampdoria per 2-0 grazie alle reti di Verdi e Destro.

Probabile Formazione (4-3-2-1): Posavec; Rispoli, Cionek, Andelkovic, Aleesami; Hiljemark, Gazzi, Bruno Henirque; Diamanti, Lo Faso; Nestorovski. All.: Roberto De Zerbi.

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