Bologna ti ripresento il Chievo: i veronesi puntano a superare quota 50 punti, Birsa e Inglese stagione da incorniciare


Il Chievo di Maran non è più una rivelazione. Esperienza e concretezza le armi migliori. Birsa è una certezza, Inglese è in crescita. Obiettivo 8° posto.

-di Luca Nigro-

Rolando Maran è sulla panchina del Chievo dall’ottobre 2014 (ph. Zimbio)

Qualche anno fa era considerato la rivelazione della serie A, quasi un miracolo del calcio italiano. Oggi il Chievo Verona è entrato di diritto nell’élite del calcio che conta, da otto stagioni consecutive stabilmente nella parte sinistra della classifica. Tutto merito di una forza societaria creata nel tempo dal presidente Campedelli e di un progetto che continua a dare i suoi frutti nonostante la formazione veronese sia la più vecchia del campionato (31,1 di età media). Da quando nove anni fa è tornato in serie A, il Chievo è riuscito pian piano a ritagliarsi il proprio spazio che ha avuto il suo apice con il nono posto della scorsa stagione. Adesso Birsa e compagni, acquisita con ampio margine l’ennesima salvezza, a 11 giornate dal termine vogliono migliorarsi abbattendo il muro dei 50 punti raggiunto un anno fa. Con 33 punti ancora a disposizione, l’impresa appare possibile visti gli attuali 38 punti in classifica. Rolando Maran, alla sua terza stagione sulla panchina clivense, sta dimostrando tutta la sua bravura nel gestire un gruppo pressoché identico ad ogni nastro di partenza. Il tecnico trentino si affida spesso all’esperienza dei suoi uomini, con il classe ’91 Roberto Inglese unico tra i titolari ad essere nato negli anni Novanta. Il 4-3-1-2 ormai è un modulo collaudato alla perfezione, magari non spettacolare, ma incredibilmente concreto. Valter Birsa è il giocatore con maggiori qualità, colui che accende la luce innescando le punte con il suo delicato sinistro. Non solo, lo sloveno ha già realizzato 6 gol e fornito 8 assist. Oltre all’esperienza conclamata della linea difensiva, da Sorrentino a Dainelli passando da Cesar e Gobbi, è il centrocampo la vera anima dei veronesi: Castro e De Guzman spesso vedono la porta, Hetemaj e Radovanovic mettono in campo un’altissima intensità.

Valter Birsa in stagione ha già realizzato 6 gol e fornito 8 assist (ph. Zimbio)

L’attacco ha poi sentenziato la definitiva consacrazione di Inglese, già salito a quota 7 reti, aiutato nella crescita da due veterani come Meggiorini e Pellissier. Quest’ultimo, 6 reti nel campionato in corso, ha sfondato il muro dei 100 gol in A con la maglia gialloblù. La formazione di Maran è squadra ostica, lo dicono i numeri: in questa stagione ha pareggiato solo 5 volte, l’ultima tre mesi e mezzo fa e lontano dal Bentegodi ha già vinto 5 volte sulle 11 complessive. E’ un dato questo che non sorprende visto che nella sue 15 stagioni di A, il Chievo in trasferta ha ottenuto il 41 % dei suoi punti totali. I veronesi tuttavia hanno una dato negativo non invidiabile, ovvero quello dei gol incassati nei minuti di recupero, già 8 dei 37 totali. Nessuno in campionato ha fatto peggio, neanche il Bologna. In chiave formazione, assodato il solito 4-3-1-2, davanti a Sorrentino la linea a quattro vedrà, con ogni probabilità, Cacciatore a destra, Cesar e il rientrante Dainelli al centro, Gobbi a sinistra. Hetemaj e Castro saranno le mezzali a protezione del playmaker Radovanovic. Birsa agirà sulla trequarti dietro le due punte. Inglese partirà dal 1’, Meggiorini e Pellissier si giocano una maglia. Il Bologna dovrà confermare, davanti ai propri tifosi (la vittoria la Dall’Ara manca dal 22 gennaio, 2-0 al Torino), i tre punti conquistati domenica scorsa a Reggio Emilia tenendo però a mente che di fronte avrà un avversario che nelle ultime stagioni gli è stato spesso indigesto.

Probabile Formazione (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Inglese, Meggiorini. All.: Rolando Maran.

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