Bologna ti ripresento il Genoa: rossoblù contestati e in piena crisi. A Mandorlini il compito di invertire la rotta


Il Genoa è da profondo rosso: 3 pareggi e 8 sconfitte nelle ultime 11 partite. Rossoblù nel pieno della contestazione, Mandorlini prende il posto di Juric.

-di Luca Nigro-

Andrea Mandorlini è il nuovo allenatore del Genoa. Prende il posto di Ivan Juric (ph. zimbio)

Undici partite senza vittorie, tre sconfitte consecutive, squadra contestata e abbandonata dai propri tifosi. La bruttissima battuta d’arresto del Genoa a Pescara, ultima in ordine cronologico, ha fatto saltare sedie e tavoli, la panchina di Ivan Juric ma soprattutto la pazienza della gradinata Nord. Sul banco degli imputati sono finiti tutti, ma ancor di più il presidente Enrico Preziosi invitato dalla tifoseria a lasciare la società. Non sarà certamente facile per il nuovo allenatore Andrea Mandorlini lavorare in questo clima così ostico e rovente. L’ex tecnico dell’Hellas è stato accolto con un po’ di diffidenza visto il suo precedente rifiuto alla panchina del Grifone quando la squadra fu retrocessa d’ufficio in serie C. Storie di calcio passate che non intaccano la professionalità del tecnico ravennate. A lui toccherà l’arduo compito di uscire da una crisi profonda che perdura dal lontano 27 novembre 2016, giorno della splendida vittoria contro la Juventus. Da quel pomeriggio sembra quasi che i rossoblù genoani abbiano spento la luce raccogliendo appena 3 punti in 11 gare e subendo 8 gol nelle ultime tre. La sconfitta di Pescara è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Squadra spenta, senz’anima e in totale balia di un avversario che non aveva mai vinto sul campo in campionato. Come prevedibile è saltata la panchina di Juric anche se, nell’ultimo mercato di gennaio, la squadra è stata indebolita dalle cessioni di Pavoletti, Rincon e Ocampos a cui vanno aggiunti gli infortuni di Perin, Gentiletti e Miguel Veloso. Non sono bastati gli arrivi di Cataldi, Taarabt, Pinilla, Hiljemark e Palladino per colmare il gap. Tre mesi senza vittoria sono tanti, 25 punti in classifica pochi. L’Empoli è lì in agguato, poi restano dietro solo le ultime tre. Mandorlini dovrà cercare in fretta l’inversione di rotta. Una settimana di lavoro è sicuramente poca ma qualcosa di diverso domenica si vedrà, soprattutto nel modulo.

Giovanni Simeone con i suoi 11 gol stagionali è il miglior marcatore dei genoani (ph. zimbio)

Si passerà dalla difesa a tre di Juric, 3-4-3 o 3-4-2-1 i moduli più utilizzati dal tecnico croato, alla difesa a quattro con il 4-3-3 marchio di fabbrica di Mandorlini. Lavoro mirato soprattutto sui nuovi movimenti che la squadra dovrà immagazzinare in fretta, anche perché la gara di domenica contro il Bologna diventa fondamentale. Con ogni probabilità, il neo tecnico rossoblù sposterà Rigoni da trequartista a mezzali insieme a Hiljemark con Cataldi nel ruolo di playmaker davanti la difesa. Ma tutto il peso dell’attacco ricadrà su Giovanni Simeone: il “cholito” in stagione è già arrivato in doppia cifra, 10 gol in campionato e uno in Coppa Italia, ed è la vera rivelazione di questo deludente Genoa. Fu proprio lui, nel match di andata al Dall’Ara, a regalare i tre punti alla sua squadra. Dicevamo del 4-3-3 di Mandorlini, modulo che ha ben funzionato per tre stagioni a Verona ma che ha assoluto bisogno di esterni bravi a compiere le due fasi. In chiave formazione il Genoa è tutto da decifrare visto che il nuovo allenatore deve ancora debuttare in panchina anche se inizialmente, almeno negli uomini, dovrebbe essere quello sceso in campo nelle ultime partite. In porta ci sarà Lamanna, linea difensiva a quattro composta da Izzo a destra, Burdisso e Orban al centro, Laxalt a sinistra. In mezzo al campo Hiljemark, Cataldi e Rigoni, attacco con Lazovic e Palladino esterni a supporto dell’unica punta Simeone. Gli unici due ballottaggi dovrebbero riguardare il centrale che affiancherà Burdisso, Orban o Munoz, e l’esterno alto di destra con Lazovic che si gioca il posto con Edenilson. Domani a Marassi si affronteranno due squadre in crisi anche se il Bologna, nonostante le quattro sconfitte consecutive, arriva paradossalmente meglio a questa sfida. Gli uomini di Donadoni dovranno sfruttare il clima ostile che avvolgerà i propri avversari cercando di giocare e vincere soprattutto sotto l’aspetto mentale.

Probabile Formazione (4-3-3): Lamanna; Izzo, Burdisso, Orban, Laxalt; Cataldi, Hiljemark, Rigoni; Lazovic, Simeone, Palladino. All.: Andrea Mandorlini.

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