Bologna, ti (ri)presento il Carpi


Nemmeno un anno dopo il 3-0 del Cabassi, Carpi e Bologna si sfidano per obiettivi totalmente diversi: in ballo non più la promozione ma la salvezza, con i rossoblù che hanno la ghiotta chance di infliggere la mazzata decisiva ai ragazzi di Castori

– di Luigi Polce –

Carpi in festa durante il 3-0 sul Bologna della passata stagione (ph. corrieredibologna)

Carpi in festa durante il 3-0 sul Bologna della passata stagione (ph. corrieredibologna)

Quasi un anno fa (era il primo aprile 2015), Carpi e Bologna si giocavano al Cabassi una bella fetta di serie B, con i carpigiani che quella sera misero il punto esclamativo su una stagione già esaltante: tre a zero ai rossoblù e tanti saluti alla concorrenza, con la storica promozione che di lì a poco sarebbe diventata realtà. Nemmeno 365 giorni dopo, sembra di vivere su un altro pianeta: anche il Bologna, seppure a fatica, ha conquistato l’approdo in massima serie, e dall’arrivo di Donadoni viaggia a ritmi importanti, tanto che da ormai diverse settimane sotto le Due Torri si parla più di Europa che di salvezza. I carpigiani invece, guidati sempre da Castori dopo la poco felice parentesi Sannino, sono penultimi a 21 punti, distanti 6 lunghezze dal quartultimo posto occupato attualmente dal Palermo. Evitare la retrocessione sembra compito arduo, ai limiti del possibile, nonostante l’apprezzabile ruolino ottenuto tra la fine del girone d’andata e la parte di ritorno sin qui disputata: 10 punti in 9 gare disputate, con tanto di doppia vittoria contro Udinese e Sampdoria il 9 e 17 gennaio, data dalla quale mancano ormai i tre punti ai biancorossi che poi hanno solo saputo pareggiare (4) o perdere (3), giocando però sempre in maniera dignitosa come dimostrano i ko patiti contro big del calibro di Napoli e Fiorentina.

Mancosu, passato dal Bologna al Carpi a gennaio (ph. zimbio)

Mancosu, passato dal Bologna al Carpi a gennaio (ph. zimbio)

Il miglioramento mostrato nelle ultime settimane, almeno sotto il profilo del gioco, dimostra però che gli errori sono tutti stati commessi a monte. In primis, errata la scelta di affidare la poltrona di ds a Sean Sogliano, incompatibile con la visione di Castori che infatti si è trovato ad allenare una squadra che, per la filosofia e il modo di intendere il calcio del tecnico marchigiano, non poteva essere a lui congeniale. Per non parlare della scelta di Sannino, fedelissimo di Sogliano. Allontanato l’ormai ex ds dopo aver richiamato alla base Castori, a gennaio sono partiti anche i “corpi estranei” come Borriello, Matos, Wallace, Spolli, Gabriel Silva e Marrone, per far spazio a gente come Mancosu, Crimi, Sabelli, De Guzman, Daprelà e Verdi, oltre ai graditi rientri di Poli, Suagher e Porcari. Una vera e propria rivoluzione insomma, che ha (parzialmente) portato i frutti sperati, anche se per rimediare ed evitare il peggio potrebbe essere troppo tardi. Anche perchè il Carpi paga numeri deficitari soprattutto in trasferta, dove ha vinto solo una volta, a Marassi contro il Genoa lo scorso 29 novembre. Poi 4 pareggi e 8 sconfitte, con 10 gol fatti e 26 subìti per una media punti di 0,54 a partita.

Statistica che il Carpi proverà a migliorare già dalla trasferta di Bologna, per la quale Castori dovrà fare a meno di Mbakogu e Martinho, pezzi importanti nello scacchiere biancorosso. Nel 3-5-2 consueto, davanti al portiere Belec, dovrebbe agire il trio difensivo composto da Zaccardo (uno degli ex di turno), Romagnoli e Gagliolo. Letizia e Pasciuti sugli esterni in un centrocampo completato da Lollo, Crimi (ex anche lui) e Bianco, mentre in attacco sono in tre a contendersi due posti: quasi sicuro Verdi, in gol dal dischetto nell’ultimo turno contro l’Atalanta, accanto a lui è favorito l’ex Mancosu su Lasagna, che nel caso troverebbe spazio a partita in corso. Quasi un anno fa, il Carpi inguaiò il Bologna assicurandosi al contempo il raggiungimento dell’obiettivo promozione. Ora il copione è diametralmente opposto: i carpigiani sono con l’acqua alla gola, al Bologna il compito di spezzare le residue speranze di una salvezza che, in caso di ko al Dall’Ara, diventerebbe complicatissima.

Carpi (3-5-2): Belec; Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo; Letizia, Lollo, Crimi, Bianco, Pasciuti; Verdi, Mancosu.
A disp.: Colombi, Brkic, Daprelà, Poli, Sabelli, Suagher, Cofie, De Guzman, Di Gaudio, Lasagna. All.: Castori
Squalificati: –
Indisponibili: Fedele, Bubnjic, Gnahoré, Martinho, Mbakogu
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