Bologna, ti (ri)presento il Napoli


Due sconfitte nelle ultime tre uscite hanno praticamente estromesso il Napoli dalla corsa scudetto. Adesso c’è da conservare il secondo posto

– di Luigi Polce –

Il rosso a Higuain in Udinese-Napoli è la fotografia perfetta della resa del Napoli (ph. zimbio)

Il rosso a Higuain in Udinese-Napoli è la fotografia perfetta della resa del Napoli (ph. zimbio)

Se è vero che il calcio può essere fonte d’ispirazione per un’opera letteraria, guardando il Napoli nell’ultimo periodo si potrebbe scrivere un manuale dal titolo “Come dire addio allo scudetto in meno di due settimane”. I partenopei infatti, con i ko di Udine e di San Siro contro l’Inter, hanno in concreto consegnato ago e filo alla Juventus, ora a +9 con 5 giornate di campionato ancora da disputare. La fotografia della resa azzurra sta tutta nell’espulsione di Higuain alla Dacia Arena: il Pipita, con il Napoli sotto al cospetto di un’ottima Udinese, perde la testa e si fa cacciare dal signor Irrati, con tanto di squalifica di 4 giornate poi accorciata a 3. La settimana successiva l’illusorio 3-0 rifilato al Verona, prima della debacle di sabato sera contro Icardi e soci, che ha mostrato una squadra incapace di affondare il colpo e di reagire alle sberle nerazzurre in una serata che ha chiuso in maniera (quasi) definitiva il discorso tricolore. Domani sera contro il Bologna i ragazzi di Sarri vorranno almeno provare a rimandare la festa bianconera, contro un avversario che però non evoca certamente dolci ricordi: un girone fa (era il 6 dicembre), la banda Donadoni fermò il Napoli capolista dopo uno spettacolare 3-2 che tutti ricordano dalle parti delle Due Torri. Fu senza ombra di dubbio una delle migliori prestazioni stagionali del Bologna e, per converso, una delle più opache degli azzurri ai quali nulla valse la doppietta nel finale del solito Higuain.

Brozovic scavalca Reina con un pallonetto morbidissimo, il Napoli è ko a San Siro e dice addio allo scudetto (ph. zimbio)

Brozovic scavalca Reina con un pallonetto morbidissimo, il Napoli è ko a San Siro e dice addio allo scudetto (ph. zimbio)

Il Napoli però non può assolutamente permettersi di rallentare ulteriormente la propria corsa, visto che la Roma non è distante dal secondo posto (5 punti il distacco) e nel prossimo turno c’è in programma proprio lo scontro diretto tra azzurri e giallorossi. Ecco perchè il match con il Bologna resta di fondamentale importanza, con il Napoli forte di un ruolino casalingo sin qui impareggiabile: 42 punti in 16 partite al San Paolo, frutto di 13 vittorie e 3 pareggi che fanno 2,63 punti di media, meglio anche della Juventus che ne ha collezionato uno in meno allo Stadium. L’imbattibilità davanti al proprio pubblico va conservata nelle ultime tre uscite contro Bologna, Atalanta e Frosinone, e per perseguire tale obiettivo mister Sarri si affiderà ai suoi fedelissimi già a partire dall’anticipo in programma domani sera. Spazio dunque a Reina tra i pali, protetto dalla difesa composta da Albiol e Koulibaly in mezzo, autori di una prova non certo eccelsa contro l’Inter. A destra il posto è di Hysaj, mentre a sinistra è previsto il rientro di Ghoulam al posto di Strinic. In mezzo al campo, praticamente sicuri di un posto Allan e Jorginho, mentre il ballottaggio per la terza maglia della mediana è tra capitan Hamsik e David Lopez, anche se con tutta probabilità verranno chiesti gli straordinari allo slovacco. In attacco, con Higuain come detto ancora assente, comanderà le operazioni l’ex Gabbiadini coadiuvato ai suoi fianchi da Callejon e Insigne, con Mertens che scalpita. Sarà l’ora del riscatto, o il Bologna riuscirà a dare un altro dispiacere agli azzurri? Al campo, come sempre, spetta il verdetto.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Insigne

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