Bologna, ti (ri)presento il Palermo


Dopo 6 cambi in panchina e le 5 sberle prese a Roma, i rosanero ricevono il Bologna per provare a ripartire. Ma i numeri parlano di una partita complicata per i ragazzi di Iachini

– di Luigi Polce –

L'ultima vittoria dei rosanero risale al 24 gennaio, 4-1 all'Udinese (ph. zimbio)

L’ultima vittoria dei rosanero risale al 24 gennaio, 4-1 all’Udinese (ph. zimbio)

Iachini, Ballardini, Viviani, Barros Schelotto, Bosi e poi ancora Iachini. Questa è la storia del folle valzer ballato sulla panchina del Palermo in “sole” 26 giornate di campionato, con ancora dodici partite da disputare. Parlare di confusione in terra siciliana è riduttivo, probabilmente banale, ma si fa fatica nel descrivere in maniera diversa la situazione che sta vivendo la truppa rosanero. C’è carenza, dal punto di vista della chiarezza delle idee ma anche (e soprattutto) da quello dei punti in classifica, visto che Gilardino e soci hanno raccolto la miseria di 8 punti nel 2016, frutto di due successi (Hellas e Udinese) e due pareggi (Carpi e Sassuolo). Per il resto solo sconfitte e appunto avvicendamenti alla guida tecnica, per una squadra che almeno sulla carta avrebbe le potenzialità per arrivare ad una salvezza tranquilla e che invece attualmente si trova al sedicesimo posto con appena tre punti di distanza dal Frosinone terzultimo.

All'andata il Palermo sbancò il Dall'Ara grazie al gol di Vazquez (ph. zimbio)

All’andata il Palermo sbancò il Dall’Ara grazie al gol di Vazquez (ph. zimbio)

Il Palermo è una squadra che, complice la mancata continuità a livello tecnico, non è mai riuscita ad ingranare in questa stagione: un andamento a singhiozzi, qualche lampo di luce e tanto buio per una squadra che dà l’impressione di essere come imprigionata in una vasca di sabbie mobili, senza possibilità di liberarsi ma provando nel frattempo a restare a galla. Quando parliamo di sporadici lampi di luce ci riferiamo alle due vittorie consecutive di inizio stagione contro Genoa e Udinese, ad oggi striscia record stagionale, al successo di Bologna firmato Vazquez e ai pareggi contro Inter e Lazio. Col passare delle settimane però la situazione non ha vissuto miglioramenti, anzi, e la batosta (o-5) di Roma della settimana scorsa ne è solo l’ultimo esempio. A differenza del Bologna dunque, i rosanero non hanno beneficiato degli avvicendamenti in panchina, riscontrando sempre numeri deficitari come quelli legati al rendimento interno, che parla di 14 punti raccolti in 13 uscite al Barbera: media di 1,08 punti con 17 gol fatti e 22 incassati.

Capitolo formazione. Iachini dovrebbe affidarsi al suo classico 3-5-2, facendo fronte a diverse assenze importanti. Fuori Sorrentino, Goldaniga e Lazaar, in difesa davanti al giovane Alastra dovrebbero agire Struna, Gonzalez e Andelkovic. Sulle fasce Morganella e Rispoli, con Hiljemark, Brugman e Jajalo in mezzo al campo. Vazquez a supporto dell’ex Gilardino per provare a far male a Bologna.

Palermo (3-5-2): Alastra; Struna, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Hiljemark, Brugman, Jajalo, Rispoli; Vazquez, Gilardino.

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