Bologna, ti (ri)presento il Sassuolo


Un girone di andata meraviglioso ha portato la squadra di Di Francesco a ridosso della zona europea. In casa i neroverdi non hanno mai perso, al Bologna il compito di provare a sfatare il tabù

– di Luigi Polce –

All'esordio stagionale al Dall'Ara contro il Sassuolo, un buon Bologna viene punito nel finale da Floro Flores (ph. zimbio)

All’esordio stagionale al Dall’Ara contro il Sassuolo, un buon Bologna viene punito nel finale da Floro Flores (ph. zimbio)

Esempio da seguire. E’ questa, forse, la descrizione (sintetica) più calzante e azzeccata quando si parla del Sassuolo in riferimento al Bologna che verrà. I neroverdi, partiti dalle serie minori, grazie al forte sostegno economico del patron Squinzi sono riusciti, nel giro di un paio di campionati, ad affermarsi come una delle più belle realtà della nostra serie A. Le venti giornate sin qui disputate dagli uomini di mister Di Francesco, d’altronde, parlano da sole: 32 punti in classifica e sesto posto (!) in coabitazione col Milan, a sole tre lunghezze dal quinto posto occupato dalla Roma e che vale l’Europa League. Vero che mantenere certi ritmi per tutto il resto del campionato non sarà semplice, ma in fondo i neroverdi hanno dalla loro la spensieratezza del non aver assolutamente nulla da perdere. E pensare che, fino al match di Napoli di domenica scorsa, il Sassuolo era l’unica squadra tra le prime sei in classifica a non aver perso negli scontri diretti: vittoria appunto alla prima giornata sui partenopei, sulla Juventus e sull’Inter, e pareggi contro Fiorentina e Roma. Un complesso solido, compatto e spesso cinico, come dimostrato anche lo scorso 29 agosto al Dall’Ara quando i neroverdi approfittarono di un Bologna tutto all’attacco, punito da un contropiede orchestrato dall’ex Laribi e rifinito da Floro Flores.

Quella di Bologna fu un successo importante per il Sassuolo, a fare il paio con quello casalingo contro il nuovo Napoli di Sarri, che permise ai ragazzi di Di Francesco di respirare fin dalle prime giornate l’aria pura di alta classifica. Andando a ripercorrere il cammino degli emiliani sin qui, è impressionante constatare la regolarità nei risultati: il periodo critico, se così si può chiamare, è quello a cavallo tra il 4 e il 25 ottobre, con le sconfitte contro Empoli e Milan intervallate dalla vittoria sulla Lazio. Ma la classifica vede i neroverdi mai al di sotto dell’ottavo posto, e non potrebbe essere diversamente visto che l’ultima sconfitta del 2015 arriva il 22 novembre nella folle gara contro il Genoa, in cui succede di tutto nel recupero: Acerbi firma il pari al 93′, Pavoletti sorpassa e fissa il punteggio sul 2-1 al 95′. Da lì in poi, niente più ko fino alla partita citata di Napoli, ma con un Higuain in questo stato di forma era veramente difficile fare di meglio.

Capitan Magnanelli sarà uno dei grandi assenti nel Sassuolo (ph. zimbio)

Capitan Magnanelli sarà uno dei grandi assenti nel Sassuolo (ph. zimbio)

In realtà, l’ultima partita giocata dal Sassuolo risale a mercoledì sera, quando si è giocato il recupero della sedicesima giornata contro il Torino, rinviata per nebbia. Il pareggio (1-1) ha permesso al club di Squinzi di ricominciare subito a muovere la classifica, confermando nel frattempo un dato che deve far riflettere il Bologna: il Sassuolo sin qui non ha mai perso in casa, collezionando 4 vittorie e 5 pareggi che valgono una straordinaria media di 1,89 punti a partita, con 13 gol fatti e 9 incassati. D’altro lato però, lo scontro con i granata ha portato in dote al Bologna anche qualche notizia buona: dopo Missiroli infatti, infortunatosi a Napoli, alla lista degli assenti per il derby della Via Emilia si sono aggiunti anche Vrsalijko e capitan Magnanelli, entrambi diffidati e ammoniti. Sono due, anzi tre elementi che contano tantissimo nello scacchiere di Di Francesco, a questo punto costretto a reinventarsi la sua squadra soprattutto in mezzo al campo. Ma andiamo con ordine: davanti a Consigli, in difesa agirà Gazzola sulla destra al posto del terzino croato, coi soliti Acerbi, Cannavaro e Peluso a completare la retroguardia. A centrocampo, assieme a Duncan e Biondini, dovrebbe essere confermato il giovane Pellegrini, mentre il trio davanti potrebbe essere composto da Berardi, Falcinelli e Sansone, con il nuovo arrivato Trotta (sostituto di Floccari) che si siederà in panchina per la prima volta.

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Pellegrini, Biondini, Duncan; Berardi, Falcinelli, Sansone.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *