Bologna, ti (ri)presento la Juventus


Reduce da un filotto di quindici affermazioni consecutive e dal primato conquistato settimana scorsa ai danni del Napoli, la Juventus fa visita al Bologna per consolidare il primo posto e continuare ad inseguire la striscia record dell’Inter, che arrivò a 17 successi. Ma qualche assenza e la Champions potrebbero distrarre i ragazzi di Allegri…

– di Luigi Polce –

L'ultimo gol incassato dalla Juventus è quello di Cassano, durante Sampdoria-Juventus 1-2 dello scorso 10 gennaio (ph. LaPresse)

L’ultimo gol incassato dalla Juventus è quello di Cassano, durante Sampdoria-Juventus 1-2 dello scorso 10 gennaio (ph. LaPresse)

Presentare qualcosa già noto a tutti è un esercizio complicato, ma non impossibile. Parlando della Juventus, di questa Juventus, si rischia di scendere in grottesche banalità che qui cercheremo di evitare. Partendo da un semplice presupposto: la Juventus è una squadra fortissima, probabilmente la più attrezzata del nostro campionato. Banalità, eccola, direte voi. Ma a certificare lo strapotere bianconero sono i numeri, e quelli difficilmente mentono: dopo un avvio incerto, fatto di stenti, i ragazzi di Allegri sono riusciti a ricompattarsi e ritrovare le certezze e la qualità che, solo un anno fa, avevano portato la Vecchia Signora ad un passo da uno storico Triplete. Dopo gli schiaffoni ricevuti da Udinese, Roma, Napoli e Sassuolo, concentrati nelle prime 10 giornate, Pogba e soci hanno rialzato la testa infilando una serie impressionante di quindi successi consecutivi: da 12 a 57 punti, dal dodicesimo al primo posto, nonostante un Napoli (e un Higuain) fuori dal comune. Se fino al 28 ottobre, giorno del ko bianconero sul campo del Sassuolo, il bilancio recitava 11 gol fatti e 9 incassati, le cose poi sono nettamente migliorate: +35 per quanto riguarda le reti messe a segno, solo 6 invece quelle subite in 15 giornate, con la Sampdoria ultima squadra capace di violare la porta di Buffon lo scorso 10 gennaio, più di un mese fa.

Il gol di Dybala all'andata: finì 3-1 per i bianconeri, dopo l'iniziale vantaggio di Mounier (ph. zimbio)

Il gol di Dybala all’andata: finì 3-1 per i bianconeri, dopo l’iniziale vantaggio di Mounier (ph. zimbio)

Detta così, sembrerebbe una partita nemmeno da giocare quella di domani sera. Nel calcio però mai dire mai, soprattutto considerato il Bologna di Donadoni che viaggia a ritmi elevatissimi e ha dimostrato già di sapere come si ferma una capolista (Napoli, ti ricordi?). Qualche assenza poi, unita all’impegno di Champions di settimana prossima, potrebbero in qualche modo diventare gli ingredienti giusti per tentare l’impresa. Al Dall’Ara infatti ne mancheranno diversi: Mandzukic, Asamoah, Caceres, Chiellini, Alex Sandro e Lemina, con Cuadrado non al meglio dopo la lieve distorsione alla caviglia rimediata contro il Napoli settimana scorsa. Allegri dunque dovrebbe di nuovo affidarsi alla difesa a 4 dando una chance dal 1′ a Rugani, che farà coppia con Barzagli, mentre sugli esterni agiranno Lichtsteiner sulla destra e Padoin (favorito su Evra) dall’altra. Nel 4-4-2 mascherato, che diventa un 4-3-3 in fase offensiva, dovrebbe rivedersi anche Hernanes, fin qui piuttosto deludente, mentre in avanti ci sarà Zaza (decisivo contro il Napoli) e ovviamente Dybala, che paradossalmente proprio nel match d’andata cominciò a mettere in mostra le sue qualità, siglando il rigore del sorpasso e prendendosi difatti una maglia da titolare che non mollerà più.

Marco Di Vaio, a margine della presentazione del nuovo Temporary Store del Bologna lo scorso lunedì, aveva detto a proposito della gara di domani sera: “Il punto debole della Juve? Che la possano prendere sotto gamba, pensando che dopo una lunga rimonta del genere il più sia fatto e che abbiano la mente già rivolta alla Champions. Come squadra d’altronde hanno dimostrato di avere tantissimi giocatori che possono risolverla in qualsiasi momento, una difesa fortissima tornata ai livelli degli ultimi scudetti e una grande organizzazione”. Meglio di così proprio non si poteva riassumere Bologna-Juventus.

Juventus (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Barzagli, Padoin; Cuadrado, Marchisio, Hernanes, Pogba; Zaza, Dybala

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