Bologna ti ripresento la Lazio: Inzaghi stratega, trio d’attacco esplosivo


La Lazio di Simone Inzaghi sta attraversando un grande momento di forma. Anderson, Immobile e Keita 26 gol in tre. Biglia il faro, Milinkovic l’arma in più.

-di Luca Nigro-

Simone Inzaghi alla sua seconda stagione sulla panchina della Lazio (ph. zimbio.com)

Quinta in classifica a quota 50 ad un solo punto dall’Atalanta dei miracoli e a quattro lunghezze dal Napoli che vuol dire terzo posto e accesso ai preliminari di Champions. Quinto miglior attacco del campionato con 45 gol fatti e quinta miglior difesa con 29 reti al passivo. Nelle ultime cinque gare, Coppa Italia compresa, quattro vittorie e un pareggio. La Lazio di Simone Inzaghi si presenterà al Dall’Ara forte di sei vittorie raccolte fin qui in trasferta. Ma i numeri appena sciorinati non danno la giusta dimensione del momento idilliaco dei biancocelesti. La vittoria ottenuta mercoledì sera nel derby di Coppa, ha evidenziato tutti i pregi di Biglia e compagni. Squadra aggressiva, compatta, corta e letale in ripartenza. Merito di Inzaghi bravo a cambiare uomini e modulo, schierando un inedito 3-4-2-1 che ha mandato in tilt la Roma di Spalletti. La mossa vincente è stata la gabbia preparata su Nainggolan con Milinkovic-Savic capace di fare da elastico tra centrocampo e attacco mettendo ripetutamente in difficoltà la difesa giallorossa. Una Lazio che a Bologna dovrebbe ritornare al consueto 4-3-3 nel quale il faro sarà Lucas Biglia, vero metronomo del centrocampo e capace di dettare i tempi di gioco e d’inserimento ai compagni. Parolo e Milinkovic, sono i centrocampisti che più di tutti in A s’inseriscono nello spazio senza palla e le sei reti a testa siglate sin qui, non sono certamente un caso. Per non parlare dei tre d’attacco, vere e proprie note dolenti delle difese avversarie. Keita e Felipe Anderson sono molto spesso imprendibili nell’uno contro uno mentre Immobile è tornato l’attaccante della sua prima esperienza a Torino: letale quando parte in velocità o raccoglie palla negli ultimi 16 metri. Per comprendere meglio il potenziale offensivo dei biancocelesti, è il caso di elencare alcuni numeri. La Lazio è la squadra che ha realizzato più reti di testa (12), ma è anche la squadra che ha segnato più gol su palla inattiva (15). Ha già mandato a segno 14 giocatori ed è la formazione che più di tutti in serie A ha segnato nella ripresa (27 sui 45 gol complessivi). Tutto ciò coincide alla perfezione con i numeri dei singoli: Immobile, con i suoi 16 gol e 5 assist in stagione, ha già eguagliato Miroslav Klose e punta Tommaso Rocchi, il miglior realizzatore dell’era Lotito fermatosi a quota 19.

Ciro Immobile, dopo la rete nel derby, è salito a 16 gol stagionali (ph. Tgcom24.mediaset.it)

Ma l’attaccante campano sfrutta molto spesso il lavoro dei compagni che come lui viaggiano a velocità altissime. Keita Baldè è il secondo miglior marcatore con 7 reti condite da 4 assist. Felipe Anderson, rispetto ai primi due, ha segnato meno (3 gol), ma è il miglior suggeritore in assoluto con 12 assist all’attivo. Solo i tre attaccanti hanno realizzato più della metà delle reti complessive dei biancocelesti ma a far paura è l’altissima media gol a partita che si aggira intorno all’1,73. Quasi due reti a gara danno l’idea di quanto sia la pericolosa la squadra di Inzaghi che tuttavia regala qualcosa in difesa. Assodata la solidità dei due centrali olandesi De Vrij e Hoedt, per il resto Wallace, Lukaku e Patric spesso non si fanno preferire nelle doti di marcatura. Radu e Basta, da questo punto di vista, danno sicuramente maggiori garanzie. L’esterno belga Lukaku, uno dei migliori contro la Roma, rispetto al serbo e al rumeno è sicuramente più pericoloso in fase offensiva. Una nota la merita anche Lulic, appena due reti quest’anno, ma vero jolly a disposizione di Inzaghi capace di giocare da esterno o da interno con lo stesso rendimento. Simone Inzaghi domani sera al Dall’Ara dovrebbe ritornare al fidato 4-3-3 anche se spesso, durante la gara, i biancocelesti si dispongono con un 4-2-3-1. In questo caso Milinkovic-Savic sale sulla linea di Anderson e Keita dietro l’unica punta Immobile. Almeno inizialmente però, il serbo dovrebbe agire da mezzala sinistra con Biglia in mezzo e Parolo sul centro destra. Davanti il tridente Felipe-Immobile-Keita mentre in difesa dovrebbe rientrare Radu a sinistra (ballottaggio con Lulic), De Vrij e Hoedt in mezzo, Basta a destra. In porta l’ottimo Strakosha si gioca il posto con il recuperato Marchetti. Attenzione anche alla panchina dove i due giovani Murgia e Crecco sono più che semplici rincalzi. Per il Bologna sarà una partita difficile contro un avversario molto complicato e in piena salute. A Donadoni il compito di trovare le giuste contromisure nel tentativo di arginare la grande forza offensiva degli uomini di Inzaghi.

Probabile Formazione (4-3-3): Strakosha; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Keita. All.: Simone Inzaghi.

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