Bologna, ti (ri)presento la Roma


E’ una Roma che viaggia a ritmi impressionanti quella che affronterà il Bologna domani sera: 9 vittorie nelle ultime 10 uscite, 29 gol fatti e solo 8 subìti

– di Luigi Polce –

Spalletti ha rivitalizzato la Roma col suo arrivo (ph. zimbio)

Spalletti ha rivitalizzato la Roma col suo arrivo (ph. zimbio)

Roma-Bologna: avversario peggiore in questo momento, per i rossoblù, proprio non poteva capitare. Perchè i rossoblù vengono da un periodo di flessione, dal punto di vista fisico-mentale che si riflette poi sotto il profilo dei risultati: un gol segnato nelle ultime sei, media di 0,5 a partita (peggio dell’era Delio Rossi) e vittoria che manca da quasi due mesi. Ma anche e soprattutto perchè i ragazzi di Donadoni, domani sera all’Olimpico, avranno di fronte la squadra più in forma del campionato, rivitalizzata dalla cura Spalletti dopo la porzione di campionato burrascosa sotto la guida di Rudi Garcia. Il tecnico di Certaldo è tornato a Roma il 14 gennaio, qualche giorno dopo il pareggio dei capitolini contro il Milan (1-1), e da lì in poi ha stravolto i giallorossi che come per magia si sono trasformati da una squadra molle e fragile ad un vero e proprio rullo compressore. Un 1-1 poco confortante contro l’Hellas Verona fanalino di coda nel giorno dell’esordio-bis di Spalletti, datato 17 gennaio, al quale ha fatto seguito la sconfitta di misura allo Juventus Stadium. Poi la metamorfosi: 9 vittorie nelle ultime 10 partite, con 29 gol realizzati e solo 8 incassati, praticamente meno di uno a partita. Sintomo di una Roma che ha finalmente trovato la via giusta per sfruttare l’enorme potenziale offensivo a disposizione, ma che nel frattempo ha anche saputo aggiustare i meccanismi difensivi.

El Shaarawy, 6 gol in 9 presenze in giallorosso per lui (ph. zimbio)

El Shaarawy, 6 gol in 9 presenze in giallorosso per lui (ph. zimbio)

Certamente, il mercato invernale ha aiutato, considerato il fatto che la società di James Pallotta ha operato, senza ombra di dubbi, la migliore sessione dell’intera serie A: via Gervinho, Iturbe e l’inutilizzato Ashley Cole, sono arrivati Zukanovic (prezioso jolly difensivo) dalla Sampdoria, Perotti dal Genoa ed El Shaarawy dal Monaco (via Milan): per il Faraone sono già 6 i gol realizzati in 9 uscite in giallorosso, che uniti ai 3 di Perotti rendono bene l’idea di quanto i due innesti abbiano migliorato la qualità della Roma. Una Roma che, a conti fatti, punta dritto al secondo posto del Napoli, distante solo 4 punti, e che vorrà continuare l’inseguimento già a partire dalla gara contro il Bologna, forte anche di un ruolino importante che la vede terza nella classifica del rendimento casalingo, con 34 punti conquistati nelle 15 uscite davanti ai propri tifosi. Per migliorare ancora, Spalletti si affiderà all’ormai collaudato 4-2-3-1, con Szczesny tra i pali protetto dalla difesa composta da Florenzi (ormai a suo agio nel ruolo di terzino destro), Rudiger, Manolas e Digne. Nei due a fare schermo davanti alla difesa mancherà Nainggolan per squalifica, al suo posto Spalletti dovrebbe scegliere l’esperienza di Keita da affiancare alla classe di Pjanic. In avanti spazio a Dzeko, supportato dal trio delle meraviglie Salah-Perotti-El Shaarawy. Si rileggano la formazione, e poi le prime righe dell’articolo: avversario peggiore, per il Bologna, proprio non poteva capitare.

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Rüdiger, Manolas, Digne; Pjanic, Keita; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko.

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