Bologna, ti (ri)presento la Sampdoria


La Sampdoria ha bisogno di punti come l’ossigeno, anche se le cessioni degli ultimi giorni hanno stravolto la squadra di Montella, che dal suo arrivo in blucerchiato ha collezionato solo 7 punti in 9 partite

– di Luigi Polce –

Eder è diventato ieri un nuovo giocatore dell'Inter (ph. Zimbio)

Eder è diventato ieri un nuovo giocatore dell’Inter (ph. Zimbio)

Eder, Regini e Zukanovic: la Sampdoria perde in un sol colpo tre titolari importantissimi per lo scacchiere tattico di Vincenzo Montella, storie di un calciomercato che rischia a questo punto di inguaiare seriamente la Doria. In linea con quello che è il periodo di saldi, il patron Massimo Ferrero ha optato per una smobilitazione che ha stupito e in un certo senso agitato il tifo doriano, preoccupato per quello che sarà il futuro della squadra. E le big, nel frattempo, ne approfittano: Eder, dopo un lungo corteggiamento, ha firmato ieri il contratto che lo legherà fino al 2020 all’Inter di Mancini, che lo ha voluto fortemente per risolvere i problemi offensivi del suo reparto avanzato; Regini passa invece al Napoli, mentre per Zukanovic si aprono le porte della Roma di Spalletti, che ha individuato nell’ex Chievo il rinforzo ideale per la retroguardia giallorossa. Vero che nel frattempo sono arrivati Dodò, Ranocchia e Riky Alvarez, con Quagliarella che potrebbe arrivare sotto la Lanterna per colmare il vuoto lasciato da Eder, ma siamo sicuri che basterà per evitare gravi ripercussioni su morale e soprattutto classifica?

Perchè, per l’appunto, la situazione in classifica non è che sia proprio delle migliori. Dopo un avvio incoraggiante, con 7 punti conquistati nelle prime tre uscite tra cui il 2-0 inferto al Bologna proprio grazie ai gol di Eder e Soriano (ieri a Milano a cena assieme al suo ex compagno di squadra, per lui l’Inter si concretizzerà in estate), a partire dal ko di Torino contro i granata di Giampiero Ventura del 20 settembre è partito il lento e inesorabile declino, con Viviano e soci che tuttavia galleggiavano attorno alla decima posizione. Evidentemente troppo poco per la dirigenza, che durante la sosta per gli impegni delle nazionali di novembre, in seguito alla sconfitta interna contro la Fiorentina, decide di sollevare dall’incarico Walter Zenga per affidare la panchina blucerchiata all’ex Vincenzo Montella, voglioso di rimettersi in gioco dopo la bella parentesi vissuta proprio a Firenze. Paradossalmente però, le cose invece che migliorare peggiorano: contro Udinese, Milan e Sassuolo arrivano tre sconfitte consecutive, con sole 2 reti segnate e ben 8 incassate. Il pareggio in extremis all’Olimpico contro la Lazio, firmato proprio dal partente Zukanovic, illude la Sampdoria che sembra rinascere con le vittorie su Palermo e Genoa nel sentitissimo derby. Ma Juventus, Carpi e Napoli rimettono le cose in chiaro: altri 8 gol subiti, altri 3 ko che fanno sprofondare i blucerchiati al quartultimo posto in coabitazione coi cugini del Genoa, a +5 dal Carpi terzultimo. 

La Sampdoria punta tanto sull'esplosione di Correa (ph. Zimbio)

La Sampdoria punta tanto sull’esplosione di Correa (ph. Zimbio)

Montella, dopo 7 punti in 9 giornate, deve perciò provare ad invertire la tendenza già a partire dalla sfida di domenica contro il Bologna, anche se il suo compito non sarà dei più semplici. Innanzitutto, c’è un dato statistico che non sorride alla Doria: delle 10 trasferte sin qui disputate, la Sampdoria ne ha vinta sulla carta solo una, ma si trattava del derby contro il Genoa. Ragion per cui non è così sbagliato dire che i blucerchiati non hanno sin qui mai vinto lontano da Marassi, mettendo a referto una media di 0,60 punti a partita che vale il terzultimo posto, assieme al Carpi, nella speciale classifica del rendimento in trasferta. Non bastassero i numeri appena citati, il tecnico ex Roma deve stravolgere la sua formazione dopo le illustri cessioni di cui abbiamo parlato qualche riga più su. Provando ad ipotizzare l’undici che scenderà in campo al Dall’Ara, davanti a Viviano nella difesa a 4 agiranno Moisander e Silvestre al centro, con Ranocchia scalpitante in panchina, mentre sugli esterni ci saranno De Silvestri (non al meglio) e Dodò. A centrocampo Barreto, Fernando e Soriano comporranno la diga a protezione della retroguardia, con Carbonero e Correa che avranno invece il compito di innescare l’unica punta Cassano, le cui spalle ora dovranno reggere il peso dell’attacco dopo la partenza di Eder. Al Bologna la scelta: rianimare la Samp o darle la spallata decisiva per invischiarla definitivamente nella lotta per non retrocedere. Il Carpi, nel caso, ringrazierebbe.

Sampdoria (4-3-2-1): Viviano; De Silvestri, Moisander, Silvestre, Dodò; Barreto, Fernando, Soriano; Carbonero, Correa; Cassano.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *