Bologna, ti (ri)presento l’Atalanta


I nerazzurri di Reja mancano all’appuntamento con la vittoria addirittura dal sei dicembre, quando vinsero per 3-0 contro il Palermo. Nel 2016 invece solo 6 punti per l’Atalanta, che ha bisogno di punti contro il Bologna per non essere risucchiata definitivamente nell’imbuto della lotta per non retrocedere

– di Luigi Polce –

L'ultima vittoria dell'Atalanta risale al 6 dicembre: 3-0 al Palermo (ph. tuttosport)

L’ultima vittoria dell’Atalanta risale al 6 dicembre: 3-0 al Palermo (ph. tuttosport)

Per il Bologna e tutti i tifosi rossoblù, l’Atalanta rappresenta un ricordo dolcissimo e ancora fresco nella memoria collettiva, pur parlando ormai di un girone fa. Su quei 90′ che diedero il via all’era Donadoni sotto le Due Torri si è scritto e detto di tutto, un 3-0 che al netto del risultato nudo e crudo vide nascere una squadra nuova, capace poi di mettere insieme qualcosa come 30 punti. Fu una vittoria importante anche perchè quella Atalanta arrivò al Dall’Ara in un ottimo momento di forma, al settimo posto e con ambizioni di un campionato che andasse oltre la semplice lotta per non retrocedere. Da quel primo novembre in avanti però, lo scenario mutò in maniera radicale e quasi inaspettata, con i nerazzurri protagonisti di un crollo verticale che li ha fatti precipitare dalla settima alla quindicesima piazza, dopo aver raccolto la miseria di 13 punti nelle ultime 18 giornate: due vittorie consecutive, a Roma e in casa contro il Palermo, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, 7 pareggi e addirittura 9 ko rappresentano il bilancio davvero poco esaltante dei ragazzi di Reja, ora a soli 4 punti dal terzultimo posto del Frosinone. Reja, senza vittorie e con soli 6 punti racimolati in questo amaro 2016, già alla vigilia della gara persa contro la Lazio ha fatto capire che il problema è diventato soprattutto di natura psicologica: “ci serve assolutamente una vittoria e poi vedrete che tornerà l’Atalanta che eravamo abituati a vedere nella prima parte della stagione”.

La cessione di Grassi al Napoli è stata una delle tante partenze importanti nel mercato di gennaio nerazzurro (ph. gazzetta)

La cessione di Grassi al Napoli è stata una delle tante partenze importanti nel mercato di gennaio nerazzurro (ph. gazzetta)

Certo è che il mercato di gennaio non ha assolutamente facilitato il compito al tecnico nerazzurro, che in un colpo solo ha visto partire alcuni dei pezzi più pregiati della sua rosa: Grassi, Denis e Maxi Moralez hanno scelto altri lidi (e meno male che lo chiamano mercato di riparazione!), al loro posto sono arrivati Borriello dal Carpi, il quasi sconosciuto centrocampista Freuler dal Lucerna, l’ex Bologna Diamanti dal Watford e Gakpè dal Genoa. Tutti calciatori che, per un motivo o per un altro, non sono stati capaci sin qui di lasciare un segno tangibile nelle prestazioni e soprattutto nei risultati di un’Atalanta che ha le sue maggiori difficoltà nella costruzione e finalizzazione della manovra offensiva, considerato che con i 26 gol realizzati è il secondo peggior attacco della serie A, a pari merito con il Carpi e meglio solo di Udinese e Verona, ferme a 25. Continuando l’analisi, c’è da dire pure che il rendimento casalingo è tutta altra cosa rispetto a quello lontano dall’Atleti Azzurri d’Italia: 1,36 di media punti casalinga contro lo 0,73 registrato in trasferta. Proprio il fattore campo sarà una chiave che la Dea proverà a sfruttare per tornare alla vittoria domenica alle 12:3o contro il Bologna, schierandosi in campo con una formazione molto simile alla seguente: Sportiello tra i pali, su quello non ci piove, difeso dalla retroguardia a 4 composta da Paletta e Masiello, che slitta al centro vista la squalifica di Toloi con Conti che si piazza sull’out di destra, mentre Brivio agirà sulla fascia opposta. A centrocampo, certi di un posto Cigarini e De Roon, è ballottaggio tra Kurtic e D’Alessandro, che potrebbe abbassarsi sulla linea dei mediani lasciando spazio nel tridente offensivo all’ex Diamanti e al Papu Gomez, a sostegno di Pinilla. Queste in linea di massima le scelte di Edy Reja, che va all-in contro il Bologna consapevole di giocarsi le residue chances di permanenza alla guida dell’Atalanta.

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Conti, Masiello, Paletta, Brivio; D’Alessandro, De Roon, Cigarini; Diamanti, Gomez, Pinilla

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