Bologna, ti (ri)presento l’Empoli


Penultima trasferta della stagione per il Bologna, che fa visita all’Empoli già matematicamente salvo e reduce dal ko contro il Carpi

– di Luigi Polce –

Maccarone (12 gol) esulta dopo la vittoria nel derby contro la Fiorentina (ph. zimbio)

Maccarone (12 gol) esulta dopo la vittoria nel derby contro la Fiorentina (ph. zimbio)

Fino alla vittoria contro il Genoa, a Bologna l’argomento più ricorrente era la crisi della squadra di Donadoni, a digiuno per nove turni dopo il successo di Udine firmato Mattia Destro. Il 2-0 ai liguri ha scacciato ansie e paure in vista di queste ultime tre fatiche di campionato, a conti fatti però il prossimo avversario dei rossoblù è riuscito ad infilare una striscia addirittura peggiore. “Chi, quella squadra che all’andata venne ad imporre calcio al Dall’Ara?”. Sì, proprio l’Empoli di mister Giampaolo: dopo la vittoria di misura nella Torino granata, datata 10 gennaio, che aveva proiettato gli azzurri al settimo posto, Maccarone e compagni hanno vissuto un momento di flessione soprattutto psicologica (proprio come il Bologna): nelle successive 12 partite nessuna vittoria, e un momento nerissimo tra la metà di febbraio e l’inizio di marzo segnato da 4 ko consecutivi contro Frosinone, Sassuolo, Roma e Genoa. Sempre restando alle analogie col Bologna, anche all’Empoli è servito un 2-0 per rimettersi in carreggiata, arrivato però nel prestigioso derby contro gli acerrimi rivali della Fiorentina (10 aprile), segno che le motivazioni nel calcio sono una parte davvero fondamentale . Da lì in avanti altre due sconfitte contro Lazio e Carpi, intervallate dall’affermazione sull’Hellas ultimo in classifica.

5 gol e 9 assist per Saponara (ph. zimbio)

5 gol e 9 assist per Saponara (ph. zimbio)

Ad onor di cronaca, bisogna anche considerare le tante assenze che hanno colpito i toscani in questo finale di stagione: togliere Skorupski, Tonelli, Laurini in un colpo solo può essere letale per gli equilibri difensivi, pur disponendo di valide alternative. Contro il Bologna mancheranno anche Paredes, vera e propria mente del centrocampo azzurro, e Mchedlidze per squalifica. Le motivazioni (a proposito!) per fare bene domani, nonostante tutto, non mancheranno di certo: al Castellani è in programma, dopo il triplice fischio, una festa salvezza con i giocatori di casa che andranno a salutare e ringraziare il proprio pubblico, e condire il tutto con un bel risultato sicuramente sarebbe più bello e stimolante. Bene, ma come giocherà l’Empoli? Il 4-3-1-2 è un marchio di fabbrica e da lì non ci si schioda. In difesa, davanti a Pelagotti (ottimo contro il Carpi) agiranno Bittante e Mario Rui sugli esterni con Cosic e l’ex Costa nel mezzo. A centrocampo l’uomo di maggior estro sarà Piotr Zielinski, assieme a lui l’esperienza di Croce e la freschezza di Dioussé, con l’altro ex Buchel almeno inizialmente in panchina. In avanti, invece, nessun dubbio: Saponara alle spalle di Pucciarelli e Maccarone, 22 gol in tre.

Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Bittante, Cosic, Costa, Mario Rui; Zielinski, Dioussé, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone.

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