Bologna troppo timido in avvio, Nagy in versione fantasma


Pessimo approccio di un Bologna che si sveglia dopo lo svantaggio. Verdi segna ma perde troppi palloni, Nagy è inconsistente

– di Marco Vigarani –

Prestazione deludente per Adam Nagy, titolare a San Siro (ph. Zimbio)

Tutti i protagonisti sono d’accordo: il Bologna ha approcciato la sfida di ieri sera nel modo sbagliato. A testimoniarlo non c’è solo il gol subito ma anche la quantità di occasioni e di possesso palla concessi al Milan nel primo quarto d’ora dell’incontro (fino al 78%). Dopo però i rossoblù sono usciti dal guscio, hanno preso coraggio e meritato forse qualcosa in più della sconfitta finale. Il dato conclusivo sul possesso palla è infatti nettamente migliorato anche se vincono con il 56% i padroni di casa che hanno collezionato anche un bel numero di tiri, spesso però poco insidiosi. Vince il Milan nelle conclusioni totali (14 a 8) e in quelle verso la porta (8 a 6) ma spiccano tanto la maggior precisione dei felsinei quanto l’assenza totale di tentativi direttamente da calcio di punizione nonostante la presenza in campo di qualche specialista. Il dato finale sulle palle perse e recuperate evidenzia un calo nell’attenzione degli uomini di Donadoni nel secondo tempo visto che il quadro è di sostanziale equilibrio (37 e 22 recuperi per il Milan, 31 e 19 recuperi per il Bologna) ma che i rossoblù sono stati per la maggior parte dell’incontro sotto quota 20. Come prevedibile, gli emiliani sono stati compatti (25.2 m) con un baricentro basso (47.2 m) e battuto gli avversari nei km percorsi (113 contro 110).

Le statistiche di Milan-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Tanta sostanza per il milanista Franck Kessie (ph. Zimbio)

Nell’analisi dei singoli si deve partire dalla giornata di grazia di Giacomo Bonaventura che ha trasformato in gol entrambe le occasioni avute dimostrando uno straordinario istinto da goleador mentre invece l’altro marcatore Simone Verdi da un lato può essere contento di aver finalmente segnato al “suo” Milan ma dall’altro ha chiuso la sfida come il peggiore nel dato delle palle perse (7) al pari di Nikola Kalinic e Franck Kessie. Il centrocampista ex Atalanta è però stato però anche protagonista silenzioso del match collezionando 3 tiri in porta e 4 recuperi risultando il migliore nella specialità insieme al rossoblù Godfred Donsah: parità tra i due anche in vetta alla classifica degli atleti più fallosi (3 a testa). Bocciata invece la scelta di schierare Adam Nagy titolare che in 64′ ha totalizzato appena 1 fallo subito e 1 palla persa: paradossalmente ha prodotto di più il suo cambio Saphir Taider che in 30′ ha aggiunto 1 tiro in porta e 1 recupero. Ovviamente la miglior performance atletica è stata quella di Erick Pulgar con 12.63 km percorsi ma vanno sottolineati anche quelli di Mattia Destro: ben 11.24 che lo collocano al quinto posto assoluto dopo i milanisti Kessie, Montolivo e Bonaventura.

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